Musei
A Pasqua e Pasquetta visita guidata agli affreschi della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Nel cuore della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso si conserva uno dei vertici assoluti del gotico internazionale piemontese: La Salita di Cristo al Calvario, capolavoro di Giacomo Jaquerio. Realizzato nel primo quarto del Quattrocento nella cappella adibita a sacrestia, l’affresco rappresenta una delle più intense interpretazioni visive della Passione di Cristo nell’arte europea tra tardo gotico e primo Rinascimento.
L’opera non è soltanto una scena pittorica, ma un potente strumento di spiritualità. Nel contesto culturale dell’epoca, infatti, le immagini della Passione assumevano un ruolo centrale nei riti della Settimana Santa: attraverso pittura, predicazione e sacre rappresentazioni, i fedeli venivano guidati in un percorso di meditazione profonda e partecipazione emotiva. In questo senso, la scena di Ranverso si inserisce perfettamente in quella tradizione, amplificando il coinvolgimento dello spettatore.
Ciò che distingue l’affresco rispetto agli altri cicli della cappella è la straordinaria resa dei personaggi, che appaiono più realistici e intensamente espressivi. Jaquerio rinuncia a una costruzione prospettica rigorosa, preferendo una soluzione più narrativa e teatrale: i personaggi si dispongono ad arco, mentre le figure sullo sfondo sono collocate più in alto, creando un senso di profondità che guida lo sguardo attraverso la scena.
Il risultato è una composizione drammatica e densamente popolata, dove ogni volto e ogni gesto contribuiscono a costruire una tensione emotiva palpabile. L’artista accentua volutamente i tratti patetici per suscitare empatia nei devoti, trasformando la sofferenza di Cristo in un’esperienza quasi condivisa.
Particolarmente significativa è la contrapposizione tra Bene e Male, resa attraverso colori e gestualità. Le figure che partecipano attivamente alla condanna – come gli uomini che trascinano Gesù o sorreggono la croce – presentano lineamenti deformati, quasi disumanizzati, a sottolineare la loro brutalità morale. Tra la folla emergono dettagli iconografici di grande interesse: il fabbro, riconoscibile dai tre chiodi e dal martello, figura che rimanda alle tradizioni teatrali popolari diffuse in Francia e Inghilterra; e Giuda Iscariota, identificabile per i capelli e la barba rossi – simbolo di violenza e dannazione – e per la veste gialla, colore convenzionalmente associato al tradimento.
Con questa opera, Jaquerio dimostra una straordinaria capacità di fondere racconto, simbolo e partecipazione emotiva, offrendo una lettura della Passione che va oltre la semplice narrazione per diventare esperienza visiva e spirituale. Un capolavoro che, ancora oggi, continua a interrogare e coinvolgere chi lo osserva.
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)
5-6 aprile 2026, ore 15
La passione di Cristo secondo Jaquerio
Costo attività: 5 euro, oltre il prezzo del biglietto
Biglietto di ingresso: intero 5 euro, ridotto 4 euro
Hanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni, over 65, gruppi min. 15 persone
Fino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica):
011 6200603 [email protected]
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