Rifugio Balma

Rifugio Balma
Tipologia
Descrizione

Il Rifugio Balma è situato in alta Val Sangone, precisamente nel Vallone del Rio Malesella a 1986 metri di altitudine.

Il rifugio sorge nel bel mezzo delle vallate che costituiscono la testata della Val Sangone, ovvero in quella denominata della Balma. È l’unico rifugio propriamente detto e gestito della Val Sangone; sorge sui ruderi dell’Alpeggio della Balma, nel cuore del Parco dell’Orsiera-Rocciavrè. Dalla sua posizione offre un colpo d’occhio su tutta la sottostante pianura, sin oltre la collina di Torino.

In prossimità del Rifugio Balma è possibile notare la rigogliosa vegetazione di tipo nitrofilo tipica delle aree adiacenti gli alpeggi e derivante dall’accumulo di azoto nel suolo contenuto nelle deiezioni degli animali un tempo monticanti in loco.
In piena estate il pianoro circondante il Lago Soprano è costellato di piccole piante carnivore, le pinguicole, che catturano gli insetti con le loro foglie appiccicose.

Per quanto riguarda la fauna, abbastanza di frequente si sente il fischio delle marmotte che hanno le loro tane nei pascoli pietrosi circostanti, oltre ai versi di gracchi e corvi imperiali. É possibile anche avvistare spioncelli, culbianchi, codirossi spazzacamino, ermellini (specie nei dintorni del rifugio) camosci, aquile e coturnici, queste ultime sui versanti esposti a sud.

Descrizione lunga

Il Rifugio Balma è situato in alta Val Sangone, precisamente nel Vallone del Rio Malesella a 1986 metri di altitudine.

Il rifugio sorge nel bel mezzo delle vallate che costituiscono la testata della Val Sangone, ovvero in quella denominata della Balma. È l’unico rifugio propriamente detto e gestito della Val Sangone; sorge sui ruderi dell’Alpeggio della Balma, nel cuore del Parco dell’Orsiera-Rocciavrè. Dalla sua posizione offre un colpo d’occhio su tutta la sottostante pianura, sin oltre la collina di Torino.

In prossimità del Rifugio Balma è possibile notare la rigogliosa vegetazione di tipo nitrofilo tipica delle aree adiacenti gli alpeggi e derivante dall’accumulo di azoto nel suolo contenuto nelle deiezioni degli animali un tempo monticanti in loco.
In piena estate il pianoro circondante il Lago Soprano è costellato di piccole piante carnivore, le pinguicole, che catturano gli insetti con le loro foglie appiccicose.

Per quanto riguarda la fauna, abbastanza di frequente si sente il fischio delle marmotte che hanno le loro tane nei pascoli pietrosi circostanti, oltre ai versi di gracchi e corvi imperiali. É possibile anche avvistare spioncelli, culbianchi, codirossi spazzacamino, ermellini (specie nei dintorni del rifugio) camosci, aquile e coturnici, queste ultime sui versanti esposti a sud.


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