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Moiola, completato il recupero dell’Opera 5: la fortificazione della Valle Stura aprirà al pubblico nel 2027

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L’Opera 5 di Moiola si prepara a diventare una nuova meta per il turismo culturale in Valle Stura. Sabato 24 ottobre 2026 sono stati presentati i lavori di recupero e valorizzazione della fortificazione, un intervento da circa 700 mila euro che restituisce al territorio un’importante testimonianza della sua storia militare. L’apertura al pubblico è prevista per aprile 2027, con visite organizzate durante quattro mesi all’anno nel periodo estivo, nel rispetto della fauna che abita il sito, in particolare dei pipistrelli.

Il recupero conclude un percorso avviato nel 2017, segnato da difficoltà tecniche, architettoniche e ambientali. L’obiettivo è trasformare una struttura a lungo nascosta dalla vegetazione in un luogo accessibile, capace di raccontare il passato della Valle Stura e di contribuire allo sviluppo dell’offerta turistica locale.

Un investimento da 700 mila euro per recuperare la fortificazione

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra istituzioni, enti territoriali e soggetti impegnati nella tutela del patrimonio storico. Un contributo importante è arrivato dalla Regione Piemonte, attraverso un accordo di programma dedicato al recupero delle fortificazioni, che ha destinato 350 mila euro all’Opera 5 di Moiola e 650 mila euro al forte di Vinadio.

Al finanziamento hanno contribuito anche il programma europeo Alcotra, attraverso il progetto «Cognitio-Fort», il PNRR con il progetto Margreen, il GAL Tradizione delle Terre Occitane, la Fondazione CRC e la Fondazione CRT.

Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa dal sindaco di Moiola e presidente dell’Unione Montana Valle Stura, Loris Emanuel, che ha ricordato le origini del percorso amministrativo: già nel febbraio 2006, infatti, una delibera del Consiglio comunale aveva manifestato l’interesse ad acquisire al patrimonio pubblico le strutture dell’Opera 5.

Emanuel ha sottolineato come il recupero abbia permesso di riportare alla luce una parte della storia della valle, liberando la struttura dalla vegetazione e restituendole una nuova possibilità di utilizzo. Il sindaco ha inoltre ringraziato il personale degli uffici dell’Unione Montana Valle Stura per il lavoro svolto nel corso degli anni.

Un restauro tra memoria storica e tutela ambientale

L’intervento architettonico è stato progettato per conservare l’identità originaria della fortificazione e, allo stesso tempo, renderla accessibile e visitabile in sicurezza.

Tra le opere realizzate figurano l’inserimento di elementi contemporanei in legno e vetro, concepiti per integrarsi con la struttura storica senza snaturarne il carattere, e la valorizzazione dei cunicoli sotterranei attraverso apposite soluzioni di illuminazione.

Particolare attenzione è stata riservata ai vincoli ambientali e paesaggistici, alla scelta dei materiali e alla progettazione dei percorsi destinati ai visitatori. Anche il calendario delle future aperture terrà conto delle esigenze di conservazione dell’ecosistema: il sito sarà visitabile per quattro mesi all’anno, durante la stagione estiva, con una programmazione che dovrà tutelare la presenza dei pipistrelli.

Il recupero punta così a conciliare la conservazione di un manufatto militare con la possibilità di renderlo fruibile a cittadini, turisti e appassionati di storia.

L’Opera 5 e le 152 fortificazioni della Valle Stura

La valorizzazione dell’Opera 5 si inserisce in un progetto più ampio dedicato alla conoscenza delle 152 opere fortificate legate alla Valle Stura. L’intenzione è costruire progressivamente una rete di luoghi storici, mettendo in relazione le diverse strutture e facendo emergere le peculiarità di ciascun sito.

Un sistema integrato potrebbe offrire nuove opportunità per il turismo culturale, la divulgazione storica e le attività educative rivolte alle giovani generazioni.

In questa prospettiva sarà importante la collaborazione con la Fondazione Artea, l’ATL di Cuneo, il Parco Alpi Marittime, l’associazione Asfao, il Consorzio Valle Stura Experience e gli altri soggetti del territorio. Il confronto servirà a definire le modalità di visita, le iniziative culturali e le strategie di promozione per raggiungere pubblici diversi.

L’obiettivo è fare delle fortificazioni non soltanto testimonianze del passato militare, ma anche strumenti per conoscere il territorio e rafforzare il legame tra patrimonio storico e comunità.

«Moiola 2045» e il valore della memoria

Tra le prospettive future figura anche «Moiola 2045», progetto pensato in vista del centenario della fine della Seconda guerra mondiale. L’iniziativa intende promuovere la conoscenza del patrimonio fortificato e mantenere viva la memoria storica attraverso un percorso condiviso, con il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e realtà culturali.

Con la conclusione dei lavori, l’Opera 5 si prepara dunque a una nuova fase della propria storia. La futura apertura, prevista per aprile 2027, potrà aggiungere una nuova tappa agli itinerari culturali della Valle Stura, affiancando la scoperta del paesaggio alla conoscenza delle vicende che hanno segnato questo territorio.

Da struttura militare a lungo dimenticata a luogo di memoria e divulgazione, la fortificazione di Moiola punta a diventare una risorsa per il territorio, coniugando tutela ambientale, valorizzazione storica e nuove opportunità turistiche.


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