Eventi
Domenica 26 aprile riaprono le dimore storiche del pinerolese
Il weekend della Liberazione diventa un’occasione per riscoprire il Pinerolese attraverso uno dei suoi patrimoni più affascinanti e spesso nascosti: le dimore storiche. Domenica 26 aprile riaprono infatti ville, castelli, cascine nobiliari e giardini che raccontano secoli di storia tra architettura, paesaggio e cultura, in un itinerario diffuso che si estende tra pianura e prima collina, alle porte di Torino.
L’iniziativa, sostenuta dal Consorzio Turistico Pinerolese e Valli e inserita nel circuito promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, trasforma il territorio in un museo a cielo aperto, dove ogni edificio è un frammento di identità piemontese.
Bricherasio: tra nobiltà e memoria militare
Il viaggio comincia a Bricherasio, dove due dimore raccontano anime diverse dello stesso borgo. Il raffinato Palazzo Conti di Bricherasio si distingue per l’eleganza degli ambienti e per il legame con la storia militare del territorio: qui nacque Giovanni Battista Cacherano, protagonista della vittoria austro-piemontese del 1747 al Colle dell’Assietta.
A poca distanza, il più intimo Palazzo Ricca di Castelvecchio restituisce invece l’immagine di una residenza stratificata, che racconta l’evoluzione storica del borgo attraverso secoli di trasformazioni architettoniche.
Pinerolo e la vita tra ville, cascine e cultura
A Pinerolo, la visita si fa più articolata. La Cascina Losetta, inserita nella Tenuta del Colombretto, rappresenta un raro esempio di villa-fattoria, dove residenza nobiliare e attività agricola convivono ancora oggi in equilibrio.
Non lontano, il Castello di Miradolo si conferma polo culturale di primo piano, immerso in un parco storico di grande valore botanico. In questo periodo ospita la mostra “C’è oggi una fiaba”, un percorso espositivo che intreccia arte contemporanea e immaginario fiabesco.
Accanto, il Parco Storico Il Torrione offre un’esperienza immersiva nella natura storica: un giardino paesaggistico con alberi monumentali e, nei mesi primaverili, la spettacolare fioritura di decine di varietà di ortensie.
Piossasco e la bellezza raccontata nei giardini
Spostandosi verso la collina, a Piossasco, si incontra Casa Lajolo, dimora settecentesca che unisce giardino all’italiana, orto e paesaggio inglese. Domenica 26 aprile alle 16.30 è prevista una visita speciale “poetica”, in cui letture e botanica si intrecciano in un’esperienza immersiva tra cultura e natura.
Volvera, Pancalieri e Virle: le dimore della pianura
A Volvera si apre il Palazzotto Juva, residenza seicentesca trasformata nell’Ottocento in dimora signorile con torre merlata e grande giardino, simbolo di un gusto eclettico tra medioevo reinterpretato e residenza di campagna.
A Pancalieri riapre invece Villa Giacosa Valfrè di Bonzo, dove architettura settecentesca e paesaggio agricolo si fondono in un contesto noto per la tradizione delle essenze profumate.
Il viaggio si conclude a Virle Piemonte, con il severo e scenografico Castello Marchesi Romagnano, custode di sale affrescate e secoli di storia politica e mondana.
Un territorio che si riscopre lentamente
Il calendario delle aperture non si esaurisce qui. Dal 31 maggio riapriranno anche il Castello dei Conti di Piossasco e il Castello di Marchierù, mentre dal 28 giugno sarà possibile visitare la scenografica Villa Bertea e, in alcune date selezionate, Villa La Paesana.
Un mosaico di aperture che restituisce al pubblico un territorio diffuso e sorprendente, dove ogni dimora è una soglia aperta sulla storia. Il Pinerolese, in questa stagione, non si limita a essere una destinazione: diventa un percorso narrativo fatto di pietra, giardini e memorie che tornano a vivere.
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