Musei
Il Castello nascosto di Racconigi apre gli alloggi delle balie dei Principi Savoia
Al Castello di Racconigi, nel Cuneese, c’è una parte della storia della famiglia reale che normalmente rimane fuori dal percorso di visita. Sono gli ambienti più riservati della residenza sabauda, quelli dove vivevano le persone incaricate di prendersi cura dei piccoli principi di Casa Savoia.
Proprio a questi spazi è dedicata l’apertura straordinaria di sabato 22 agosto, nell’ambito del ciclo “Il Castello nascosto: patrimoni da riscoprire”, un programma che fino a ottobre permette di scoprire luoghi normalmente non accessibili al pubblico.
A Racconigi si aprono gli alloggi delle balie
L’appuntamento permetterà di entrare negli alloggi delle balie, situati al primo piano ammezzato, sopra quello che oggi viene chiamato appartamento dei Principini.
Le visite accompagnate sono previste alle 10 e alle 16.30 e condurranno i visitatori in alcuni degli ambienti di servizio della residenza, offrendo uno sguardo diverso sulla vita quotidiana della corte.
Non si tratta infatti degli appartamenti di rappresentanza utilizzati per le occasioni ufficiali, ma degli spazi legati alla dimensione più privata della famiglia reale. Qui si svolgeva una parte importante della quotidianità dei figli di Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro, che trascorrevano lunghi periodi di villeggiatura proprio a Racconigi.
La vita quotidiana dei piccoli principi
Il percorso racconta il ruolo delle persone che affiancavano la famiglia reale nella crescita dei bambini: balie, governanti ed educatrici che trascorrevano con loro una parte significativa delle giornate.
È una dimensione meno conosciuta della storia dei Savoia, spesso oscurata dagli eventi politici e dalle cerimonie ufficiali. Gli ambienti delle balie permettono invece di ricostruire il mondo quotidiano nel quale crebbero i figli della coppia reale.
A Racconigi trascorsero parte della loro infanzia Jolanda, Mafalda, Giovanna e Umberto, quest’ultimo destinato a diventare l’ultimo re d’Italia. Umberto nacque proprio nel Castello di Racconigi nel 1904.
Tra le figure ricordate nel percorso c’è anche la governante inglese Miss Dinckens, direttrice dell’Istituto di Maternità a Roma, insieme alle balie Maddalena Cinti e Vincenzina Stirpe, incaricate della cura dei figli di Vittorio Emanuele III ed Elena.
Un percorso nella parte più privata della corte
L’apertura degli alloggi delle balie non si limita ai soli ambienti di servizio. La visita comprende anche gli spazi novecenteschi del secondo piano e l’appartamento dei Principini, completando così il racconto della vita della famiglia reale a Racconigi.
Il risultato è un itinerario che porta il pubblico lontano dall’immagine più ufficiale della monarchia e dentro gli ambienti nei quali si svolgeva la vita quotidiana della corte.
È proprio questo il senso del progetto “Il Castello nascosto: patrimoni da riscoprire”: riportare alla luce spazi normalmente esclusi dal percorso ordinario e utilizzare questi luoghi per raccontare aspetti meno conosciuti della storia della residenza sabauda.
Per un giorno, dunque, il Castello di Racconigi permetterà di entrare anche nelle stanze di chi, lontano dai riflettori della corte, si occupava della crescita dei futuri principi e, nel caso di Umberto, del futuro ultimo sovrano d’Italia.
L’appuntamento è per sabato 22 agosto, con visite accompagnate alle ore 10 e alle 16.30.
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