Rifugi Alpini in Piemonte

Baita Gimont
Tipologia:
Descrizione:

Situato in una piacevole conca, alle spalle il possente Monte Chaberton e di fronte un grazioso lago in cui il rifugio si specchia.

Descrizione lunga:

Situato in una piacevole conca, alle spalle il possente Monte Chaberton e di fronte un grazioso lago in cui il rifugio si specchia.

Rifugio al Lago Verde
Tipologia:
Descrizione:

Si specchia nel grazioso laghetto circostante ed è circondato da imponenti cime quali il Bric Boucie, Gran Guglia e Gran Queyron.

Descrizione lunga:

Si specchia nel grazioso laghetto circostante ed è circondato da imponenti cime quali il Bric Boucie, Gran Guglia e Gran Queyron.

Rifugio Alpetto
Tipologia:
Descrizione:

A pochi metri dal rifugio è visibile il museo dell’Alpetto, primo rifugio CAI in Italia findato nell'anno 1866.

Descrizione lunga:

A pochi metri dal rifugio è visibile il museo dell’Alpetto, primo rifugio CAI in Italia findato nell'anno 1866.

Rifugio Amprimo
Tipologia:
Descrizione:

È posto sul versante meridionale della bassa Val di Susa, nel Parco Naturale dell’Orsiera - Rocciavrè.

Descrizione lunga:

È posto sul versante meridionale della bassa Val di Susa, nel Parco Naturale dell’Orsiera - Rocciavrè.

Rifugio Balma
Tipologia:
Descrizione:

È situato in alta Val Sangone, e precisamente nel Vallone del Rio Malesella. Il rifugio sorge nel bel mezzo delle vallate che costituiscono la testata della Val Sangone, ovvero in quella denominata della Balma. È l’unico rifugio propriamente detto e gestito della Val Sangone; sorge sui ruderi dell’Alpeggio della Balma, nel cuore del Parco dell’Orsiera-Rocciavrè. Assolutamente bello il colpo d’occhio che regala la posizione di questo rifugio su tutta la sottostante pianura, sin oltre la collina di Torino.

Descrizione lunga:

È situato in alta Val Sangone, e precisamente nel Vallone del Rio Malesella. Il rifugio sorge nel bel mezzo delle vallate che costituiscono la testata della Val Sangone, ovvero in quella denominata della Balma. È l’unico rifugio propriamente detto e gestito della Val Sangone; sorge sui ruderi dell’Alpeggio della Balma, nel cuore del Parco dell’Orsiera-Rocciavrè. Assolutamente bello il colpo d’occhio che regala la posizione di questo rifugio su tutta la sottostante pianura, sin oltre la collina di Torino.

Rifugio Barbara Lowrie
Tipologia:
Descrizione:

Sorge alla testata della Valle Carbonieri, confl uente della Val Pellice, al centro di un pianoro tra larici e pascoli sovrastato a sud ovest dall’imponente mole del rifugio Manzol e dal Granero.

Descrizione lunga:

Sorge alla testata della Valle Carbonieri, confl uente della Val Pellice, al centro di un pianoro tra larici e pascoli sovrastato a sud ovest dall’imponente mole del rifugio Manzol e dal Granero.

Rifugio Bruno Piazza
Tipologia:
Descrizione:

Punto panoramico, si trova alla base della famosa palestra di arrampicata di Traversella: sito che conta circa 500 vie distribuite in 21 settori, con difficoltà comprese tra il II grado e l’8b. Da menzionare il Settore delle Speranze, un’area di arrampicata pensata e realizzata appositamente per ragazzi e bambini.

Descrizione lunga:

Punto panoramico, si trova alla base della famosa palestra di arrampicata di Traversella: sito che conta circa 500 vie distribuite in 21 settori, con difficoltà comprese tra il II grado e l’8b. Da menzionare il Settore delle Speranze, un’area di arrampicata pensata e realizzata appositamente per ragazzi e bambini.

Rifugio Ciriè
Tipologia:
Descrizione:

È situato su una balza all’estremità nord-occidentale dell’ampio Pian della Mussa, ai piedi dell’Uia di Ciamarella e della balconata rocciosa che chiude la Val d’Ala.

Descrizione lunga:

È situato su una balza all’estremità nord-occidentale dell’ampio Pian della Mussa, ai piedi dell’Uia di Ciamarella e della balconata rocciosa che chiude la Val d’Ala.

Rifugio Gardetta
Tipologia:
Descrizione:

Il rifugio è circondato da pascoli e dolci declivi, in cui vivono numerose marmotte.

Descrizione lunga:

Il rifugio è circondato da pascoli e dolci declivi, in cui vivono numerose marmotte.

Rifugio Gastaldi
Tipologia:
Descrizione:

Posto in posizione panoramica sulla splendida conca naturale che deve il suo nome a un’antica cava di calce, è circondato da alcune fra le più belle vette delle Valli di Lanzo, quali la Ciamarella, l’Albaron di Savoia, la Punta Maria, la Cima d’Arnas e l’imponente Bessanese. Nei pressi si trova la costruzione del “vecchio Gastaldi” che è diventato sede distaccata del Museo della Montagna di Torino e ospita rare immagini e reperti d’epoca che documentano la storia alpinistica delle valli di Lanzo e del Rifugio Gastaldi stesso.

Descrizione lunga:

Posto in posizione panoramica sulla splendida conca naturale che deve il suo nome a un’antica cava di calce, è circondato da alcune fra le più belle vette delle Valli di Lanzo, quali la Ciamarella, l’Albaron di Savoia, la Punta Maria, la Cima d’Arnas e l’imponente Bessanese. Nei pressi si trova la costruzione del “vecchio Gastaldi” che è diventato sede distaccata del Museo della Montagna di Torino e ospita rare immagini e reperti d’epoca che documentano la storia alpinistica delle valli di Lanzo e del Rifugio Gastaldi stesso.

Rifugio Granero
Tipologia:
Descrizione:

Sorge su un rilievo roccioso che domina il bel Lago Lungo, alla testata della Val Pellice, in prossimità delle sorgenti del fiume Pellice. Splendido colpo d’occhio sulle cime del Monte Granero, del Monte Manzol e sulla sottostante conca del Prà. Un masso in splendida posizione nei pressi del lago Lungo funge da ottima palestra di arrampicata.

Descrizione lunga:

Sorge su un rilievo roccioso che domina il bel Lago Lungo, alla testata della Val Pellice, in prossimità delle sorgenti del fiume Pellice. Splendido colpo d’occhio sulle cime del Monte Granero, del Monte Manzol e sulla sottostante conca del Prà. Un masso in splendida posizione nei pressi del lago Lungo funge da ottima palestra di arrampicata.

Rifugio Guglielmo Jervis
Tipologia:
Descrizione:

Inaugurato il 21 luglio 1946, è situato al centro della stupenda conca del pian del Nel, ed è la base per effettuare escursioni e traversate nel gruppo delle Levanne, oltre ad essere una classica e facile meta delle gite estive da Ceresole Reale.

Descrizione lunga:

Inaugurato il 21 luglio 1946, è situato al centro della stupenda conca del pian del Nel, ed è la base per effettuare escursioni e traversate nel gruppo delle Levanne, oltre ad essere una classica e facile meta delle gite estive da Ceresole Reale.

Rifugio Guido Muzio
Tipologia:
Descrizione:

Sorge in uno splendido anfiteatro naturale nel Parco Nazionale Gran Paradiso, versante piemontese. Di fronte al rifugio, oltre il torrente Orco, estesi boschi di larici sui quali svetta la catena delle Levanne.

Descrizione lunga:

Sorge in uno splendido anfiteatro naturale nel Parco Nazionale Gran Paradiso, versante piemontese. Di fronte al rifugio, oltre il torrente Orco, estesi boschi di larici sui quali svetta la catena delle Levanne.

Rifugio Guido Rey
Tipologia:
Descrizione:

L’elemento più interessante del paesaggio è senza dubbio il gruppo Clotesse-Grand Hoche-Punta Charrà, che s’innalza a sud del rifugio mostrando un dolomitico versante settentrionale, spesso innevato anche a primavera inoltrata. Si cammina quasi essenzialmente in un bosco di larici e abeti, con la presenza di qualche pino silvestre.

Descrizione lunga:

L’elemento più interessante del paesaggio è senza dubbio il gruppo Clotesse-Grand Hoche-Punta Charrà, che s’innalza a sud del rifugio mostrando un dolomitico versante settentrionale, spesso innevato anche a primavera inoltrata. Si cammina quasi essenzialmente in un bosco di larici e abeti, con la presenza di qualche pino silvestre.

Rifugio Levi Molinari
Tipologia:
Descrizione:

È situato al limitare di un lariceto, all’interno di una riserva a protezione integrale; un posto ottimale per la scoperta della straordinaria varietà faunistica tipica delle nostre Alpi (stambecchi, caprioli, cervi, camosci, lupi, marmotte, aquile…) e nei suoi dintorni vi è la possibilità di effettuare escursioni per tutti i livelli.

Descrizione lunga:

È situato al limitare di un lariceto, all’interno di una riserva a protezione integrale; un posto ottimale per la scoperta della straordinaria varietà faunistica tipica delle nostre Alpi (stambecchi, caprioli, cervi, camosci, lupi, marmotte, aquile…) e nei suoi dintorni vi è la possibilità di effettuare escursioni per tutti i livelli.

Rifugio Luigi Cibrario
Tipologia:
Descrizione:

Il Rifugio Cibrario è situato in una piacevole conca a 2600 metri di altezza; il ripiano è solcato dagli innumerevoli rigagnoli del Rio Peraciaval che consentono il proliferare di una flora variopinta. La quiete delle morene glaciali circostanti, ha favorito negli ultimi anni lo stabilirsi in zona di un folto branco di stambecchi che quasi quotidianamente scende a pascolare nei pressi del Rifugio.

Descrizione lunga:

Il Rifugio Cibrario è situato in una piacevole conca a 2600 metri di altezza; il ripiano è solcato dagli innumerevoli rigagnoli del Rio Peraciaval che consentono il proliferare di una flora variopinta. La quiete delle morene glaciali circostanti, ha favorito negli ultimi anni lo stabilirsi in zona di un folto branco di stambecchi che quasi quotidianamente scende a pascolare nei pressi del Rifugio.

Rifugio Luigi Vaccarone
Tipologia:
Descrizione:

Il Rifugio Luigi Vaccarone è situato nei pressi del lago dell’Agnello nel comune di Giaglione (TO), in Val di Susa, a 2.747 m.
Il Rifugio, costruito nel maggio del 1900 dal Cai di Torino e successivamente ceduto al cai di Chiomonte, è dedicato all’Avv. Luigi Vaccarone. Luigi Vaccarone – di nobile famiglia piemontese – nel 1863 fu tra i 200 fondatori del Club Alpino Italiano.

Descrizione lunga:

Il Rifugio Luigi Vaccarone è situato nei pressi del lago dell’Agnello nel comune di Giaglione (TO), in Val di Susa, a 2.747 m.
Il Rifugio, costruito nel maggio del 1900 dal Cai di Torino e successivamente ceduto al cai di Chiomonte, è dedicato all’Avv. Luigi Vaccarone. Luigi Vaccarone – di nobile famiglia piemontese – nel 1863 fu tra i 200 fondatori del Club Alpino Italiano.

Rifugio Melano
Tipologia:
Descrizione:

Casa Canada è stato ricostruita al posto del Rifugio Melano, alla base della Rocca Sbarua, prestigioso sito di arrampicata. È posto in posizione panoramica sulla valle Lemina.

Descrizione lunga:

Casa Canada è stato ricostruita al posto del Rifugio Melano, alla base della Rocca Sbarua, prestigioso sito di arrampicata. È posto in posizione panoramica sulla valle Lemina.

Rifugio Tazzetti
Tipologia:
Descrizione:

La conca Fons ‘d Rumur, dove è ubicato il rifugio, si trova alla testata della Valle di Viù e presenta la tipica morfologia di una conca di origine glaciale con al centro un laghetto. Pareti ripide e talora verticali disposte ad anfiteatro contornano la conca e tra esse spicca la parete est del Rocciamelone.

Descrizione lunga:

La conca Fons ‘d Rumur, dove è ubicato il rifugio, si trova alla testata della Valle di Viù e presenta la tipica morfologia di una conca di origine glaciale con al centro un laghetto. Pareti ripide e talora verticali disposte ad anfiteatro contornano la conca e tra esse spicca la parete est del Rocciamelone.

Rifugio Val Gravio
Tipologia:
Descrizione:

I segni del passato emergono evidenti percorrendo il sentiero dei Franchi che porta al rifugio attraverso l’ambiente selvaggio del Vallone del Gravio. I confini naturali del vallone del Gravio rientrano in quelli dell’oasi di protezione faunistica del Parco naturale Orsiera- Rocciavrè, il che garantisce la presenza e spesso la visibilità di tutti i più grandi ungulati alpini (cervi, caprioli, camosci, stambecchi e cinghiali) nonché del lupo, studiato e monitorato da un importante progetto del Parco, oltre ad una notevole varietà di rare specie di volatili.

Descrizione lunga:

I segni del passato emergono evidenti percorrendo il sentiero dei Franchi che porta al rifugio attraverso l’ambiente selvaggio del Vallone del Gravio. I confini naturali del vallone del Gravio rientrano in quelli dell’oasi di protezione faunistica del Parco naturale Orsiera- Rocciavrè, il che garantisce la presenza e spesso la visibilità di tutti i più grandi ungulati alpini (cervi, caprioli, camosci, stambecchi e cinghiali) nonché del lupo, studiato e monitorato da un importante progetto del Parco, oltre ad una notevole varietà di rare specie di volatili.


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