Terme in Piemonte

In Piemonte ci sono stabilimenti termali che hanno una storia lunghissima e che ancora oggi sono luoghi per chi cerca la salute psico – fisica e punta a rimettersi in forma.

“inSTALLArte” Mercatini di Natale a Usseaux
Descrizione:

A Usseaux i Mercatini di Natale godono di un'atmosfera unica, recandosi nelle antiche stalle di borgata del comune. L'angolo di Babbo Natale che riceve le letterine dai piccoli è l'attrazione centrale dell'evento mentre fanno da cornice la mostra fotografica, gli antichi forni di borgata e l'offerta culinaria di vari ristoranti, trattorie e agriturismi del territorio.

Dove: Comune di Usseaux
Quando: dal 8 al 9 dicembre
Orario: dalle 10.00 alle 17:30

Descrizione lunga:

A Usseaux i Mercatini di Natale godono di un'atmosfera unica, recandosi nelle antiche stalle di borgata del comune. L'angolo di Babbo Natale che riceve le letterine dai piccoli è l'attrazione centrale dell'evento mentre fanno da cornice la mostra fotografica, gli antichi forni di borgata e l'offerta culinaria di vari ristoranti, trattorie e agriturismi del territorio.

Dove: Comune di Usseaux
Quando: dal 8 al 9 dicembre
Orario: dalle 10.00 alle 17:30

Abbazia di Novalesa
Descrizione:

L'abbazia dei Santi Pietro e Andrea, ovvero l'abbazia di Novalesa, è un'antica abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo. Una delle cappelle del complesso ospita due importanti cicli di affreschi dell'XI secolo, dedicati uno al titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra i primi conosciuti in Occidente, a San Nicola di Bari.

Descrizione lunga:

L'abbazia dei Santi Pietro e Andrea, ovvero l'abbazia di Novalesa, è un'antica abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo. Una delle cappelle del complesso ospita due importanti cicli di affreschi dell'XI secolo, dedicati uno al titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra i primi conosciuti in Occidente, a San Nicola di Bari.

Abbazia di Vezzolano
Tipologia:
Descrizione:

Benché la leggenda faccia risalire a Carlo Magno la sua fondazione, il primo documento in cui è menzionata l’Ecclesia di Santa Maria di Vezzolano risale al 1095: si tratta dell’investitura di Teodulo ed Egidio ad officiales, con l’impegno di attenersi ad alcuni precetti condivisi e di vivere secondo la regola canonica, probabilmente quella di sant’Agostino, attestata in seguito in Vezzolano da bolle papali del 1176 e del 1182.

Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, che può essere simbolicamente racchiuso in due date: il 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati residenti altrove, e il 1800, quando l’amministrazione napoleonica ne espropriò i beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano e in granaio il chiostro affrescato. Nel 1937 il complesso fu ceduto allo Stato e in consegna alla Soprintendenza per i Beni Architettonici.

La chiesa orientata, cioè con la parte absidale rivolta ad est, aveva in origine una pianta di tipo basilicale, ovvero a tre navate, che venne modificata nel XIII secolo, quando la navatella destra fu trasformata nel lato nord del chiostro. La facciata, a salienti, in cotto con fasce orizzontali in arenaria, presenta una ricca decorazione scultorea di connotazione transalpina concentrata nella parte centrale.

L’interno è in precoci forme gotiche: la navata centrale è suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine, riferibile alla terza decade del Duecento pur se reca la data 1189 ; ai lati della finestra centrale dell’abside  una scultura policroma di derivazione antelamica ( fine XII secolo) rappresenta l’Annunciazione.

Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Descrizione lunga:

Benché la leggenda faccia risalire a Carlo Magno la sua fondazione, il primo documento in cui è menzionata l’Ecclesia di Santa Maria di Vezzolano risale al 1095: si tratta dell’investitura di Teodulo ed Egidio ad officiales, con l’impegno di attenersi ad alcuni precetti condivisi e di vivere secondo la regola canonica, probabilmente quella di sant’Agostino, attestata in seguito in Vezzolano da bolle papali del 1176 e del 1182.

Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, che può essere simbolicamente racchiuso in due date: il 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati residenti altrove, e il 1800, quando l’amministrazione napoleonica ne espropriò i beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano e in granaio il chiostro affrescato. Nel 1937 il complesso fu ceduto allo Stato e in consegna alla Soprintendenza per i Beni Architettonici.

La chiesa orientata, cioè con la parte absidale rivolta ad est, aveva in origine una pianta di tipo basilicale, ovvero a tre navate, che venne modificata nel XIII secolo, quando la navatella destra fu trasformata nel lato nord del chiostro. La facciata, a salienti, in cotto con fasce orizzontali in arenaria, presenta una ricca decorazione scultorea di connotazione transalpina concentrata nella parte centrale.

L’interno è in precoci forme gotiche: la navata centrale è suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine, riferibile alla terza decade del Duecento pur se reca la data 1189 ; ai lati della finestra centrale dell’abside  una scultura policroma di derivazione antelamica ( fine XII secolo) rappresenta l’Annunciazione.

Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Basilica di Don Bosco
Descrizione:

La basilica di San Giovanni Bosco fu eretta tra il 1961 e il 1966 nel luogo di nascita del santo. Nella cripta della basilica si trovano reliquie insigni di san Giovanni Bosco - una parte del cervello - e un osso di san Domenico Savio, un osso.

Descrizione lunga:

La basilica di San Giovanni Bosco fu eretta tra il 1961 e il 1966 nel luogo di nascita del santo. Nella cripta della basilica si trovano reliquie insigni di san Giovanni Bosco - una parte del cervello - e un osso di san Domenico Savio, un osso.

Carlevè ‘d Busca
Tipologia:
Descrizione:

Il “64° Carlevè ‘d Busca 2.0 Gran baldoria a la cà ‘d Micon e Miconetta” partirà venerdì 1 febbraio con la serata di investitura delle maschere e la Gran cena di apertura e proseguirà al sabato e alla domenica. Organizza l’associazione Vivi Busca, in collaborazione con il Comune, assessorato alle Manifestazioni.

"Spirito Guerriero” da Racconigi, “La Regina Del Latte Piemontese” da Scalenghe (Torino), “Disco Inferno” da Centallo, “Giust’ In Tempo” da Roletto (Torino), “No Euro, No Party” da Peveragno, “Falstaff, Tutto Nel Mondo È Burla” da Luserna San Giovanni (Torino), “Tec….No….Logica” da Nichelino (Torino): sono i nomi dei sette carri allegorici che saranno a Busca per il carnevale 2019.

Descrizione lunga:

Il “64° Carlevè ‘d Busca 2.0 Gran baldoria a la cà ‘d Micon e Miconetta” partirà venerdì 1 febbraio con la serata di investitura delle maschere e la Gran cena di apertura e proseguirà al sabato e alla domenica. Organizza l’associazione Vivi Busca, in collaborazione con il Comune, assessorato alle Manifestazioni.

"Spirito Guerriero” da Racconigi, “La Regina Del Latte Piemontese” da Scalenghe (Torino), “Disco Inferno” da Centallo, “Giust’ In Tempo” da Roletto (Torino), “No Euro, No Party” da Peveragno, “Falstaff, Tutto Nel Mondo È Burla” da Luserna San Giovanni (Torino), “Tec….No….Logica” da Nichelino (Torino): sono i nomi dei sette carri allegorici che saranno a Busca per il carnevale 2019.

Centro Faunistico Uomini e Lupi – Entracque
Tipologia:
Descrizione:

Il Centro offre al visitatore l'opportunità di approfondire la conoscenza di un predatore per eccellenza, il lupo, che nei secoli ha sempre rappresentato un concorrente per l'uomo, tanto da essere protagonista di numerosi miti e leggende e, contemporaneamente, oggetto di una caccia spietata che in molte situazioni ha portato alla sua estinzione. Due spazi espositivi, siti in Entracque paese e in località Casermette, sono dedicati rispettivamente al rapporto uomo-lupo e alle caratteristiche comportamentali e relazionali dell'animale, con l'affascinante storia di Ligabue, un giovane maschio seguito grazie ad un radiocollare nei suoi spostamenti dall'Appennino parmense alle Alpi Marittime. Il Centro faunistico in località Casermette ospita, in un recinto di circa otto ettari, alcuni esemplari nati in cattività o vittima di incidenti stradali. Attraverso un tunnel, dentro cui si snoda un percorso di visita che presenta l'animale dal punto di vista naturalistico, si giunge nel mezzo dell'area in cui si trova la torretta di tre piani finalizzata all'avvistamento dei lupi.

Descrizione lunga:

Il Centro offre al visitatore l'opportunità di approfondire la conoscenza di un predatore per eccellenza, il lupo, che nei secoli ha sempre rappresentato un concorrente per l'uomo, tanto da essere protagonista di numerosi miti e leggende e, contemporaneamente, oggetto di una caccia spietata che in molte situazioni ha portato alla sua estinzione. Due spazi espositivi, siti in Entracque paese e in località Casermette, sono dedicati rispettivamente al rapporto uomo-lupo e alle caratteristiche comportamentali e relazionali dell'animale, con l'affascinante storia di Ligabue, un giovane maschio seguito grazie ad un radiocollare nei suoi spostamenti dall'Appennino parmense alle Alpi Marittime. Il Centro faunistico in località Casermette ospita, in un recinto di circa otto ettari, alcuni esemplari nati in cattività o vittima di incidenti stradali. Attraverso un tunnel, dentro cui si snoda un percorso di visita che presenta l'animale dal punto di vista naturalistico, si giunge nel mezzo dell'area in cui si trova la torretta di tre piani finalizzata all'avvistamento dei lupi.

Chiesa della Gran Madre
Descrizione:

La Chiesa della Gran Madre, terminata nel 1831, nacque dall'idea dell'architetto Ferdinando Bonsignore. La sua caratteristica particolare è la sua forma che riprende quella del Pantheon romano, di stile neoclassico-adrianeo.

Descrizione lunga:

La Chiesa della Gran Madre, terminata nel 1831, nacque dall'idea dell'architetto Ferdinando Bonsignore. La sua caratteristica particolare è la sua forma che riprende quella del Pantheon romano, di stile neoclassico-adrianeo.

Chiesa di San Domenico
Descrizione:

La costruzione della Chiesa di San Domenico in centro di Torino iniziò nel 1227 quando i domenicani si insediarono a Torino stabilendosi in prossimità delle mura cittadine. Ha come caratteristica specifica quella di essere l'unica chiesa medievale di stile gotico della città sopravvissuta fino ai giorni nostri e si può considerare uno dei luoghi di culto più antichi della città. All'interno sono conservati frammenti di affreschi della fine del Trecento.

Descrizione lunga:

La costruzione della Chiesa di San Domenico in centro di Torino iniziò nel 1227 quando i domenicani si insediarono a Torino stabilendosi in prossimità delle mura cittadine. Ha come caratteristica specifica quella di essere l'unica chiesa medievale di stile gotico della città sopravvissuta fino ai giorni nostri e si può considerare uno dei luoghi di culto più antichi della città. All'interno sono conservati frammenti di affreschi della fine del Trecento.

Descrizione:

Il Duomo di Torino dedicato a San Giovanni Battista fu edificato alla fine del XV secolo e costituisce l'unica chiesa in stile rinascimentale della città. Dal 1578 ospita la Sacra Sindone, il telo in cui fu avvolto Gesù Cristo.

Descrizione lunga:

Il Duomo di Torino dedicato a San Giovanni Battista fu edificato alla fine del XV secolo e costituisce l'unica chiesa in stile rinascimentale della città. Dal 1578 ospita la Sacra Sindone, il telo in cui fu avvolto Gesù Cristo.

Grotta dei Dossi – Villanova Mondovì
Tipologia:
Descrizione:

La Grotta dei Dossi, scoperta nel 1797 nei pressi di Villanova Mondovì, si sviluppa per oltre un chilometro nel monte Calvario. Nell'Ottocento i visitatori giungevano i carrozza da Mondovì: per 9 lire le visite guidate includevano il pranzo e la sosta al santuario di Santa Lucia. E' sta la prima grotta scoperta in provincia di Cuneo e la prima in Italia illuminata con lampade elettriche. Si articola in un'eccezionale successione di corridoi e sale che mostrano bizzarre formazioni: i sali minerali disciolti nelle acque di superficie che colano nella cavità conferiscono alle concrezioni una particolare policromia. Alcuni ambienti hanno nomi evocativi: 'barca di Caronte, 'bagni di Venere', 'sala degli arazzi', 'sala del buon genio'.

Descrizione lunga:

La Grotta dei Dossi, scoperta nel 1797 nei pressi di Villanova Mondovì, si sviluppa per oltre un chilometro nel monte Calvario. Nell'Ottocento i visitatori giungevano i carrozza da Mondovì: per 9 lire le visite guidate includevano il pranzo e la sosta al santuario di Santa Lucia. E' sta la prima grotta scoperta in provincia di Cuneo e la prima in Italia illuminata con lampade elettriche. Si articola in un'eccezionale successione di corridoi e sale che mostrano bizzarre formazioni: i sali minerali disciolti nelle acque di superficie che colano nella cavità conferiscono alle concrezioni una particolare policromia. Alcuni ambienti hanno nomi evocativi: 'barca di Caronte, 'bagni di Venere', 'sala degli arazzi', 'sala del buon genio'.

Grotta di Babbo Natale e mercatini dell’avvento a Ornavasso
Descrizione:

Il natale a Ornavasso si festeggia in grande, con i mercatini allestiti nel "Paese dei Balocchi" e con l'apertura della grotta di Babbo Natale. Un appuntamento magico ai lati del Lago Maggiore. Ci sono anche 8 trenini Renna Express che portano alla grotta, e per i bambini c'è la possibilità di fare un bel pranzo al sacco nelle aree dedicate e accedere alla fabbrica dei giocattoli. Da non perdere anche i due spettacoli giornalieri: quello di apertura e quello di chiusura.

Dove: Nei pressi di Piazza XXIV Maggio
Quando: 17-18, 24-25, 30 novembre e 1-2, 7-8-9,15-16, 22-23-24, 26-27-28 dicembre 2018.
Orario: dalle 9.00 alle 19.00
Biglietti: varie opzioni e pacchetti

Descrizione lunga:

Il natale a Ornavasso si festeggia in grande, con i mercatini allestiti nel "Paese dei Balocchi" e con l'apertura della grotta di Babbo Natale. Un appuntamento magico ai lati del Lago Maggiore. Ci sono anche 8 trenini Renna Express che portano alla grotta, e per i bambini c'è la possibilità di fare un bel pranzo al sacco nelle aree dedicate e accedere alla fabbrica dei giocattoli. Da non perdere anche i due spettacoli giornalieri: quello di apertura e quello di chiusura.

Dove: Nei pressi di Piazza XXIV Maggio
Quando: 17-18, 24-25, 30 novembre e 1-2, 7-8-9,15-16, 22-23-24, 26-27-28 dicembre 2018.
Orario: dalle 9.00 alle 19.00
Biglietti: varie opzioni e pacchetti

Grotta di Bossea – Frabosa Soprana
Tipologia:
Descrizione:

La Grotta di Bossea, estesa per 2 chilometri, con un dislivello di 200 metri, si apre nell'alta Valle Corsaglia ed è il termine di un sistema carsico percorso da un torrente. La grotta è fra le più belle e importanti grotte turistiche italiane per varietà di concrezioni, grandiosità di ambienti, ricchezza d'acqua e laghi sotterranei. Il complesso attivo (cioè la zona in cui sono tuttora operanti i fenomeni carsici: l'acqua asporta 750-800 tonnellate di roccia l'anno) favorisce la conoscenza dell'ecologia sotterranea, studiata da una stazione di ricerca e controllo scientifico del CAI di Cuneo, a cui collabora il Politecnico di Torino. La vastità degli ambienti crea un paesaggio straordinario la cui fauna e flora contano 50 specie. Il percorso di visita consente di vedere un terzo circa della grotta attiva. La vigilia di ferragosto e il giorno di Santo Stefano nella grotta si tengono dei concerti.

Descrizione lunga:

La Grotta di Bossea, estesa per 2 chilometri, con un dislivello di 200 metri, si apre nell'alta Valle Corsaglia ed è il termine di un sistema carsico percorso da un torrente. La grotta è fra le più belle e importanti grotte turistiche italiane per varietà di concrezioni, grandiosità di ambienti, ricchezza d'acqua e laghi sotterranei. Il complesso attivo (cioè la zona in cui sono tuttora operanti i fenomeni carsici: l'acqua asporta 750-800 tonnellate di roccia l'anno) favorisce la conoscenza dell'ecologia sotterranea, studiata da una stazione di ricerca e controllo scientifico del CAI di Cuneo, a cui collabora il Politecnico di Torino. La vastità degli ambienti crea un paesaggio straordinario la cui fauna e flora contano 50 specie. Il percorso di visita consente di vedere un terzo circa della grotta attiva. La vigilia di ferragosto e il giorno di Santo Stefano nella grotta si tengono dei concerti.

Grotte del Caudano – Frabosa Sottana
Tipologia:
Descrizione:

Le grotte del Caudano sono state oggetto di mistero e curiosità fin dalla loro scoperta, avvenuta nel dicembre 1898 durante la costruzione del serbatoio dell'acquedotto della centrale idroelettrica di Fabriosa Sottana. Successivamente fu tracciata una via interna per renderle visitabili e agevoli durante il percorso di visita. Le grotte sono state giudicate, dopo un'approfondita e accurata esplorazione da parte di alcuni esperti in materia, le più estese in Italia e le più ricche di stalattiti e stalagmiti.

Descrizione lunga:

Le grotte del Caudano sono state oggetto di mistero e curiosità fin dalla loro scoperta, avvenuta nel dicembre 1898 durante la costruzione del serbatoio dell'acquedotto della centrale idroelettrica di Fabriosa Sottana. Successivamente fu tracciata una via interna per renderle visitabili e agevoli durante il percorso di visita. Le grotte sono state giudicate, dopo un'approfondita e accurata esplorazione da parte di alcuni esperti in materia, le più estese in Italia e le più ricche di stalattiti e stalagmiti.

Il Villaggio di Babbo Natale a Rivoli
Descrizione:

Torna puntuale come ogni anno il Villaggio di Babbo Natale a Rivoli, rivolto a grandi e piccini con tanti laboratori creativi e spettacoli di animazione. All'interno delle piccole casette di legno si svolgeranno anche i tipici mercatini, dove troverete di tutto!

Troverete anche una pista di pattinaggio e la casa di Babbo Natale, dove lui in persona accoglierà i bambini e raccoglierà le loro letterine aiutato dagli elfi che vi faranno visitare anche la fabbrica dei giocattoli. E' presente inoltre un trenino per raggiungere il castello.

Dove: Piazza Martiri della Libertà
Quando: dal 25 novembre al 6 gennaio
Orario: dal lunedì al venerdì, 25 novembre, 25, 31 dicembre e 1 gennaio: dalle 15.00 alle 19.00
sabato e domenica, 8, 24, 26 dicembre e 6 gennaio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

Descrizione lunga:

Torna puntuale come ogni anno il Villaggio di Babbo Natale a Rivoli, rivolto a grandi e piccini con tanti laboratori creativi e spettacoli di animazione. All'interno delle piccole casette di legno si svolgeranno anche i tipici mercatini, dove troverete di tutto!

Troverete anche una pista di pattinaggio e la casa di Babbo Natale, dove lui in persona accoglierà i bambini e raccoglierà le loro letterine aiutato dagli elfi che vi faranno visitare anche la fabbrica dei giocattoli. E' presente inoltre un trenino per raggiungere il castello.

Dove: Piazza Martiri della Libertà
Quando: dal 25 novembre al 6 gennaio
Orario: dal lunedì al venerdì, 25 novembre, 25, 31 dicembre e 1 gennaio: dalle 15.00 alle 19.00
sabato e domenica, 8, 24, 26 dicembre e 6 gennaio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

Il Villaggio di Babbo Natale ad Acqui Terme
Descrizione:

L'accoglienza dei bimbi da Babbo Natale nel pomeriggio dei weekend è l'evento centrale del Villaggio di Babbo Natale ad Acqui Terme. L'albero illuminato e la pista di pattinaggio su ghiaccio non possono mancare, mentre dalle casette tipiche si diffonde il profumo dei golosi dolciumi natalizi.

Dove: Centro
Quando: dal 6 dicembre al 6 gennaio
Orario: dalle 10:00 in poi

Descrizione lunga:

L'accoglienza dei bimbi da Babbo Natale nel pomeriggio dei weekend è l'evento centrale del Villaggio di Babbo Natale ad Acqui Terme. L'albero illuminato e la pista di pattinaggio su ghiaccio non possono mancare, mentre dalle casette tipiche si diffonde il profumo dei golosi dolciumi natalizi.

Dove: Centro
Quando: dal 6 dicembre al 6 gennaio
Orario: dalle 10:00 in poi

Mercatini “Il magico paese di Natale” a Govone
Descrizione:

Il vero centro del Natale non è in Lapponia o in Austria ma a Govone, un caratteristico paese tra Asti e Alba. Per più di un mese i borghi di questo posto magico verranno trasformati in un vero villaggio natalizio, con tanto di casa di Babbo Natale da scoprire.

Oltre al mercatino e alla casa di Babbo Natale si svolgeranno una serie di spettacoli a tema, ci sarà il famoso carosello e il presepe meccanico. Sarà possibile anche visitare il Real Castello Sabaudo.

Dove: Govone
Quando: tutti i weekend dal 17 novembre al 23 dicembre 1
Orario: dalle 10.00 alle 19.00
Biglietti: vari pacchetti disponibili

Descrizione lunga:

Il vero centro del Natale non è in Lapponia o in Austria ma a Govone, un caratteristico paese tra Asti e Alba. Per più di un mese i borghi di questo posto magico verranno trasformati in un vero villaggio natalizio, con tanto di casa di Babbo Natale da scoprire.

Oltre al mercatino e alla casa di Babbo Natale si svolgeranno una serie di spettacoli a tema, ci sarà il famoso carosello e il presepe meccanico. Sarà possibile anche visitare il Real Castello Sabaudo.

Dove: Govone
Quando: tutti i weekend dal 17 novembre al 23 dicembre 1
Orario: dalle 10.00 alle 19.00
Biglietti: vari pacchetti disponibili

Mercatini di Natale a Sestriere
Descrizione:

Quale posto migliore per immegersi nell'atmosfera natalizia se non Sestriere? Con la sua neve, la montagna e una cornice da favola. Piazza Fraiteve diventa il luogo ideale per famiglie con bambini, strade di mercatini che confluiscono sotto il grande albero di Natale; spettacoli durante i giorni festivi ed eventi nei locali vicini.

Descrizione lunga:

Quale posto migliore per immegersi nell'atmosfera natalizia se non Sestriere? Con la sua neve, la montagna e una cornice da favola. Piazza Fraiteve diventa il luogo ideale per famiglie con bambini, strade di mercatini che confluiscono sotto il grande albero di Natale; spettacoli durante i giorni festivi ed eventi nei locali vicini.

Mercatini di Natale al Cortile del Maglio
Descrizione:

Anche quest'anno il cortile del Maglio ospita i mercatini di Natale torinesi. Il tema di questo Natale sarà il presepe, con possibilità di visitare anche un museo dedicato.

Il mercatino del Cortile del Maglio del Borgo Dora è senza dubbio l'appuntamento che profuma la città di zenzero e cannella, fra un bicchiere di vin brulè e un piatto tipico.

Dove: Cortile del Maglio
Quando: dal 24 novembre al 23 dicembre
Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 12.00 alle ore 19.00 sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle ore 10.30 alle ore 19.00

Descrizione lunga:

Anche quest'anno il cortile del Maglio ospita i mercatini di Natale torinesi. Il tema di questo Natale sarà il presepe, con possibilità di visitare anche un museo dedicato.

Il mercatino del Cortile del Maglio del Borgo Dora è senza dubbio l'appuntamento che profuma la città di zenzero e cannella, fra un bicchiere di vin brulè e un piatto tipico.

Dove: Cortile del Maglio
Quando: dal 24 novembre al 23 dicembre
Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 12.00 alle ore 19.00 sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle ore 10.30 alle ore 19.00

Mercatini di Natale al Ricetto di Candelo
Descrizione:

All'interno di una fortificazione medievale si trova il Ricetto di Candelo, in provincia di Biella, che per il mese di dicembre si trasforma nel villaggio di Babbo Natale. Tanti prodotti da ammirare, acquistare e mangiare ai mercatini e la casa di Babbo Natale per i bambini.

Dove: al Ricetto di Candelo
Quando: 17 novembre tutti i weekend fino al 9 dicembre
Orario: dalle 10.00 alle 19.00 (chiusura)
Prezzo: 3.50 euro, gratuito per bambini fino a 14 anni

Descrizione lunga:

All'interno di una fortificazione medievale si trova il Ricetto di Candelo, in provincia di Biella, che per il mese di dicembre si trasforma nel villaggio di Babbo Natale. Tanti prodotti da ammirare, acquistare e mangiare ai mercatini e la casa di Babbo Natale per i bambini.

Dove: al Ricetto di Candelo
Quando: 17 novembre tutti i weekend fino al 9 dicembre
Orario: dalle 10.00 alle 19.00 (chiusura)
Prezzo: 3.50 euro, gratuito per bambini fino a 14 anni

Mercatini di Natale Cocconato
Descrizione:

Due weekend speciali per visitare la mostra mercato a tema natalizio nel salone comunale di Cocconato: autoproduzione, ingegno e abilità manuali in Piemonte. prodotti tipici a km 0, mobili antichi, prodotti di artigianato, gioielli e prodotti di bellezza. Ce n'è per tutti i gusti!

 

Descrizione lunga:

Due weekend speciali per visitare la mostra mercato a tema natalizio nel salone comunale di Cocconato: autoproduzione, ingegno e abilità manuali in Piemonte. prodotti tipici a km 0, mobili antichi, prodotti di artigianato, gioielli e prodotti di bellezza. Ce n'è per tutti i gusti!

 


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