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KOMÉO, a Trofarello le lenzuola dell’ex manicomio diventano arte e inclusione

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L’arte come strumento di cura, relazione e inclusione sociale. È questo il principio alla base di KOMÉO, il progetto di arteterapia promosso da Villa di Salute, la clinica di riabilitazione psichiatrica di Trofarello appartenente al Gruppo emeis Italia. L’iniziativa coinvolge i pazienti residenti della struttura in un percorso creativo che mette al centro la memoria, la fragilità e la possibilità di costruire nuovi legami con la comunità.

L’installazione sarà inaugurata giovedì 22 ottobre 2026 al Velario del Polo Culturale Marzanati, che ospita la Biblioteca Civica “Lelio Basso”, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Trofarello. L’opera sarà visitabile gratuitamente per due mesi negli orari di apertura del centro.

Le opere realizzate dai pazienti con l’artista Dao Thi Mi Linh

Il progetto KOMÉO, il cui nome deriva dal greco antico κομέω, con il significato di curare e prendersi cura, è stato ideato all’interno del Servizio di Psicologia e Riabilitazione di Villa di Salute dalla dottoressa Barbara Alessio, psicologa, psicoterapeuta e Art Director del Collettivo Artistico D’Acqua.

A guidare i partecipanti nel percorso creativo è stata Dao Thi Mi Linh, artista la cui ricerca esplora lo spazio, la materia e le relazioni umane. Insieme a lei, i pazienti-artisti hanno lavorato alla realizzazione di un’opera collettiva che trasforma materiali e testimonianze del passato in un’esperienza artistica aperta alla cittadinanza.

Il punto di partenza sono le antiche lenzuola dell’ex manicomio di Trofarello. I tessuti sono stati ritagliati, ricamati e dipinti a tempera all’uovo, inserendo parole legate alla sofferenza e alla rinascita.

I teli diventano grandi vele sospese al soffitto, dalle quali scendono fili rossi e granata, elemento distintivo della ricerca di Dao Thi Mi Linh e simbolo dei legami che possono contribuire alla cura. Al centro della composizione si trova una grande pietra, metafora del peso della malattia che può essere alleviato attraverso l’assistenza e la relazione con gli altri.

Completano l’installazione alcuni gusci d’uovo svuotati, simbolo di rigenerazione, e le rielaborazioni delle cartelle cliniche dei primi del Novecento. Documenti che raccontano una parte della storia della struttura e che vengono riportati all’attenzione del pubblico attraverso una rilettura che punta a restituire dignità alle persone e alle loro vicende.

La memoria dell’ex manicomio e il rapporto con la città

KOMÉO unisce così arte contemporanea, memoria storica e riabilitazione, portando in uno spazio pubblico un tema spesso accompagnato da pregiudizi: quello della salute mentale.

L’obiettivo è favorire l’incontro tra i pazienti e la comunità, mostrando come la creatività possa diventare un mezzo per esprimersi, partecipare alla vita collettiva e contrastare lo stigma legato alla malattia psichica.

«Con KOMÉO abbiamo voluto mostrare la forza dell’arteterapia quando incontra le istituzioni e la comunità», dichiara la direzione di Villa di Salute. «I ragazzi del Collettivo D’Acqua, con la guida della dottoressa Alessio e il talento di Dao Thi Mi Linh, dimostrano che la fragilità non spegne la capacità di creare bellezza e di dialogare con il mondo. Come Gruppo emeis crediamo che la cura passi sempre anche attraverso l’inclusione sociale».

Per il sindaco di Trofarello, Stefano Napoletano, la mostra rappresenta anche l’avvio di una collaborazione tra il Comune e la clinica. «La mostra porta a Trofarello le opere dell’artista internazionale Dao Thi Mi Linh, offrendo alla città un’occasione di riflessione profonda sul tema della memoria e della cura», afferma il primo cittadino, richiamando il significato della frase “Il fare memoria è medicina”.

Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, proseguirà con “Il Salotto di Villa di Salute”, un’iniziativa dedicata a video-interviste e racconti per permettere ai cittadini di conoscere più da vicino la storia e la vita della struttura.

Come visitare l’installazione KOMÉO a Trofarello

L’installazione sarà ospitata per due mesi al Velario del Polo Culturale Marzanati, nella Biblioteca Civica “Lelio Basso”, in via Cesare Battisti 25 a Trofarello. L’ingresso è libero durante gli orari di apertura del centro.

Un secondo appuntamento è previsto per giovedì 29 ottobre 2026 alle 20.45, quando la struttura ospiterà una presentazione aperta al pubblico con un dibattito dedicato al rapporto tra arte e salute mentale.


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