Un Bicigrill in alta quota: il progetto italo-svizzero partirà in estate in Val d’Ossola

A partire dalla prossima estate cominceranno i lavori di ristrutturazione dell’ex casermetta della Guardia di Finanza in Alta val Formazza (VCO), al confine col Canton Ticino, per realizzare quello che diventerà, con tutta probabilità, il Bicigrill più alto d’Europa e forse del mondo, ad un’altitudine di 2313 metri.

Con tale termine si definiscono quei luoghi che corrispondono alla trasposizione ciclabile degli autogrill. Sono spazi di ristoro e assistenza a biciclette e ciclisti, in modo da rendere più leggera e confortante la propria gita in bicicletta. Nel caso del progetto italo-svizzero, però, è più corretto parlare di un rifugio alpino per ciclisti, dato che esso, a differenza di quasi tutti gli altri, offrirà agli avventori anche la possibilità di dormire e soggiornare.

L’idea di realizzare un Bicigrill alpino rientra nel progetto “Laghi & Monti Bike”, realizzato dalla Val d’Ossola in collaborazione con gli enti turistici del confinante Canton Ticino. Il costo totale del progetto interregionale prevede lo stanziamento di circa 1,4 milioni di euro da parte dell’Unione Montana Val d’Ossola e di circa 200mila franchi svizzeri da parte del Comune di Bedretto. Con questi fondi si metteranno in atto tutta una serie di migliorie alle strade bianche della zona, in modo da renderla una meta ciclo-turistica all’avanguardia. L’obiettivo è infatti quello di unire Italia e Svizzera anche dal punto di vista ciclistico, con gli appassionati di mountain bike che con i loro rampichini potranno raggiungere l’Ossola in piena sicurezza e godendo di paesaggi stupefacenti. Il Bicigrill in quota rappresenta probabilmente l’intervento più originale e interessante di tutti. Esso si proporrà di offrire un punto di sosta sicuro, assistenza anche sulle biciclette in caso di guasti e ristoro per i biker. Un progetto di questo tipo, rientra perfettamente anche nella logica prevista a livello turistico nel post-pandemia. Secondo esperti e operatori del settore ci sarà una sempre maggiore richiesta di turismo outdoor e legato al movimento. Almeno nell’immediato post-Covid si preannuncia una rinuncia pressoché globale ai tradizionali viaggi intercontinentali per favorire il turismo locale, in particolar modo quello legato alle bellezze naturalistiche del Piemonte. La possibilità di usufruire di un servizio come quello del progetto italo-svizzero, certamente contribuirà ad aumentare il flusso di cicloamatori che si cimenteranno nelle traversate in mountain bike, anche a quote piuttosto elevate.

Di solito, infatti, i Bicigrill sorgono negli itinerari ciclistici più trafficati e in piano. Il primo di questi luoghi in Piemonte è nato a Rivalta di Torino nel 2018, all’interno del Parco Sangone, diventando ben presto una tappa obbligata per tutti gli appassionati che, specialmente in estate, percorrono la ciclabile situata nella periferia torinese. Nel corso degli ultimi due anni sono nate diverse altre realtà specializzate in attività del genere, soprattutto nei luoghi più suggestivi e trafficati. L’esempio forse più emblematico in tal senso rimane il Bicigrill San Michele, in Val di Susa, che sorge proprio ai piedi della Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte. In quest’ultimo caso l’attività si è persino ampliata, non rivolgendosi più soltanto ai ciclisti ma in generale agli sportivi (c’è un campetto da calcio, uno da tennis e uno da beach volley) e agli avventori occasionali (lavoratori in pausa pranzo, passeggiatori della domenica). Insomma, spesso queste attività travalicano i meri confini degli appassionati di bicicletta per diventare strutture di accoglienza e ristoro a tutto tondo.

Interventi come quello che verrà inaugurato in Val d’Ossola la prossima estate rappresentano esempi di strutture all’avanguardia per quanto riguarda il futuro del turismo, almeno di quello immediato. La svolta lenta e green del turismo e di tutte le attività sportive e ricreative necessita di investimenti che vadano in questa direzione. Il Bicigrill d’alta quota al confine con la Svizzera rappresenta una grande opportunità in tal senso.

 


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