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Torino capitale mondiale delle geoscienze: ad agosto 2026 arrivano le Olimpiadi Internazionali delle Scienze della Terra

Torino si prepara a diventare il punto di riferimento mondiale per le geoscienze. Dal 20 al 27 agosto 2026 il capoluogo piemontese ospiterà infatti la 19ª edizione dell’International Earth Science Olympiad (IESO), la più prestigiosa competizione internazionale dedicata alle Scienze della Terra per gli studenti delle scuole secondarie.

L’evento, organizzato da ANISN ETS in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze della Terra, porterà sotto la Mole delegazioni provenienti da oltre quaranta Paesi di tutti i continenti, trasformando il Piemonte in un laboratorio internazionale dedicato alla conoscenza del pianeta.

L’annuncio ufficiale è stato dato nel corso di una conferenza stampa ospitata nel Grattacielo della Regione Piemonte, durante la quale sono stati illustrati il programma scientifico e le numerose attività previste.

Un appuntamento internazionale per la formazione scientifica

Nata nel 2007, la International Earth Science Olympiad rappresenta uno dei più importanti appuntamenti mondiali per la promozione delle discipline geologiche e ambientali tra le nuove generazioni. L’edizione torinese avrà un forte valore educativo e culturale, oltre a garantire una significativa ricaduta sul territorio dal punto di vista turistico e scientifico.

Gli studenti partecipanti saranno chiamati a confrontarsi in prove teoriche e pratiche, affiancate da attività sul campo che si svolgeranno in alcune delle aree geologicamente più significative del Piemonte e della Valle d’Aosta. Un’occasione unica per conoscere da vicino la storia geologica delle Alpi e dei territori alpini.

Il Piemonte come aula a cielo aperto

Secondo l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo, ospitare le Olimpiadi Internazionali delle Scienze della Terra significa valorizzare il ruolo delle montagne piemontesi come luoghi privilegiati per comprendere le grandi sfide ambientali contemporanee.

Tra i siti che potrebbero essere visitati dai partecipanti figurano la Sacra di San Michele, la Bessa e il Sesia Val Grande Geopark, realtà che raccontano milioni di anni di evoluzione geologica e rappresentano un patrimonio naturale e culturale di grande valore.

L’assessore all’Ambiente Matteo Marnati ha sottolineato come il Piemonte rappresenti una vera e propria “palestra geologica”, grazie alla straordinaria varietà dei suoi paesaggi e dei suoi siti naturali. Un contesto ideale per consentire agli studenti di osservare direttamente fenomeni e processi che hanno modellato la Terra nel corso di miliardi di anni.

Scienza, territorio e sicurezza

Per l’assessore regionale alla Difesa del Suolo e Protezione civile Marco Gabusi, le geoscienze non riguardano soltanto la ricerca accademica, ma hanno ricadute concrete sulla vita quotidiana, dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla gestione sostenibile delle infrastrutture e del territorio.

La manifestazione, infatti, mira anche a sensibilizzare i giovani sulle grandi sfide del futuro, come il cambiamento climatico, la tutela della biodiversità, la gestione delle risorse naturali e la mitigazione dei rischi ambientali.

Un evento legato al bicentenario di Quintino Sella

L’edizione 2026 delle Olimpiadi si inserisce inoltre nel programma di celebrazioni per il bicentenario della nascita di Quintino Sella, figura centrale nella storia scientifica e culturale italiana.

Come ricordato da Angelica Sella, il celebre statista piemontese contribuì in maniera decisiva alla diffusione della cultura scientifica nel Paese, promuovendo la nascita del Politecnico di Torino, fondando la Società Geologica Italiana e rilanciando l’Accademia dei Lincei.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Piemonte e della Fondazione Sella, oltre che del sostegno di numerose università e società scientifiche nazionali e internazionali.

Coinvolti anche gli studenti torinesi

Accanto alla competizione internazionale, il programma prevede anche un percorso di formazione scuola-lavoro che coinvolgerà due istituti superiori torinesi: il Liceo Classico e Scientifico Gioberti e il Liceo Giordano Bruno.

L’organizzazione vede inoltre la collaborazione del DIATI, confermando il forte legame tra il mondo della scuola, della ricerca universitaria e delle istituzioni.

Con oltre quaranta nazioni attese e centinaia di giovani talenti provenienti da tutto il mondo, IESO 2026 si candida a essere uno degli eventi scientifici internazionali più importanti ospitati dal Piemonte negli ultimi anni, contribuendo a rafforzare l’immagine di Torino come città della conoscenza, della ricerca e dell’innovazione.


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