Terme in Piemonte

In Piemonte ci sono stabilimenti termali che hanno una storia lunghissima e che ancora oggi sono luoghi per chi cerca la salute psico – fisica e punta a rimettersi in forma.

“inSTALLArte” Mercatini di Natale a Usseaux
Descrizione:

A Usseaux i Mercatini di Natale godono di un'atmosfera unica, recandosi nelle antiche stalle di borgata del comune. L'angolo di Babbo Natale che riceve le letterine dai piccoli è l'attrazione centrale dell'evento mentre fanno da cornice la mostra fotografica, gli antichi forni di borgata e l'offerta culinaria di vari ristoranti, trattorie e agriturismi del territorio.

Dove: Comune di Usseaux
Quando: dal 8 al 9 dicembre
Orario: dalle 10.00 alle 17:30

Descrizione lunga:

A Usseaux i Mercatini di Natale godono di un'atmosfera unica, recandosi nelle antiche stalle di borgata del comune. L'angolo di Babbo Natale che riceve le letterine dai piccoli è l'attrazione centrale dell'evento mentre fanno da cornice la mostra fotografica, gli antichi forni di borgata e l'offerta culinaria di vari ristoranti, trattorie e agriturismi del territorio.

Dove: Comune di Usseaux
Quando: dal 8 al 9 dicembre
Orario: dalle 10.00 alle 17:30

Abbazia di Novalesa
Descrizione:

L'abbazia dei Santi Pietro e Andrea, ovvero l'abbazia di Novalesa, è un'antica abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo. Una delle cappelle del complesso ospita due importanti cicli di affreschi dell'XI secolo, dedicati uno al titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra i primi conosciuti in Occidente, a San Nicola di Bari.

Descrizione lunga:

L'abbazia dei Santi Pietro e Andrea, ovvero l'abbazia di Novalesa, è un'antica abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo. Una delle cappelle del complesso ospita due importanti cicli di affreschi dell'XI secolo, dedicati uno al titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra i primi conosciuti in Occidente, a San Nicola di Bari.

Abbazia di Vezzolano
Tipologia:
Descrizione:

Benché la leggenda faccia risalire a Carlo Magno la sua fondazione, il primo documento in cui è menzionata l’Ecclesia di Santa Maria di Vezzolano risale al 1095: si tratta dell’investitura di Teodulo ed Egidio ad officiales, con l’impegno di attenersi ad alcuni precetti condivisi e di vivere secondo la regola canonica, probabilmente quella di sant’Agostino, attestata in seguito in Vezzolano da bolle papali del 1176 e del 1182.

Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, che può essere simbolicamente racchiuso in due date: il 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati residenti altrove, e il 1800, quando l’amministrazione napoleonica ne espropriò i beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano e in granaio il chiostro affrescato. Nel 1937 il complesso fu ceduto allo Stato e in consegna alla Soprintendenza per i Beni Architettonici.

La chiesa orientata, cioè con la parte absidale rivolta ad est, aveva in origine una pianta di tipo basilicale, ovvero a tre navate, che venne modificata nel XIII secolo, quando la navatella destra fu trasformata nel lato nord del chiostro. La facciata, a salienti, in cotto con fasce orizzontali in arenaria, presenta una ricca decorazione scultorea di connotazione transalpina concentrata nella parte centrale.

L’interno è in precoci forme gotiche: la navata centrale è suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine, riferibile alla terza decade del Duecento pur se reca la data 1189 ; ai lati della finestra centrale dell’abside  una scultura policroma di derivazione antelamica ( fine XII secolo) rappresenta l’Annunciazione.

Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Descrizione lunga:

Benché la leggenda faccia risalire a Carlo Magno la sua fondazione, il primo documento in cui è menzionata l’Ecclesia di Santa Maria di Vezzolano risale al 1095: si tratta dell’investitura di Teodulo ed Egidio ad officiales, con l’impegno di attenersi ad alcuni precetti condivisi e di vivere secondo la regola canonica, probabilmente quella di sant’Agostino, attestata in seguito in Vezzolano da bolle papali del 1176 e del 1182.

Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, che può essere simbolicamente racchiuso in due date: il 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati residenti altrove, e il 1800, quando l’amministrazione napoleonica ne espropriò i beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano e in granaio il chiostro affrescato. Nel 1937 il complesso fu ceduto allo Stato e in consegna alla Soprintendenza per i Beni Architettonici.

La chiesa orientata, cioè con la parte absidale rivolta ad est, aveva in origine una pianta di tipo basilicale, ovvero a tre navate, che venne modificata nel XIII secolo, quando la navatella destra fu trasformata nel lato nord del chiostro. La facciata, a salienti, in cotto con fasce orizzontali in arenaria, presenta una ricca decorazione scultorea di connotazione transalpina concentrata nella parte centrale.

L’interno è in precoci forme gotiche: la navata centrale è suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine, riferibile alla terza decade del Duecento pur se reca la data 1189 ; ai lati della finestra centrale dell’abside  una scultura policroma di derivazione antelamica ( fine XII secolo) rappresenta l’Annunciazione.

Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Acqua & Company
Descrizione:

La piscina Acqua & Company di Bra è l'ideale per il divertimento di tutta la famiglia. Attività di acquagym e hydrobike per i più sportivi e aree relax per i più pigri. Zona bimbi con corsi dedicati, aree ristoro, docce e ombrelloni.

Descrizione lunga:

La piscina Acqua & Company di Bra è l'ideale per il divertimento di tutta la famiglia. Attività di acquagym e hydrobike per i più sportivi e aree relax per i più pigri. Zona bimbi con corsi dedicati, aree ristoro, docce e ombrelloni.

Acquapark Oasi
Descrizione:

L'Acquapark Oasi si trova a Viverone, affacciato sul lago, in provincia di Biella. E' il luogo adatto a tutta la famiglia e a tutte le fasce d'età. Suddiviso in area bimbi con piccole piscine e scivoli, area relax con vasche idromassaggio e area wellness con hydrobike e scivoli paralleli. Sono presenti anche punti ristoro, Solarium, Campi da beach volley, calcetto, minigolf e ping pong, pedalò e sci nautico da praticare sul lago.

Descrizione lunga:

L'Acquapark Oasi si trova a Viverone, affacciato sul lago, in provincia di Biella. E' il luogo adatto a tutta la famiglia e a tutte le fasce d'età. Suddiviso in area bimbi con piccole piscine e scivoli, area relax con vasche idromassaggio e area wellness con hydrobike e scivoli paralleli. Sono presenti anche punti ristoro, Solarium, Campi da beach volley, calcetto, minigolf e ping pong, pedalò e sci nautico da praticare sul lago.

Acquasmile
Descrizione:

Acquasmile è un attrezzato acquapark a Tricerro, in provincia di Vercelli. Pensato per le esigenze di tutta la famiglia con area bimbi, aree ristoro, campi da gioco (beach volley, tennis, badminton, calcio e ping pong), area giochi interni con flipper e giostrine. Le vasche comprendono scivoli e aree relax con idromassaggi e idrogetti.

Descrizione lunga:

Acquasmile è un attrezzato acquapark a Tricerro, in provincia di Vercelli. Pensato per le esigenze di tutta la famiglia con area bimbi, aree ristoro, campi da gioco (beach volley, tennis, badminton, calcio e ping pong), area giochi interni con flipper e giostrine. Le vasche comprendono scivoli e aree relax con idromassaggi e idrogetti.

Adventure Village
Tipologia:
Descrizione:

L’Adventure Village a Sauze d’Oulx è un luogo emozionante e divertente adatto per tutta la famiglia ma anche per gruppi di amici e comitive. Grazie a percorsi molto diverisificati, per difficoltà e altezze, e a imbragature sicure e a norma, la struttura offre percorsi adatti a tutti: da quelli per i bambini più piccoli, fino agli adulti più esperti e coraggiosi.

Descrizione lunga:

L’Adventure Village a Sauze d’Oulx è un luogo emozionante e divertente adatto per tutta la famiglia ma anche per gruppi di amici e comitive. Grazie a percorsi molto diverisificati, per difficoltà e altezze, e a imbragature sicure e a norma, la struttura offre percorsi adatti a tutti: da quelli per i bambini più piccoli, fino agli adulti più esperti e coraggiosi.

Alberando
Tipologia:
Descrizione:

Alberando è il parco avventura di Rivoli, in provincia di Torino con percorsi avventura in base alle difficoltà per tutte le età,

Descrizione lunga:

Alberando è il parco avventura di Rivoli, in provincia di Torino con percorsi avventura in base alle difficoltà per tutte le età,

Anthares World
Descrizione:

All'interno del Parco Avventura Anthares World è presente una piscina relax estiva sulle rive del lago di Candia a Candia Canavese.

Descrizione lunga:

All'interno del Parco Avventura Anthares World è presente una piscina relax estiva sulle rive del lago di Candia a Candia Canavese.

Arcansel
Tipologia:
Descrizione:

Arcansel è un centro ludico a Frassinetto dove si può provare l'emozione di volare appesi a un cavo metallico con carrucola e imbrago. Il volo dura 70 secondi con una velocità di 140km/h.

Descrizione lunga:

Arcansel è un centro ludico a Frassinetto dove si può provare l'emozione di volare appesi a un cavo metallico con carrucola e imbrago. Il volo dura 70 secondi con una velocità di 140km/h.

Armeria Reale
Tipologia:
Descrizione:

L’idea di istituire un museo dedicato alle armi nacque in seguito alla fondazione della “Regia Pinacoteca”, aperta nel 1832 nelle sale di Palazzo Madama. La futura Galleria Sabauda presentava al pubblico le principali opere d’arte delle collezioni dinastiche: si era così vuotata la grande Galleria del Beaumont, annessa al Palazzo Reale, dove a partire dal 1833 si iniziarono a raccogliere “tutte le armi antiche possedute dai diversi stabilimenti” e, in particolare, quelle provenienti dagli Arsenali di Torino e di Genova, insieme a quelle dell’Università e delle raccolte private dei sovrani. Nello stesso anno, il re Carlo Alberto acquistò l’importante collezione dello scenografo milanese Alessandro Sanquirico; artefice della vendita fu il capitano Vittorio Seyssel d’Aix, che negli anni seguenti incrementò l’Armeria con diversi pezzi provenienti dal mercato antiquario parigino. Il museo, aperto al pubblico nel 1837, presentava un suggestivo allestimento in cui alla decorazione settecentesca della galleria, ideata dall’architetto Filippo Juvarra e ornata dal pittore di corte Claudio Francesco Beaumont, si contrapponeva la sistemazione degli oggetti nelle vetrine e sulle pareti, secondo un gusto per il gothic revival caro al Romanticismo europeo.

Nel 1839 fu acquisita la cospicua raccolta di armi e armature dei conti Martinengo di Brescia; tre anni dopo l’architetto Pelagio Palagi portò a termine la Rotonda, nelle cui vetrine neoclassiche vennero sistemate le armi e le bandiere entrate nel museo dopo il 1848 e, soprattutto, quelle legate alle guerre risorgimentali; questo settore si arricchì ulteriormente, dopo il 1878, con la donazione delle collezioni di Carlo Alberto e di Vittorio Emanuele II. Durante la prima metà del XX secolo il patrimonio dell’Armeria fu accresciuto con le raccolte di Umberto I e di Vittorio Emanuele III e con gli oggetti legati alle guerre d’Africa e alle guerre mondiali.

A partire dal 1998 l’Armeria è stata oggetto di una serie di interventi iniziata con il restauro dello scalone d’onore disegnato da Benedetto Alfieri, proseguita con la restituzione del Medagliere e conclusasi nel 2005 con la riapertura della Galleria del Beaumont e il recupero dell’allestimento storico, che era stato in precedenza modificato per adeguarlo a criteri museografici più rigorosamente filologici.

La riapertura della Loggia, nel 2011, ha restituto alla fruizione pubblica l’affaccio sulla piazza del castello, tradizionalmente usato dalla famiglia reale per salutare la folla.

Descrizione lunga:

L’idea di istituire un museo dedicato alle armi nacque in seguito alla fondazione della “Regia Pinacoteca”, aperta nel 1832 nelle sale di Palazzo Madama. La futura Galleria Sabauda presentava al pubblico le principali opere d’arte delle collezioni dinastiche: si era così vuotata la grande Galleria del Beaumont, annessa al Palazzo Reale, dove a partire dal 1833 si iniziarono a raccogliere “tutte le armi antiche possedute dai diversi stabilimenti” e, in particolare, quelle provenienti dagli Arsenali di Torino e di Genova, insieme a quelle dell’Università e delle raccolte private dei sovrani. Nello stesso anno, il re Carlo Alberto acquistò l’importante collezione dello scenografo milanese Alessandro Sanquirico; artefice della vendita fu il capitano Vittorio Seyssel d’Aix, che negli anni seguenti incrementò l’Armeria con diversi pezzi provenienti dal mercato antiquario parigino. Il museo, aperto al pubblico nel 1837, presentava un suggestivo allestimento in cui alla decorazione settecentesca della galleria, ideata dall’architetto Filippo Juvarra e ornata dal pittore di corte Claudio Francesco Beaumont, si contrapponeva la sistemazione degli oggetti nelle vetrine e sulle pareti, secondo un gusto per il gothic revival caro al Romanticismo europeo.

Nel 1839 fu acquisita la cospicua raccolta di armi e armature dei conti Martinengo di Brescia; tre anni dopo l’architetto Pelagio Palagi portò a termine la Rotonda, nelle cui vetrine neoclassiche vennero sistemate le armi e le bandiere entrate nel museo dopo il 1848 e, soprattutto, quelle legate alle guerre risorgimentali; questo settore si arricchì ulteriormente, dopo il 1878, con la donazione delle collezioni di Carlo Alberto e di Vittorio Emanuele II. Durante la prima metà del XX secolo il patrimonio dell’Armeria fu accresciuto con le raccolte di Umberto I e di Vittorio Emanuele III e con gli oggetti legati alle guerre d’Africa e alle guerre mondiali.

A partire dal 1998 l’Armeria è stata oggetto di una serie di interventi iniziata con il restauro dello scalone d’onore disegnato da Benedetto Alfieri, proseguita con la restituzione del Medagliere e conclusasi nel 2005 con la riapertura della Galleria del Beaumont e il recupero dell’allestimento storico, che era stato in precedenza modificato per adeguarlo a criteri museografici più rigorosamente filologici.

La riapertura della Loggia, nel 2011, ha restituto alla fruizione pubblica l’affaccio sulla piazza del castello, tradizionalmente usato dalla famiglia reale per salutare la folla.

Baita Gimont
Tipologia:
Descrizione:

Situato in una piacevole conca, alle spalle il possente Monte Chaberton e di fronte un grazioso lago in cui il rifugio si specchia.

Descrizione lunga:

Situato in una piacevole conca, alle spalle il possente Monte Chaberton e di fronte un grazioso lago in cui il rifugio si specchia.

Baita Omegna
Tipologia:
Descrizione:

Dal parcheggio, seguire le indicazioni, la durata del percorso è di mezz'ora. C’è la possibilità di salire in funivia da Stresa. È situato in posizione panoramica, a 5 minuti dalla vetta del Monte Mottarone. Possibilità di visitare il giardino alpino nei pressi.

Monte Mottarone 1491 m, ore 0,05.

Descrizione lunga:

Dal parcheggio, seguire le indicazioni, la durata del percorso è di mezz'ora. C’è la possibilità di salire in funivia da Stresa. È situato in posizione panoramica, a 5 minuti dalla vetta del Monte Mottarone. Possibilità di visitare il giardino alpino nei pressi.

Monte Mottarone 1491 m, ore 0,05.

Balloon Team
Tipologia:
Descrizione:

Torino è uno dei luoghi in cui si può volare con Balloon Team, scegliendo tra voli privati, perfetti per coppie e famiglie, e voli di gruppo.

Descrizione lunga:

Torino è uno dei luoghi in cui si può volare con Balloon Team, scegliendo tra voli privati, perfetti per coppie e famiglie, e voli di gruppo.

Bardonecchia Adventure Park
Tipologia:
Descrizione:

Bardonecchia Adventure Park è un parco acrobatico realizzato attraverso l'installazione di cavi, piattaforme aeree in legno e cordame, che permettono di effettuare in sicurezza una passeggiata “in quota” tra gli alberi. Numerosi giochi sospesi metteranno alla prova il vostro equilibrio, la vostra capacità di concentrazione e coordinazione e le vostre doti fisiche. Liane di Tarzan, Ponte dei Cacciatori, Ponte Tibetano, Scala a Pappagallo, Tirolese, Trappola sospesa sono solo alcune delle prove che dovrete superare per portare a termine il percorso.

Descrizione lunga:

Bardonecchia Adventure Park è un parco acrobatico realizzato attraverso l'installazione di cavi, piattaforme aeree in legno e cordame, che permettono di effettuare in sicurezza una passeggiata “in quota” tra gli alberi. Numerosi giochi sospesi metteranno alla prova il vostro equilibrio, la vostra capacità di concentrazione e coordinazione e le vostre doti fisiche. Liane di Tarzan, Ponte dei Cacciatori, Ponte Tibetano, Scala a Pappagallo, Tirolese, Trappola sospesa sono solo alcune delle prove che dovrete superare per portare a termine il percorso.

Basilica di Don Bosco
Descrizione:

La basilica di San Giovanni Bosco fu eretta tra il 1961 e il 1966 nel luogo di nascita del santo. Nella cripta della basilica si trovano reliquie insigni di san Giovanni Bosco - una parte del cervello - e un osso di san Domenico Savio, un osso.

Descrizione lunga:

La basilica di San Giovanni Bosco fu eretta tra il 1961 e il 1966 nel luogo di nascita del santo. Nella cripta della basilica si trovano reliquie insigni di san Giovanni Bosco - una parte del cervello - e un osso di san Domenico Savio, un osso.

Basilica di Superga
Descrizione:

La basilica di Superga, nota anche come Real basilica di Superga, sorge sull'omonimo colle a nord-est di Torino. Fu fatta costruire dal re Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria, dopo aver sconfitto i francesi che assediavano Torino nel 1706. Il progetto è del messinese Filippo Juvarra e risale al 1715. Alla cappella, posta alla sommità dell'omonima collina, si può giungere attraverso strada o servendosi della tranvia Sassi-Superga. La storia della basilica è da far risalire al 2 settembre 1706, quando il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il principe di Carignano Eugenio di Savoia salirono sul colle per osservare Torino assediata dai franco-spagnoli. Vittorio Amedeo, inginocchiatosi dinanzi ad un vecchio pilone, giurò che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna.E così avvenne.

La chiesa ospita nei sotterranei le tombe della dinastia sabauda, tuttora visitabili, ed è affiancata dal convento settecentesco. Celebre è il panorama che si affaccia sulla città e sull'arco alpino.

Descrizione lunga:

La basilica di Superga, nota anche come Real basilica di Superga, sorge sull'omonimo colle a nord-est di Torino. Fu fatta costruire dal re Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria, dopo aver sconfitto i francesi che assediavano Torino nel 1706. Il progetto è del messinese Filippo Juvarra e risale al 1715. Alla cappella, posta alla sommità dell'omonima collina, si può giungere attraverso strada o servendosi della tranvia Sassi-Superga. La storia della basilica è da far risalire al 2 settembre 1706, quando il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il principe di Carignano Eugenio di Savoia salirono sul colle per osservare Torino assediata dai franco-spagnoli. Vittorio Amedeo, inginocchiatosi dinanzi ad un vecchio pilone, giurò che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna.E così avvenne.

La chiesa ospita nei sotterranei le tombe della dinastia sabauda, tuttora visitabili, ed è affiancata dal convento settecentesco. Celebre è il panorama che si affaccia sulla città e sull'arco alpino.

Bendini
Descrizione:

La Piscina Bendini si trova a Collegno, in provincia di Torino. Con una vasca e una zona verde accessibile a tutti, dove si svolgeranno anche le lezioni di Fitness in acqua. A disposizione lettini, dondoli, area snack e bevande.

Descrizione lunga:

La Piscina Bendini si trova a Collegno, in provincia di Torino. Con una vasca e una zona verde accessibile a tutti, dove si svolgeranno anche le lezioni di Fitness in acqua. A disposizione lettini, dondoli, area snack e bevande.

Blu Paradise
Descrizione:

Blu Paradise è un acquapark di Orbassano in provincia di Torino dove oltre a passare una giornata in famiglia e possibile far fare ai più piccoli il centro estivo. Scivoli, aree relax, aree ristoro, castelli per bambini e campi da gioco.

Descrizione lunga:

Blu Paradise è un acquapark di Orbassano in provincia di Torino dove oltre a passare una giornata in famiglia e possibile far fare ai più piccoli il centro estivo. Scivoli, aree relax, aree ristoro, castelli per bambini e campi da gioco.

Blue Park
Descrizione:

Blue Park è una piscina a Druento all'aperto, per trascorerre liete giornate di totale relax in un ambiente raffinato ed elegante. Dispone anche di un esteso solarium immerso nel verde, di un bar/ristorante e tutti i venerdì sabato e domenica intrattenimento musicale. Venerdì e sabato possibilità di fare il bagno in notturna.

Descrizione lunga:

Blue Park è una piscina a Druento all'aperto, per trascorerre liete giornate di totale relax in un ambiente raffinato ed elegante. Dispone anche di un esteso solarium immerso nel verde, di un bar/ristorante e tutti i venerdì sabato e domenica intrattenimento musicale. Venerdì e sabato possibilità di fare il bagno in notturna.


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