Il Castello della Mandria, un Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco nel parco preferito dai Savoia vicino a Torino

Il Castello della Mandria, da poco passato in gestione al Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, ha riaperto al pubblico da venerdì primo marzo.

Immerso nell’oasi del Parco della Mandria, il Castello, con i suoi Appartamenti Reali rappresentazione  delle scelte e del gusto di Vittorio Emanuele II. Le oltre 20 sale del castello sono aperte al pubblico e mostrano al visitatore spaccati della sua vita privata, proprio al Castello della Mandria, con la moglie morganatica Rosa Vercellana, la Bela Rosin, nominata contessa di Mirafiori e Fontanafredda.

Con la morte del sovrano il Parco, il complesso del Castello e tutti i reposoir di caccia vennero acquistati tra il 1882 e il 1887 dalla famiglia Medici del Vascello, fino al 1976 quando la Regione Piemonte acquistò tutto il patrimonio ambientale e architettonico del Parco, istituendo nel 1978 l’Ente di Gestione del Parco Regionale La Mandria.

Dal 1997 il Castello della Mandria, insieme a tutte le altre residenze sabaude piemontesi, è Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Il Castello è aperto da martedì a venerdì, dalle 10 alle 16, e sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 16.30.
Gli Appartamenti Reali del Castello sono visitabile da soli, al prezzo di 8 euro oppure in accoppiata con la Reggia al costo di 20 euro.