La Francia per il dopo covid punta su un turismo basato su autenticità, sostenibilità, arte di vivere

La Francia ha scelto di investire in un nuovo corso green e slow del turismo che guarda con fiducia all’intero secondo semestre del 2021 per il dopo Covid. Lo ho spiegato oggi in un webinar, Frederic Meyer, direttore di Atout France per Italia-Grecia e Svizzera e coordinatore regionale per l’Europa del sud.
“Il confinamento – ha sottolineato Meyer – ci ha fatto riscoprire i veri valori del viaggio, quel che conta davvero sono l’autenticità, la sostenibilità, l’arte di vivere i valori fondanti del nuovo corso del turismo in Francia. E la nuova parola d’ordine è il il turismo slow, nel segno del rispetto della natura, del verde, dell’ambiente”.

Tra le offerte proposte dalla Francia la silvoterapia, una pratica di benessere sempre più diffusa, la gastronomia con un’attenzione alla scoperta dei prodotti tipici di ogni territorio, i tesori d’arte, gli eventi culturali, la scoperta dei suoi 4.800 chilometi di coste marine, e di fiumi e piccoli laghi.

Per Frédéric Meyer  l’Italia “è il pilastro del nostro turismo incoming con un mercato che prima del Covid produceva più di 7 milioni di arrivi e 40 milioni di pernottamenti l’anno, per un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro.


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