Fiere
A Caluso e Carema tornano le feste dell’uva: tra Erbaluce, antichi vigneti e tradizioni del Canavese
Settembre è il mese della vendemmia e in Canavese torna a essere anche il mese delle grandi feste dedicate al vino e alle tradizioni del territorio. A Caluso e Carema sono in programma due manifestazioni che affondano le proprie radici nella storia locale e che anche quest’anno proporranno degustazioni, appuntamenti culturali, spettacoli, musica e iniziative dedicate alle famiglie.
A Caluso, da domenica 13 a lunedì 21 settembre, si svolgerà la 93ª Festa dell’Uva, dedicata soprattutto all’Erbaluce, mentre a Carema la 73ª Festa dell’Uva e del Vino si terrà da lunedì 21 a domenica 27 settembre, celebrando la tradizione del Carema Doc e quella che viene definita la viticoltura eroica della zona.
La Festa dell’Uva di Caluso compie 93 anni
La Festa dell’Uva di Caluso è nata 93 anni fa con l’obiettivo di celebrare la vendemmia e la produzione dell’Erbaluce. Già nelle prime edizioni la manifestazione aveva una vocazione anche turistica: la festa fu infatti patrocinata dal quotidiano La Stampa, che organizzò un treno speciale per portare a Caluso i visitatori provenienti da Torino e dai comuni dei dintorni.
L’Erbaluce rappresenta ancora oggi il protagonista della festa insieme al Passito di Caluso e al Cuvée Erbaluce spumante. Il vino ottenne la Denominazione di origine controllata (Doc) nel 1967, tra i primi vini italiani a ricevere questo riconoscimento, mentre la Docg è arrivata nel 2011.
La manifestazione è patrocinata e sostenuta dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del bando per la promozione delle realtà locali.
Il programma è particolarmente ricco e attraversa tutto il centro di Caluso.
Dalla musica al Palio, tutti gli appuntamenti
La festa prenderà il via domenica 13 settembre con il torneo di bocce all’oratorio Sant’Andrea. Mercoledì 16, al parco Spurgazzi, sarà invece protagonista lo sport con l’iniziativa “+Sport x Tutti”. Alle 18 partirà anche la Passeggiata tra i vigneti dell’Erbaluce, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Caluso Gruppo di Cammino, con partenza dal parco Spurgazzi e possibilità di cenare all’arrivo.
Giovedì 17 settembre alle 19 aprirà il padiglione enogastronomico, con la cena delle associazioni e un dj set. Alle 21.30, nel padiglione coperto del parco Spurgazzi, saranno presentate le Miss 2026 dei rioni e delle frazioni, seguite dalla premiazione del Torneo del Boccio.
Venerdì 18 settembre entrerà nel vivo la festa. Alle 20.30 è prevista la sfilata di apertura nelle vie del centro storico, con l’amministrazione comunale, la banda musicale di Caluso, la Ninfa Albaluce 2025, la Credenza Vinicola, l’Ordine delle Ninfe e i rappresentanti dei rioni e delle frazioni.
Alle 21 si correrà il Palio dei Bambini, preceduto dalla cena delle 19, mentre alle 22 la serata proseguirà con la musica dance del DJ Fargetta.
Sabato 19 settembre sarà dedicato anche alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Caluso. Alle 9.30 si insedierà la commissione incaricata di valutare i vini per il premio Grappolo d’Oro 2026. Alle 15 è in programma una visita guidata del centro storico accompagnata dagli studenti dell’indirizzo turistico dell’Istituto Martinetti, con degustazione conclusiva all’Enoteca Regionale.
Sempre alle 15, nel salone dello SPI CGIL di via Bettoja 80, si parlerà invece di “Le meridiane e la misurazione del tempo”, in una conferenza tenuta dall’ingegner Gian Casalegno dell’Associazione nazionale Gnomonica Italiana.
Nel pomeriggio sono inoltre previsti tornei di scopa e bocce, la proiezione del docufilm Quel che resta e attività di intrattenimento per adulti e bambini.
Alle 19 il centro storico ospiterà le “Veje Piole” e il percorso enogastronomico “Quadrilatero del Gusto”, accompagnato dalla musica dal vivo organizzata dalle Pro Loco e dalle attività locali. Nello stand della Pro Loco in via Alfieri sarà inoltre possibile assaggiare il cocktail ufficiale della 93ª Festa dell’Uva Erbaluce.
La serata proseguirà con la cena della Pro Loco Caluso nel padiglione enogastronomico e con gli appuntamenti musicali della Via degli Artisti. Alle 21.30 è previsto anche “883 Experience by Time Out”, spettacolo indicato dagli organizzatori come l’unico riconosciuto ufficialmente da Max Pezzali.
Domenica 20 settembre il grande giorno della Festa dell’Uva
Domenica 20 settembre sarà la giornata centrale della manifestazione.
Dalle 10 alle 19 torna “DiVino Canavese”, giunto alla dodicesima edizione, che si incontrerà con il 10AM Morning Club per proporre degustazioni di vini accompagnati dai prodotti tipici del territorio.
Nel centro storico saranno presenti bancarelle con prodotti tipici, specialità locali, artigianato creativo, vintage e collezionismo. Nel Chiostro dei Frati Francescani e nella Sala Magaton si svolgerà invece “Strà del Güst”, con talk, show cooking, degustazioni e incontri con produttori, ristoratori e realtà del territorio.
Piazza Ubertini ospiterà il Raduno delle Vespe Piaggio e un’esposizione delle Api-calessino, in collaborazione con il Vespa Club Torino. In piazza Mazzini sono previste invece esibizioni di acrobatica aerea e twirling dell’associazione Favria Giovane.
Alle 10 sarà celebrata la Messa officiata dal vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera. Alle 11.30, in piazza Ubertini, arriveranno due dei momenti più attesi: la premiazione del Grappolo d’Oro e la proclamazione della Ninfa Albaluce 2026.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo nelle Veje Piole, arriverà anche la Bubble Bike di Loris Gallo, mentre alle 15 partirà la sfilata dei carri allegorici dei rioni e delle frazioni, accompagnati dalla Desperados Band di Enrico Negro e da altri gruppi musicali folkloristici.
Alle 17, in piazza Ubertini, sarà la volta del Palio dei rioni e delle frazioni. A seguire sono previsti aperitivo, dj set, la cena della Festa dell’Uva con fritto misto alla piemontese e l’evento “Chica-Loca”.
La chiusura è prevista lunedì 21 settembre alle 20.30, con la sfilata conclusiva dei rioni e delle frazioni insieme alla Ninfa Albaluce 2026, la premiazione del Palio e lo spettacolo di fuoco “Vi entos”.
A Carema una settimana dedicata al vino e alla viticoltura eroica
La tradizione dell’uva proseguirà a pochi chilometri di distanza. Da lunedì 21 a domenica 27 settembre sarà infatti la volta della 73ª Festa dell’Uva e del Vino di Carema, organizzata dal Comune in collaborazione con le associazioni locali e con la Cantina Produttori Nebbiolo di Carema.
Anche questa manifestazione è patrocinata dalla Città metropolitana di Torino.
A rendere particolare il paesaggio di Carema sono i suoi vigneti terrazzati, sostenuti da muri in pietra a secco, sui quali sorgono i caratteristici “pilùn”, strutture tronco-coniche che sostengono i vigneti coltivati a pergola.
Un paesaggio agricolo modellato nel corso dei secoli, tanto significativo da essere inserito nel Registro nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali. I paesaggi terrazzati viticoli e agricoli del Mombarone comprendono i territori di Borgofranco d’Ivrea, Carema, Nomaglio e Settimo Vittone.
Carema Prima e la storia della Gran Masun
La Festa di Carema inizierà lunedì 21 settembre alle 19.30 con la terza edizione di “Carema Prima”, occasione per degustare in anteprima il Carema Doc insieme ai produttori e confrontarsi con gli enoturisti.
Giovedì 24 settembre alle 21, nella sala San Matteo, è prevista una conferenza dedicata alla storia della Gran Masun, una casaforte quattrocentesca oggetto di un progetto di recupero che ha portato alla realizzazione di un centro multimediale e di un museo dedicato alla viticoltura eroica di Carema.
Venerdì 25 settembre, alle 21, sempre nella sala San Matteo, sarà invece protagonista il Coro Bajolese.
Sabato 26 settembre, dalle 9 alle 14, i produttori potranno conferire i campioni delle uve destinati al concorso Grappolo d’Oro. In serata è prevista la passeggiata enogastronomica “Andar per Cantine Antiche”.
Domenica 27 settembre tra vigneti, cantine e tradizione
La giornata conclusiva della Festa dell’Uva e del Vino di Carema sarà domenica 27 settembre.
Alle 10 partirà dall’area sportiva l’escursione lungo il Sentiero dei Vigneti, mentre alle 11 sarà celebrata la Messa solenne nella chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo.
Alle 13 è previsto il Pranzo del Viticoltore al ristorante La Maiola, con prenotazione entro il 24 settembre.
La conclusione ufficiale della manifestazione arriverà alle 17, nel parcheggio del ristorante La Maiola, con la premiazione delle migliori uve del concorso Grappolo d’Oro.
Due feste diverse, ma accomunate dalla stessa storia: quella di un Canavese in cui la vendemmia non rappresenta soltanto un momento agricolo, ma anche un’occasione per riscoprire paesaggi, tradizioni, prodotti e comunità che ancora oggi ruotano intorno alla cultura della vite.
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