Museo del Paesaggio – Verbania

Museo del Paesaggio – Verbania
Tipologia
Descrizione

Il museo storico artistico del Verbano nasce nel 1909 per diventare museo del Paesaggio nel 1914, con una denominazione impegnativa che lo rende un caso unico nel panorama dei musei italiani. Il paesaggio è infatti, per definizione, un concetto onnicomprensivo in cui rientrano tutti gli elementi che caratterizzano un territorio: la natura, la storia, ma anche la stratificazione del tempo e delle opere dell'uomo. Ecco perché il museo del Paesaggio di Verbania accanto ai reperti archeologici conserva quadri, sculture, fotografie ed esempi di religiosità popolare, declinando l'idea di paesaggio in momenti articolati del territorio, tentando un approfondimento dei suoi aspetti storico-culturali e storico-artistici. La collezione museale, oltre ad avere la sua sede presso il palazzo Viani-Dugnani, si trova anche a palazzo Biumi Innocenti. In questa seconda sede vi sono le raccolte dedicate alla religiosità, alla cultura popolare e alla fotografia nonché la direzione, il centro studi sul paesaggio, l'archivio dei giardini e la biblioteca.

Descrizione lunga

Il museo storico artistico del Verbano nasce nel 1909 per diventare museo del Paesaggio nel 1914, con una denominazione impegnativa che lo rende un caso unico nel panorama dei musei italiani. Il paesaggio è infatti, per definizione, un concetto onnicomprensivo in cui rientrano tutti gli elementi che caratterizzano un territorio: la natura, la storia, ma anche la stratificazione del tempo e delle opere dell'uomo. Ecco perché il museo del Paesaggio di Verbania accanto ai reperti archeologici conserva quadri, sculture, fotografie ed esempi di religiosità popolare, declinando l'idea di paesaggio in momenti articolati del territorio, tentando un approfondimento dei suoi aspetti storico-culturali e storico-artistici. La collezione museale, oltre ad avere la sua sede presso il palazzo Viani-Dugnani, si trova anche a palazzo Biumi Innocenti. In questa seconda sede vi sono le raccolte dedicate alla religiosità, alla cultura popolare e alla fotografia nonché la direzione, il centro studi sul paesaggio, l'archivio dei giardini e la biblioteca.