Musei

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Armeria Reale

L’Armeria Reale di Torino è una delle più ricche collezioni di armi e armature antiche del mondo insieme all’Armeria Reale di Madrid e a quella imperiale di Vienna. Ha sede nella manica di collegamento tra Palazzo Reale e le Segreterie di Stato, all’interno di un complesso appartenente al sito UNESCO delle Residenze Sabaude, iscritto alla lista del Patrimonio dell’umanità dal 1997. L’Armeria fa parte del percorso di visita dei Musei Reali di Torino, che dal 2012 ha riunito ad essa il Palazzo Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico e la Biblioteca Reale.

Fanno parte della struttura lo scalone di Benedetto Alfieri, la sala della Rotonda, la galleria Beaumont, progettata da Filippo Juvarra, completata da Alfieri dopo il 1762 e decorata ad olio su muro da Claudio Francesco Beaumont, che rappresentò sulla volta le Storie di Enea, e infine il Medagliere disegnato da Pelagio Palagi.

Biblioteca Reale di Torino

La Biblioteca Reale di Torino è una delle più importanti istituzioni culturali della città, elemento parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude iscritto alla Lista del Patrimonio dell’umanità dal 1997. Ha sede nel complesso del Palazzo Reale di Torino. Fu istituita nel 1839 da Carlo Alberto, che diede incarico al conte Michele Saverio Provana del Sabbione di raccogliere quanto rimasto del patrimonio librario nel Palazzo Reale dopo la donazione di Vittorio Amedeo II all’Università di Torino, e ciò che era stato sottratto dalle spoliazioni dell’età napoleonica. Un’importante acquisizione si determinò attraverso il dono del codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci.

Ecomuseo della Segale
Piazza Regina Elena, 30 – 12010 Valdieri (CN) Italia

L’Ecomuseo della Segale di Valdieri ha funzione di catalizzatore di idee e di energie, dando concretezza al desiderio diffuso nelle comunità alpine della Valle Gesso di trasmettere i propri valori.

La segale è un cereale rustico in grado di resistere al clima severo delle montagne. Fino agli anni ’50, la segale ha significato nelle Alpi Marittime pane, paglia per la lettiera degli animali, e un ottimo materiale, isolante e resistente, per la costruzione dei tetti.

Nel progetto ecomuseale sono stati coinvolti i residenti della frazione di Sant’Anna di Valdieri e gli abitanti del Comune di Valdieri e della frazione di Andonno.

Il museo si occupa anche della Festa della Segale, della Festa della Lavanda e del Carnevale Alpino dell’orso di Segale.

Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca
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L’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca offre due visite straordinarie: ScopriMiniera e ScopriAlpi. Un salto nel tempo e nelle viscere della terra per scoprire la vita dei minatori e l’evoluzione del nostro Pianeta. Il progetto nasce dall’esigenza e dalla volontà di conservare e valorizzare il ricco patrimonio minerario del territorio, in fase di lento abbandono e degrado per la dismissione delle miniere di talco. La Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca ha avviato un ambizioso progetto turistico–culturale di conservazione e di valorizzazione del patrimonio minerario.

Nel 1998 nasce ScopriMiniera, la proposta turistica di tour guidato lungo i sotterranei della miniera Paola, alla scoperta della vita e del lavoro dei minatori della Val Germanasca. I risultati ottenuti, le nuove capacità e competenze acquisite, le relazioni create, hanno stimolato e contribuito alla creazione del progetto di Ecomuseo del territorio della Val Germanasca, arrivando nel 2003 al riconoscimento da parte della Regione Piemonte dell’istituzione dell’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca.
L’Ecomuseo Regionale delle Miniere e della Val Germanasca, è un ecomuseo territoriale che, a partire dal tema del contadino-minatore e dall’esperienza maturata con le proposte ScopriMiniera e ScopriAlpi, estende l’interesse a tutte le risorse e alla cultura della valle: il paesaggio, la religione (la cultura valdese, così radicata in questa valle, è sicuramente una specificità da cui non è possibile prescindere), la lingua occitana, l’economia familiare, i lavori nei campi e nel bosco, la vita comunitaria.

Galleria Sabauda di Torino

La Galleria Sabauda è una pinacoteca italiana situata a Torino e costituisce una delle più importanti collezioni di arte pittorica presenti in Italia. Ospitata dal 2014 nella Manica Nuova di Palazzo Reale, all’interno del complesso del Musei Reali di Torino, conserva oltre 700 dipinti che spaziano dal XIII al XX secolo. Fra i contenuti di maggior interesse spicca una raccolta particolarmente importante di autori piemontesi, fra cui Giovanni Martino Spanzotti, Macrino d’Alba, Bernardino Lanino, Il Moncalvo, Tanzio da Varallo, Gaudenzio Ferrari e Defendente Ferrari, un vasto assortimento di opere prodotte dai maggiori nomi della pittura italiana, come Beato Angelico, Duccio di Boninsegna, Piero del Pollaiolo, Andrea Mantegna, Bronzino, Filippino Lippi, Daniele da Volterra, Il Veronese, Tintoretto, Guercino, Orazio Gentileschi, Giambattista Tiepolo, Guido Reni, Bernardo Bellotto e uno dei migliori nuclei italiani di dipinti della Scuola Fiamminga, con nomi quali Van Dyck, Rubens, Rembrandt, i Brueghel, Memling e Van Eyck.

Juventus Museum

Il J-Museum è un museo storico-sportivo multimediale bilingue dedicato alla società calcistica italiana  Juventus Football Club, con sede nell’area nord-occidentale della città di Torino. Fu inaugurato nel 2012 in occasione del 115º anniversario di fondazione istituzionale del club bianconero, proprietario della struttura.

Uno dei principali e più avanzati musei sportivi a livello mondiale, nonché l’unico spazio espositivo nel continente eurasiatico in cui sono presenti in modo permanente i trofei delle sei competizioni gestite dall’Unione Europea delle Federazioni Calcistiche; il J-Museum documenta la storia della Juventus e del calcio cittadino e nazionale, nonché il proprio ruolo nella storia di Torino e d’Italia assieme agli avvenimenti più significativi accaduti nella Penisola e nel mondo dalla fine del XIX secolo, tramite l’uso di nuove tecnologie, fornendo un quadro sportivo e sociologico attraverso la storia dello sport. La struttura museale annovera anche una collezione di memorabilia, foto, documenti istituzionali ed equipaggiamenti calcistici usati dagli antichi giocatori che militarono nella Juventus, nonché i trofei vinti dalla prima squadra della società torinese.

Laboratorio Museo Tecnologicamente Ivrea

La Fondazione Natale Capellaro è nata nell’autunno 2008 con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del genio innovatore di Natale Capellaro, dei valori olivettiani e più in generale della cultura tecnico scientifica.
[email protected] è insieme un museo e un laboratorio. È un museo che narra una parte della storia industriale del nostro Paese, dando risalto alle produzioni e alla cultura della Olivetti. È un laboratorio rivolto prima di tutto alle scuole e alle nuove generazioni, per stimolare la creatività e la voglia di sperimentare, per immaginare il futuro, ma anche per conoscere la propria storia e le proprie radici.
Il percorso del Laboratorio-Museo [email protected] è suddiviso in aree espositive che seguono un “codice colore” il rosso identifica la parte dedicata alla meccanica, il blu l’area elettronica ed informatica e l’arancione lo spazio per la didattica. Ogni area è organizzata in isole tematiche che raccontano al visitatore gli oggetti, i periodi storici e gli uomini che hanno costruito il loro futuro. [email protected] è soprattutto un laboratorio didattico, dove i ragazzi e gli alunni delle scuole possono sperimentare direttamente vari aspetti della tecnologia.

M.A.O Museo d’Arte Orientale

Il MAO – Museo d’Arte Orientale è uno dei più recenti musei di Torino. Ubicato in pieno centro, ha sede nello storico Palazzo Mazzonis e ospita una delle raccolte artistiche asiatiche più interessanti d’Italia.

L’atrio d’ingresso, in cui è stato realizzato un ampio spazio vetrato, conserva il ciottolato ottocentesco che ospita i giardini zen giapponesi, con sabbia e muschio. Questo è il punto di partenza per visitare le cinque aree. Il primo piano ospita la prima parte della Galleria Giapponese, dove si possono ammirare grandi paraventi dipinti e una serie di sculture lignee laccate e dorate. Al secondo piano la galleria prosegue con l’esposizione di armi e armature, dipinti, stoffe e preziose stampe. Al terzo piano si trova la Galleria Himalayana che ospita pregiati e rari esemplari di thang-ka tibetani e sculture in bronzo; degna di nota è la parte dedicata all’esposizione dei manoscritti dalle preziose copertine lignee. Il quarto piano conclude il percorso con la sala, rigorosamente verde, dedicata all’arte islamica.

Marengo Museum

Il Marengo Museum racconta la storia della campagna d’Italia del 1800 e della battaglia di Marengo analizzandone la cause, gli sviluppi e le conseguenze, nella convinzione che la vittoria di Napoleone Bonaparte abbia costituito un elemento importante nella successiva storia europea e uno degli atti fondanti per il processo italiano di unificazione nazionale.

MAU Museo d’Arte Urbana

Il MAU – Museo di Arte Urbana è un insieme di opere murarie ed altre installazioni artistiche distribuite fra le vie del Campidoglio, uno dei quartieri più antichi di Torino, a partire dall’anno 1998 e con contributi successivi nel tempo.
Tra i vari dipinti murali eseguiti dal 2002 al 2010 si segnalano le opere di Fathi Hassan, Salvatore Astore, Enrico De Paris, Theo Gallino, Vittorio Valente, Andrea Massaioli, Bruno Sacchetto, Gianluca Nibbi, Pasquale Filannino, Antonio Carena, Amar, Monica Carocci e Gianni Gianasso. Le panchine dei giardini di piazza Moncenisio sono state dipinte nel corso del 2010 dall’artista torinese Vito Navolio che ha reso omaggio a dieci grandi maestri dell’arte contemporanea: Andy Warhol, Piet Mondrian, Hans Hartung, Fathi Hassan, Jackson Pollock, Joan Mirò, Niki De Saint Phalle, Roy Lichtenstein, Keith Haring, Pablo Picasso, Fortunato Depero.

Museo Civico di Arte Antica di Torino

Il Museo Civico d’Arte Antica è una parte di museo che ha sede nello storico complesso di Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja, in piazza Castello, a Torino.
Suddiviso in trentacinque sale, il museo è formato da quattro piani (collegati tra loro con un ascensore) più un piano panoramico.

Il piano terra è destinato all’arte del periodo gotico e del rinascimento; il primo piano (o piano nobile) ospita opere del periodo barocco; il secondo piano è dedicato all’arte della decorazione. Le collezioni custodite al suo interno comprendono oltre settantamila opere. Troviamo opere pittoriche e scultoree, ceramiche, porcellane e maioliche e avori, ori e argenti, oltre ad arredi e tessuti.

Nella quattrocentesca torre denominata Torre dei Tesori sono esposte alcune delle opere più rappresentative del museo: il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, il codice delle Très belles Heures de Notre Dame de Jean de Berry oltre ad una serie di oggetti artistici provenienti dal Gabinetto delle meraviglie di Carlo Emanuele I di Savoia. Sono poi presenti opere scultoree raffiguranti il tema iconografico del compianto sul Cristo morto.

Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli

Il Museo d’Arte Contemporanea del castello di Rivoli è un museo italiano dedicato all’arte contemporanea. Ha sede nella residenza sabauda del castello di Rivoli, in provincia di Torino.

L’attività del museo è stata inaugurata il 18 dicembre 1984 con la mostra Ouverture, curata dall’allora direttore Rudi Fuchs. La mostra comprendeva opere realizzate da artisti esponenti dell’arte concettuale, del minimalismo, della Land Art, dell’arte povera e della transavanguardia, ed era pensata come modello ideale per una collezione permanente da costituirsi tuttavia solo successivamente, a partire dagli anni novanta.

Museo del Carcere

Il Museo del Carcere Le Nuove si trovapresso l’ex carcere di Torino rimasto in funzione fino al 1986.  Il percorso museale si articola all’interno delle varie strutture dell’ex carcere costituito da  648 celle, tredici bracci.

Il museo racconta alcuni eventi criminali, gli Agenti di Custodia, storie di fine Ottocento, la Prima Guerra Mondiale, il Biennio Rosso, le lotte antifasciste, le persecuzioni razziali, la Resistenza , le rivolte, le storie di fascisti, l’ultima esecuzione capitale in Italia, il terrorismo. All’interno del museo è anche visitabile il bunker costruito a diciotto metri di profondità.

Museo del Risorgimento Italiano

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano si trova a Palazzo Carignano e racconta il periodo risorgimentale narrato in chiave europea oltre che torinese, piemontese e italiana.

L’allestimento del Museo offre la possibilità di scegliere tra tre percorsi differenziati:
Percorso breve (durata 45’ circa),  Percorso standard (durata 90’ circa) e Percorso di approfondimento (durata 120’ circa)

Le sale sono arricchite da filmati realizzati con immagini delle più importanti collezioni europee, tavoli interattivi che consentono ai visitatori di approfondire i temi sviluppati dai filmati.

Museo del Risparmio

Il Museo del Risparmio nasce dall’idea di creare un luogo unico, innovativo, divertente dedicato alle famiglie, agli adulti e ai bambini in cui sia possibile avvicinarsi al concetto di risparmio e investimento con un linguaggio chiaro e semplice, al fine di migliorare il proprio livello di alfabetizzazione finanziaria

Museo del Territorio Biellese

Il Museo del Territorio Biellese è il museo della Città di Biella che raccoglie testimonianze dell’intero territorio. Il museo, collocato entro il chiostro addossato alla basilica di San Sebastiano, permette di compiere un viaggio nel tempo che parte dalla preistoria sino al Novecento. Il Museo è nato per raccogliere e conservare il patrimonio biellese e si è arricchito nel corso degli anni con l’allestimento di varie sezioni.

L’edificio che ospita il museo è stato voluto da Sebastiano Ferrero, uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento presso la corte di Lodovico il Moro che a Biella ha voluto costruire uno splendido esempio di architettura di ispirazione lombarda con linee e dimensioni di grande bellezza.
Dopo la visione della mappa del territorio biellese che compare nella grande galleria d’ingresso del Museo, quasi ad avvolgere in un grande abbraccio il visitatore, il museo si sviluppa su due percorsi che si intersecano: uno dedicato alla sezione archeologica ( dalla paleontologia al Medioevo), l’altro dedicato alla sezione storico-artistica ( dal Rinascimento al collezionismo del Novecento).

Museo dell’Arte e dell’Ammobiliamento

Il complesso barocco fu edificato Filippo Juvarra per le battute di caccia di Vittorio Amedeo II e la Statua del Cervo sulla cupola ne ricorda la destinazione venatoria. Il salone d’onore è il nucleo centrale da cui partono i quattro bracci a forma di croce di Sant’Andrea, mentre le ali settentrionali con gli appartamenti destinati alla corte furono realizzate da Benedetto Alfieri. L’edificio ospita il Museo dell’Arte e dell’Ammobiliamento che conserva dipinti, arredi originari della palazzina e di altre residenze sabaude.

Museo dell’Astronomia e Planetario

Il Museo dell’Astronomia e Planetario, Infini.to, ha sede a Pino Torinese, sulla collina di Torino. Sorge accanto all’Osservatorio astronomico. Le sue strutture comprendono un museo interattivo dell’astronomia e un planetario da 98 posti di tipo digitale.
È strutturato su 4 piani, di cui 3 interrati; il planetario è accessibile dal piano -2 e la sua struttura esterna  è chiaramente visibile da ogni parte del museo. Al piano 0 sono presenti alcune riproduzioni di satelliti.
Al piano -1 ci sono diversi allestimenti sulla visione che abbiamo dell’universo, dello spettro elettromagnetico, la velocità della luce.
Al piano -2 è presente l’accesso alla cupola del planetario. Gli allestimenti riguardano le forze della natura, con un piano inclinato su cui saltare con una gravità simulata come quella lunare, dei padiglioni che simulano vortici e potenziali gravitazionali, una giostra che spiega gli effetti pratici del momento angolare, una cyclette con video che fa pedalare il visitatore sulle lunghissime distanze del sistema solare.
Al piano -3 l’esposizione mira alla struttura a grande scala dell’Universo, alla sua storia ed al futuro, con esposizioni sulla legge di Hubble, la curvatura dello spaziotempo, la radiazione cosmica di fondo. Anche qui troviamo una cyclette che “viaggia” nello spazio.
Il planetario è interno al museo, ha 98 posti.

Museo dell’Automobile

Il Museo nazionale dell’automobile di Torino (MAUTO), intitolato a Giovanni Agnelli, ha sede a Torino ed è considerato tra i più importanti e antichi musei dell’automobile del mondo. L’esposizione del museo è stata rivista in occasione della ristrutturazione e, in veste completamente rinnovata riapre al pubblico nel 2011. Le automobili sono disposte in più di 30 sale allestite con scenografie e installazioni dove le vetture vengono contestualizzate. Sebbene la collezione permanente del museo comprenda più di 200 vetture, di queste ne vengono esposte circa 160; le altre vengono conservate nel cosiddetto Garage ricavato nel piano interrato del nuovo edificio e visitabile su esplicita richiesta. Oltre alle vetture della collezione permanente il museo ha pure un’esposizione temporanea, dove espone concept car, modellini o concept sulla mobilità. L’esposizione espone automobili prodotte tra il 1769 e il 1996. I modelli esposti sono originali e appartenenti a 80 case automobilistiche. Le vetture esposte quindi vengono distribuite sui tre piani dell’edificio partendo dal secondo piano; per ogni piano la mostra è caratterizzata da una tematica.

 

Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti

Il Museo della frutta di Torino è stato inaugurato il 12 febbraio 2007 e presenta una collezione di oltre mille frutti artificiali, realizzati da Francesco Garnier Valletti, a cui è titolato, a fine Ottocento. Inoltre, propone la storia dell’Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante, dalla sua fondazione nel 1871. Il cuore del Museo è rappresentato dalla collezione pomologica, nella quale sono raccolte in diverse teche centinaia di varietà di frutti (tra questi mele, pere, uva ecc.).