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Giornata Nazionale ADSI 2026: in Piemonte 36 dimore storiche aprono le porte al pubblico
Il patrimonio storico italiano torna protagonista con la XVI Giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), dal titolo “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”. L’iniziativa, che si svolge in tutta la Penisola, permette l’apertura straordinaria di oltre 450 dimore tra castelli, ville, palazzi e giardini storici, spesso normalmente non accessibili al pubblico.
In Piemonte, l’evento è sostenuto da Reale Mutua Assicurazioni e patrocinato da Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana di Torino e dalle Province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Novara. Rinnovata anche la collaborazione con la compagnia ferroviaria Arenaways, a conferma della crescente sinergia tra cultura e mobilità territoriale.
36 dimore aperte in Piemonte: un viaggio nella storia
Saranno 36 le residenze visitabili nelle province piemontesi, alcune per la prima volta, altre riaperte dopo restauri importanti. L’ingresso è gratuito, con alcune attività speciali a pagamento o su prenotazione.
Tra le novità più attese spicca l’apertura di cinque dimore che partecipano per la prima volta alla Giornata Nazionale ADSI.
A Molare (Alessandria) apre Palazzo Tornielli di Crestvolant, edificio ottocentesco costruito sulle rovine di un antico maniero dei Malaspina e ancora oggi abitato dai discendenti della famiglia.
Nel Biellese, sulle colline delle Baragge, si potrà visitare il Castello di Castellengo, struttura di origine medievale trasformata nei secoli e oggi anche sede di attività ricettive e produttive legate al vino.
Nel Cuneese debutta il Castello Porporato di Piasco, elegante dimora seicentesca con corte porticata e ancora abitata dalla famiglia proprietaria.
Nel Torinese apre invece il Castello di Castellamonte, antico baluardo strategico dell’Alto Canavese, stratificato tra Medioevo, Barocco e Neogotico.
Sempre nel Torinese sarà possibile accedere a spazi normalmente chiusi al pubblico di Villa Bona, dimora storica trasformata tra Ottocento e Novecento da famiglie industriali e nobiliari.
Nel Novarese, sul Lago d’Orta, riapre dopo un lungo restauro Casa Bettoja, dimora nobiliare con giardino all’italiana e una storia che attraversa oltre sei secoli.
Dimore storiche come “museo diffuso” del territorio
Secondo l’ADSI, le dimore storiche non sono soltanto testimonianze architettoniche, ma un vero e proprio “museo diffuso” che racconta la storia sociale, economica e culturale dei territori.
Ogni edificio rappresenta infatti un frammento di identità locale: dalle trasformazioni architettoniche alle collezioni, fino ai giardini storici che conservano tracce di epoche e stili diversi.
“Essere custodi di una dimora storica significa assumersi ogni giorno la responsabilità di conservare e trasmettere un patrimonio che appartiene non solo alle famiglie proprietarie, ma all’intera collettività”, sottolinea Sandor Gosztonyi, presidente ADSI Piemonte e Valle d’Aosta.
Borghi e comunità protagonisti
La Giornata Nazionale ADSI non coinvolge solo le dimore, ma anche i territori che le circondano, con eventi diffusi e collaborazioni con i Comuni.
A Pavarolo, Piossasco, Piovera, Santena e Villar Dora sono previsti eventi, visite guidate, navette gratuite, mostre e iniziative culturali che trasformano i borghi in veri centri di partecipazione attiva.
Un approccio che rafforza il legame tra patrimonio e comunità, riportando al centro il ruolo storico delle residenze come punti di riferimento sociali e culturali.
Turismo culturale e sviluppo locale
La rete delle dimore storiche rappresenta anche una risorsa economica importante per i territori, soprattutto nelle aree rurali e nei piccoli comuni. L’apertura al pubblico favorisce il turismo culturale, sostiene il restauro e valorizza competenze artigiane legate alla conservazione del patrimonio.
La collaborazione con Arenaways, che prevede sconti sui viaggi verso alcune destinazioni, rafforza inoltre l’idea di una fruizione più sostenibile e accessibile del patrimonio.
Un patrimonio condiviso da riscoprire
La XVI Giornata Nazionale ADSI si conferma così un’occasione unica per riscoprire il patrimonio storico piemontese e italiano, trasformando dimore private in luoghi aperti alla collettività.
Un invito a leggere il territorio attraverso le sue architetture, le sue storie e le sue comunità, in un percorso che unisce memoria, identità e futuro.
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