Curiosità
Giovedì 2 aprile al Cineteatro Baretti, Sara Lisanti nella performance “Calvarium”
Nella sera del Giovedì Santo, e a pochi giorni dalla Pasqua, Sara Lisanti propone “Calvarium”, uno spettacolo di profonda intensità emotiva e visiva. L’appuntamento è al Teatro Baretti, giovedì 2 aprile alle 20.
La perfomance – ideata e interpretata da Sara Lisanti – sarà seguita da un momento di confronto con il pubblico: si inserisce come terzo tassello della “Piccola Rassegna Culturale Torinese”, un progetto curato dal Circolo Arci Sud con il patrocinio della Circoscrizione 8, che quest’anno indaga le complessità della contemporaneità sotto l’emblematico e provocatorio sottotitolo “In scena lo scomposto dramma della nuova società sabauda + cultura – paura”. In una serata densa di significati come quella del Giovedì Santo, a ridosso delle festività pasquali, la scena di via Baretti 4 diventa il luogo di una narrazione corporea che ripercorre le tappe della Passione, dal tradimento di Giuda fino al supplizio del Golgota, spogliando il racconto della sua esclusiva veste religiosa per metterne a nudo la componente antropologica.
Lisanti, artista visiva e body performer salernitana di stanza a Torino, formatasi come trapezista alla Scuola di circo Flic, porta sul palco un’estetica materico-concettuale che le è già valsa prestigiosi riconoscimenti internazionali come l’Azores Fringe Award e il Gothenburg Fringe Award nel 2023. In Calvarium, il corpo diventa l’unico e polivalente strumento espressivo, una forma muta ma potentissima capace di evocare simboli universali come la stola di porpora, la sindone e l’incenso. L’opera guarda a Gesù innanzitutto come uomo, indagando la tenacia di un individuo che resta fedele al proprio credo fino a lasciarsi fare a brandelli, trasformando la sofferenza in una critica allegorica e in una riflessione sulla coerenza personale che supera i confini del dogma.
La scelta di inserire questo lavoro nel cartellone della rassegna risponde alla volontà di offrire sguardi audaci sul presente attraverso i linguaggi del corpo e dell’immagine. Come sottolineato dal direttore artistico Max Borella, l’intento è quello di esplorare la dimensione umana del sacrificio e della convinzione estrema. «È un racconto attraverso il corpo del dolore derivato dalla tenacia delle proprie convinzioni e delle proprie idee. Una pasqua laica dove l’uomo viene prima della figura divina».
Al termine della rappresentazione, il pubblico avrà l’opportunità di trattenersi in sala per un dialogo aperto con l’autrice, un momento di confronto diretto per approfondire le tematiche di uno spettacolo che promette di essere un’esperienza celebro-visiva totale, capace di parlare alla sensibilità di credenti e laici attraverso la forza universale dell’arte performativa.
Ti è piaciuto Piemonte Expo ? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le nostre proposte per il tuo weekend , per i tuoi appuntamenti e per il tuo turismo in Piemonte.
Rimani aggiornato su tutto quello che succede con Piemonte Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like". Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter e via Instagram. Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!
Donazione con Paypal o carta di credito
Donazione con Satispay