Le escursioni più suggestive in Piemonte

Indubbiamente, in Piemonte,  la protagonista indiscussa è la montagna. Difatti, ci pensa la catena delle Alpi a farle da barriera, circondandola lungo tre lati, la difende dagli sbalzi climatici come una sorta di protezione. Il nome stesso ne denuncia la caratteristica geografica peculiare: “ai piedi del monte”. Si presenta proprio così, chiusa da una catena di montagne che si estende per più di 500 km, ospitando alcuni dei massicci più importanti d’Europa come il Monviso, il Monte Rosa, il Rocciamelone e il Gran Paradiso.

Vuole accontentare tutti: chi vuole passeggiare immerso nella natura, chi vuole raggiungere laghi alpini, praticare escursioni, fare alpinismo o semplicemente raggiungere un rifugio alpino per gustare un buon piatto di polenta magari davanti al camino acceso.

Si dice che i piemontesi nutrano un amore viscerale per la montagna e che non si stanchino mai di viverla. E come dar torto a questa affermazione se si vive ai piedi di montagne così varie?

Ecco una lista di alcune escursioni di medio/facile livello di difficoltà. 

Una valle un’escursione:

VALLI DI LANZO

Situate a nord ovest sopra la città di Torino, le Valli di Lanzo si collocano nelle Alpi Graie. Prendono il nome dalla cittadina di Lanzo Torinese e si sviluppano lungo tre vallate principali: la Val Grande, la Val d’Ala e la Valle di Viù.

Tra il 1800 e il 1900 sono state la principale meta di villeggiatura della nobiltà torinese mentre oggi sono meta di turisti, famiglie e appassionati di trekking, di attività outdoor e di camminate nella natura. Una natura ancora in buona parte incontaminata, ricca di sentieri e piccole località che hanno mantenuto salde le loro radici storiche come i piccoli borghi di Viù, Lites. Ricca anche di laghi alpini dai colori mozzafiato posizionati in conche verdissime come il Lago di Malciaussia e il Lago di Viana.

Le Valli di Lanzo sono valli chiuse, non hanno infatti dei facili valichi alpini di collegamento con la Francia e con il resto del Piemonte. Gli unici colli transitabili sono il Colle del Lys, che collega la Val di Viù con la Val di Susa, e il colle del Colombardo che tramite una strada sterrata collega Villa di Lemie in la Val di Viù con la Val di Susa.

Il Lago di Afframont

In Val D’Ala nel comune di Balme a quota 1986 m, lo si raggiunge in circa 1.30h di camminata. Qui i riflessi delle montagne innevate e dei larici in vesti autunnali creano un’ambientazione davvero unica. L’escursione avviene su sentiero, inizialmente all’interno di un fitto bosco mentre, nell’ultima parte, si susseguono ampi pianori e vecchi alpeggi. Il lago si trova incastonato in una conca da un’ambientazione particolare e suggestiva.

VAL DI SUSA

La Val di Susa è una valle alpina situata nella parte occidentale del Piemonte, a ponente di Torino, tra le Alpi Cozie e le Alpi Graie e prende il nome dalla sua antica città di Susa. Si divide in tre valli laterali: la Valle Argentera, la Val Thuras e i territori della Valle Stretta. È la valle più estesa e popolata dell’intero Piemonte e anche la più frequentata dai turisti che trovano qui moltissimi servizi, come aree sciistiche tra le più grandi dell’arco alpino, percorsi per mountain bike, rafting e tante altre attività. La valle qui è verdissima e le montagne sono altissime e imponenti. Il paradiso per gli amanti delle escursioni in Piemonte.

È proprio la presenza di numerosi valichi alpini facilmente percorribili ad aver caratterizzato lo sviluppo dei molti centri religiosi, culturali, commerciali e in seguito turistici. Tra questi abbiamo il Colle del Moncenisio che segna il confine tra le Alpi Cozie e le Alpi Graie e collega la Val di Susa con la Valle dell’Arc, in Francia e il Colle del Monginervo che la collega invece con la Val Durance, in Francia.

A collegarla alle altre località del Piemonte troviamo invece il Colle delle Finestre il Colle del Sestriere, il Colle Braida, il Colle della Scala e i già citati Colle del Colombardo e Colle del Lys.

Monumento simbolo della Valle di Susa, e anche simbolo del Piemonte, è la Sacra di San Michele, un complesso architettonico arroccato sulla vetta del Monte Pirichiano. Da non perdere poco distante dalla Sacra di San Michele sono i Laghi di Avigliana, due piccoli laghi di origine morenica che attraggono in tutte le stagioni moltissimi turisti. Proseguendo si raggiungono le cascate della Novalesa e l’Abbazia di Novalesa, il Lago del Moncenisio e il bellissimo borgo di Moncenisio.

La salita al Rocciamelone 

è un grande classico delle escursioni in Piemonte e in Val di Susa in modo particolare. E’ infatti  una cima molto ambita e frequentata da escursionisti piemontesi e non solo. Si trova a quota 3538 m e sulla sua cima vi è il Santuario più alto d’Europa, una statua in bronzo della Madonna e il Bivacco Rifugio Santa Maria. Il Rocciamelone è una montagna che divide la Val di Susa dalla Val di Viù. Sulla vetta convergono infatti i territori di Mompantero, Novalesa e Usseglio. E’ possibile arrivare in cima attraverso due vie.

La “via normale”, ha come punto di partenza il Rifugio la riposa posizionato a quota 2205 m, nel comune di Mompantero, in Val di Susa. L’altra è invece la “Via dalla Valle di Viù”, di livello Alpinistico Facile, con partenza dal Lago di Malciaussia (1805 m), nel comune di Usseglio, nelle Valli di Lanzo. Dalla cima la vista spazia sul Monviso, il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Monte Rosa e la collina torinese. Un panorama da mozzare il fiato.

VAL SOANA

La Val Soana è una vallata delle Alpi Graie, a sud del Massiccio del Gran Paradiso e buona parte del suo territorio rientra nei confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Il parco nazionale del Gran Paradiso è un vero e proprio paradiso naturale. Istituito nel 1800 da Vittorio Emanuele II come riserva naturale per proteggere lo stambecco, il camoscio e tante altre specie di flora e fauna. Collocato per metà in Piemonte e per metà in Valle d’Aosta lo si raggiunge (sul versante piemontese) dalla Valle Orco e dalla Val Soana.

È una valle incontaminata e selvaggia che si presenta com’era un tempo, ricca di sentieri e di piccoli centri abitati dove non è raro sentire ancora parlare il patois, tipico dialetto franco-provenzale. Il suo nome significa “valle che sana”, un luogo quindi per rigenerare mente e spirito.

Il principale centro della valle è Ronco Canavese, sede del Centro visitatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Un altro centro caratteristico è quello di Piamprato. Dal paese parte una seggiovia che collega Prato-rotondo all’area Ciavanassa ed è ideale per attività sportive outdoor sia invernali che estive. Da qui sicuramente da non perdere è l’escursione che conduce al Lago Santanel sormontato dalla Cima La Reale.

Pian Azaria 

si trova nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, a Campiglia Soana, a quota 1651 m. Il percorso si sviluppa interamente su strada sterrata, percorrendo l’antico Sentiero di Caccia del Re. All’imbocco del pianoro troviamo l’oasi Mario Rigoni Stern, militare e scrittore italiano, che definì Azaria “il posto più bello del mondo”. Come dargli torto?

VALLE ORCO

Situata nelle Alpi Graie, si colloca, per buona parte, all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed è il posto ideale per chi vuole praticare escursionismo o per chi vuole praticare attività all’aria aperta o rilassarsi con la famiglia. Dai numerosi rifugi in quota, ai laghi, alle vette, si ha l’imbarazzo della scelta ed è impossibile annoiarsi.

Da Pont Canavese si arriva fino al Colle del Nivolet, un paradiso in cui trovare laghi alpini e distese di verdissime praterie. Il colle del Nivolet si raggiunge in auto (nel periodo estivo) e offre tantissime possibilità di camminate più o meno impegnative come la salita a Colle Rosset o al Colle Leynir. Quassù si trova il punto panoramico più famoso e più fotografato della zona: quello con il Lago Serrù e il Lago Agnel visti dall’alto.

Lago Ceresole reale 

Luogo frequentatissimo in tutte le stagioni dell’anno è invece il lago artificiale di Ceresole Reale dove in estate è possibile effettuare il giro lago lungo il suo perimetro per una piacevole passeggiata, mentre, in inverno, si trasforma in una pista per lo sci di fondo. Da Ceresole partono molte escursioni come quella che conduce al rifugio Guglielmo Jevis o quella che conduce al lago di Dres Se invece ci si ferma a Noasca non ci si può perdere il giro ad anello della cascata. Una delle più spettacolari e particolari della zona.

Questa escursione è facile e poco impegnativa. Parte dalla diga del Lago artificiale di Teleccio, a Locana, e porta al bellissimo rifugio Pontese a quota 2217 m. Per raggiungerlo è possibile fare un giro ad anello, con partenza dal sentiero alla sinistra del lago per poi ritornare sul lato destro. Da questo lato la pendenza del sentiero risulta abbastanza sostenuta e in alcuni punti sono state posizionate delle catene, anche se il percorso non presenta nessuna difficoltà. L’ultimo tratto, su strada carrozzabile, costeggia il Lago di Teleccio e riporta alla diga. Per arrivare al Rifugio Pontese ci si impiega all’incirca 1.15h.


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