Enogastronomia
OFFissima – Il cibo si fa arte, dal 29 ottobre al 7 novembre a Torino
Nuova immagine, nuovo claim, stesso format… torna dal 29 ottobre al 7 novembre 2026 il contenitore enogastronomico che muove con gusto Torino durante la settimana dell’arte: Salone OFF Food Topic evolve e si trasforma in OFFissima – Il cibo si fa arte.
“Siamo diventati grandi – esordisce Rosalia Imperato, founder di OFFissima – è sentivamo la necessità di una chiara, forte e riconoscibile identità. Quando siamo nati Torino non aveva ancora compreso la potenza degli eventi OFF capaci di amplificare la visibilità delle grandi manifestazioni presenti in città. Possiamo dire che il successo del nostro format ha tracciato la rotta. Ma questo ci ha spinto a ripensare alla nostra immagine e a decidere di posizionarci in modo definitivo durante la settimana dell’arte.”
Come di consueto OFFissima ha selezionato una serie di attività del settore enogastronomico per nutrire l’importante settimana artistica e culturale torinese. Durante i giorni della manifestazione belle realtà enogastronomiche si metteranno in gioco realizzando deliziose e succulenti pietanze in edizione limitata ispirandosi ai ritratti e altre storie di Andy Warhol.
Una piacevole occasione per esplorare l’estro creativo di chef, cuochi, pizzaioli, panettieri, gelatieri… e dalle loro appetitose proposte limited edition.
“Fin dalle origini l’obiettivo che ci siamo prefissati – continua Rosalia Imperato – è veicolare il valore della città di Torino attraverso il comparto food & wine di qualità dando voce a realtà ristorative che lavorano con criteri altissimi, ma che non sempre trovano i canali per comunicarsi. Altro scopo che ci siamo dati fin dall’inizio è quello di pungolare le realtà selezionate per farli andare oltre il loro consueto. Ed incredibile assistere al loro mettersi in gioco con passione, estro, creatività, divertimento il tutto per omaggiare l’arte.”
Novità della VIII edizione di OFFissima. Non solo cena a 4 mani in location esclusive, arrivano gli eventi diffusi
Da questa edizione OFFissima oltre ad aprire alcuni spazi unici e suggestivi per cene a 4 mani coinvolgendo i locali partecipanti, propone una serie di eventi diffusi per raccontare la buona cucina in giro per Torino.
Spazi espositivi, open space, cascine in città, botteghe di design, profumerie d’elite e altri luoghi per assaporare tutto il buono ispirato a Andy Warhol.
Tra gli appuntamenti in programma:
3 novembre ore 18.30 cena a 4 mani presso La Falegnameria – Torino: Spunzillo&Lucariello + Papalele;
4 / 7 novembre ore 19.00 Nose Experience – presso Spray Parfum – Torino: un viaggio sensoriale tra profumi e sapori in compagnia del profumiere Christian Amore tra vini, cocktail firmati Flora 1925 e le creazioni golose di Trigo e Brignone;
8 novembre ore 20.00 cena a 4 mani presso AL – Torino: AL + Razzo.
Calendario definitivo in fase di definizione.
Le proposte di OFFissima
Alberto Fluttero di AL prendere come punto di partenza il ritratto di Mao di Andy Warhol costruendo un piatto che richiama la cucina cinese. Fluttero prende in sostanza ispirazione dal gesto di Warhol e dal significato della sua opera. Warhol parte da un’immagine che è un simbolo della Cina del Novecento e, attraverso il proprio linguaggio artistico e la riproduzione seriale, la trasforma in un’icona della cultura pop. Non cambia il soggetto, ma il modo in cui lo guardiamo. Fluttero fa lo stesso con la cucina. Partendo da tecniche e accostamenti che, a un primo sguardo, sembrano appartenere a tradizioni nazionali precise: il brodo, il brasato, la pasta ripiena, l’abbinamento tra maiale e crostacei, l’affumicatura, gli oli aromatici. In realtà, osservandoli meglio, ci si accorge che non appartengono a una sola cultura. Sono tecniche che, con forme e interpretazioni diverse, fanno parte del patrimonio gastronomico di molti popoli. È qui che trova il collegamento con Warhol. Così come lui sottrae un’immagine al suo contesto originario e la rende universale attraverso il proprio linguaggio, così Fluttero prova a prendere elementi che siamo abituati a leggere come italiani e/o asiatici e mostrarli per quello che sono realmente, cioè un patrimonio condiviso che attraversa culture e confini. AL. Via Valprato, 68 – Torino. Tel. +39 3487837783.
Si ispira a uno degli autoritratti di Andy Warhol, la pietanza pensata per OFFissima 2026 da CouCou. Uno dei piatti più amati di Warhol – se piatto lo si può definire – era latte e cereali / i corn flakes e lo chef Luca Poccantino lo reinterpreta seguendo la linea di pensiero di Warhol rendendo un qualcosa pop, commerciale e artistico. Petto di pollo marinato nel latte, impanato nei corn flakes, fritto e servito – per seguire la linea di colori dei dipinti di Warhol – con maionese all’aglio orsino, maionese alla paprika, crema di peperoni e barbabietola giocando così con colori belli vivaci. CouCou. Via Carlo Ignazio Giulio, 2g – Torino. Tel. +39 3514399831.
Una cipolla ripiena in chiave piemontese con salsiccia di Bra e raschera completata con una vellutata di robiola di Roccaverano arricchita da colori accesi – ottenuti con la rapa rossa, lo zafferano, la spirulina – che creano un piacevole effetto ondulato capace di richiamare L’Urlo di Munch dipinto da Andy Warhol. Dume. Galleria Umberto I – Torino. Tel. +39 01118753571.
È il ritratto di David Bowie a ispirare il piatto di Stefan Kostandof di Kadeh Meze Wine Bar. Kostandof riprende i colori vivi del dipinto proponendo un lingotto di coda di bue cotta 12 ore servito con pak-choi bruciato, crema di barbabietola, ketchup di pomodori arrostiti e crema di peperoni gialli. Kadeh Meze Wine Bar. Via della Basilica, 1d – Torino. Tel. +39 0115695305.
Gioca con le sequenze dei ritratti di Andy Warhol la creazione golosa di l’Ostu del Feramiù. Una sequenza di panne cotte salate di mozzarella di bufala con rubra al peperone, salsa verde e un crumble di baci di dama salati al parmigiano reggiano alla barbabietola. l’Ostu del Feramiù. Via Giuseppe Baretti, 20 – Torino. Tel. +39 3291751392.
A ispirare Emanuele Monero di Papalele il ritratto di Elvis Presley. Nasce così Viva Las Vegas, un gelato fatto con arachidi e banana impreziosito con arachidi caramellate alla paprika e caramello salato. Papalele. Corso Guglielmo Marconi, 23a – Torino. Tel. +39 0119776990. Piazza Emanuele Filiberto, 8e – Torino. Tel. +39 0114360912.
Vuole riproporre il camouflage di alcuni ritratti di Andy Warhol il piatto di Andrea Turchi di Razzo. Sono propri i colori di uno di questi – in cui Warhol gioca con il viola, il verde e il bianco – che portano alla mente di Turchi il mondo del cavolo – cavolo nero, cavolfiore, cavolo viola. Alla base del piatto una crema di pane e aringa, sopra cavolfiore cotto prima in brodo di aringa e poi nappato al burro, polvere di cavolo nero e cavolo viola, sferificazione di aringa, crema di cavolfiore, timo fresco. Razzo. Via Andrea Doria, 17f – Torino. Tel. +39 3451555299.
Vuole essere un omaggio pop all’eleganza senza tempo dell’Avvocato Gianni Agnelli Johnny Lambs del Ristorante Solferino. Traduzione letterale e british dell’Avvocato – Gianni/Johnny Agnelli/Lambs – per un gioco di parole – e di sapori – che riprende le celebri serigrafie dell’artista in cui lo stesso soggetto si ripete in cromie vibranti e inaspettate. Allo stesso modo la cucina del Solferino propone la stessa materia prima – l’agnello – declinandolo in tre interpretazioni culinarie: agnello tonnato – coscia di agnello cotta a bassa temperatura con salsa tonnata, albese di agnello – carpaccio d’agnello condito con olio di rucola, zabaglione salato e cialda di parmigiano reggiano, agnello fumè – coscia di agnello marinata, affumicata e profumata con cenere di porri. Ristorante Solferino. Piazza Solferino, 3b – Torino. Tel. +39 011535851.
Si ispira a Quadrant Michey Mouse di Andy Warhol il risotto Michey Pop realizzato da Johnny Mazzarino del San Giors. Un cremoso risotto con robiola di Roccaverano, riduzione di Carema, polveri di zafferano, spirulina, barbabietola e prezzemolo – che riprendono i colori utilizzati da Warhol nei ritratti – e una cialda di pasta brisée al carbone vegetale raffigurante Michey Mouse. San Giors. Via Borgo Dora, 3a – Torino. Tel. +39 0115216357.
Per Scat_to il ritratto di Andy Warhol non può che essere in una lattina. Christian Costardi ritrae il passato di famiglia ricreando la panissa. Lavora sul fagiolo di Saluggia, ottiene una crema che usa per cuocere le midolline, aggiunge lardo fresco e bacon croccante come era la ricetta della Campbell’s Condensed Soup Bean and Bacon – fagioli e bacon. Scat_to. Piazza San Carlo, 156 – Torino. Tel. +39 0110267460.
Gioca sulla rappresentazione grafica dei ritratti di Andy Warhol il piatto pensato da Spirito Osteria, nonchè sul concetto di mercificazione dei personaggi famosi. Giovanni Naviglia vuole infatti “mercificare” un pò di più la lumaca per renderla più appetibile: crema parmentier di patate, cavolo nero e lumache. Spirito Osteria. Via Corte d’Appello, 13 – Torino. Tel. +39 0114143523.
La Venere di Botticelli ritratta da Warhol la musa ispiratrice di Spunzillo&Lucariello. Una pizza dalle note saline con salsa di datterino giallo, pomodorino giallo, fiordilatte e in uscita robiola di capra, salmone affumicato norvegese selvaggio Sockeye, calendula e caviale di limone per un tocco di freschezza. Spunzillo&Lucariello. Via Giuseppe Grassi, 15 – Torino. Tel. +39 3517483003.
Luca Tomaino si ispira all’autoritratto di Andy Warhol: grande amante del Junk Food, Tratto ha voluto proporre una personalissima versione di cibo spazzatura. Un hamburger destrutturato e in versione un pò più gourmet: tartare di manzo, spuma di corn flakes canditi, una crema di pop corn, un sugo di arrosto che va a riprendere la Maillard dell’hamburger, foglie di insalata piastrate, una maionese al pomodoro e del bacon croccante. Ad accompagnare un milkshake alla banana con i corn flakes canditi e il bacon. Tratto. Via Andrea Doria, 12 – Torino. Tel. +39 3314694961.
Per la VIII edizione di OFFissima Trigo ha creato Fuori registro, uno shokupan al cacao nato da un’imprevisto di forma. Ispirandosi a Triple Elvis di Andy Warhol sono andati a creare una differenza cromatica tra il cacao extra dark e ingredienti quali il tè matcha, la curcuma e il lampone. Trigo. Via Giulia di Barolo, 25a – Torino.
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