Gli Stati generali del turismo a Novara

Si sono tenute il 7 e 8 maggio al Castello di Novara due giornate di incontri e tavoli di lavoro per parlare di strategie e marketing di turismo territoriale nell’ambito degli Stati Generali del Turismo

per il Piemonte: un focus sui territori di Novarese, Biellese e Vercellese.
E’ stata la quarta di otto tappe di questi incontri programmati dalla Regione Piemonte e voluti dall’Assessora al Turismo Antonella Parigi allo scopo di delineare lo stato dell’arte del turismo in Piemonte e di mettere a punto un Piano strategico regionale del turismo. Nei due giorni hanno potuto confrontarsi ai tavoli di lavoro 70 tra operatori ed enti del territorio e oltre 100 partecipanti complessivi. L’iniziativa ha ricevuto il plauso degli operatori, che hanno chiesto di poter proseguire tale confronto anche negli anni futuri con una programmazione pluriennale a regia regionale.
Si è partiti dai dati sull’andamento del turismo in Piemonte. La regione nel 2017 ha registrato un’impennata dei flussi con un aumento del 7% circa per presenze e più del 6% per arrivi. Torino e la città metropolitana hanno registrato il maggior incremento, ma anche i territori interessati, le provincie di Novara, Vercelli con la Valsesia, e Biella riportano un trend positivo, con il Distretto dei Laghi a totalizzare i numeri maggiori.
Quello analizzato nei due giorni è un territorio esteso e diversificato, per il quale enti e operatori hanno individuato una vocazione al turismo lento, esperienziale e sportivo, e la cui attrattività è legata anche alla sua posizione strategica, all’intersezione di grandi vie di percorrenza nord-sud ed est-ovest, vicino a importanti aeroporti internazionali, in particolare Malpensa. Così il target privilegiato dovrebbe essere quello di un turista con un livello culturale e possibilità di spesa medio-alti, ma che sia attento soprattutto alla sostenibilità, nell’intento molto sentito e condiviso di preservare l’autenticità di queste aree.
Gli obiettivi indicati dai partecipanti si sono focalizzati in particolare sulla vivibilità dei territori, sulla valorizzazione delle specificità, sulla continuità dei progetti, sulla destagionalizzazione (soprattutto per l’outdoor, che si può giovare di molte alternative tutto l’anno). Altri aspetti rilevanti su cui puntare sono le eccellenze culturali, con esempi di valore assoluto come i Sacri Monti e gli itinerari d’arte, e la grande varietà paesaggistica. Per fare questo sono necessari interventi infrastrutturali, come la creazione di una rete estesa di ciclovie, ma anche uno stretto coordinamento fra i soggetti pubblici e privati che operano nel settore, tra i quali è stato individuato il ruolo strategico dell’Università del Piemonte Orientale. I mercati più interessanti, oltre a quelli di prossimità, ovvero lo stesso Piemonte e la Lombardia, sono stati individuati nella Germania, nei paesi del nord Europa e scandinavi, ma anche nei bacini emergenti, in primis gli Stati Uniti e la Cina.

Nelle considerazioni finali l’assessora Parigi ha voluto sottolineare come Novarese, Vercellese e Valsesia e Biellese, siano aree con un fortissimo valore aggiunto culturale, che si applica tanto al patrimonio culturale in senso stretto quanto all’enogastronomia, al paesaggio, all’artigianato. Sono proprio questi gli asset sui quali l’assessorato sta lavorando anche nel versante degli investimenti, per aumentare sempre più la competitività del settore turistico, a cui devono contribuire anche la formazione sull’accoglienza e la promozione internazionale. Come Regione Piemonte, ha poi aggiunto, l’obiettivo è mettere a punto un piano strategico, ma soprattutto essere al servizio e alleati del territorio.