Il Parco della Burcina un paradiso per chi ama fiori e piante a due passi da Biella

Il Parco della Burcina che fa riferimento alla riserva naturale speciale parco Burcina Felice Piacenza è un giardino storico che si trova a ridosso delle alpi biellesi.
Le origini del Parco Burcina risalgono alla metà del 1800 quando Giovanni Piacenza iniziò ad acquistare vari terreni siti nelle parti inferiori dei versanti rivolti a sud e a ponente della collina. Il figlio Felice a sua volta comtinuò ad acquistare per piantare alberi e realizzò la spettacolare valle dei rododendri aggiungendo un laghetto romantico, le aree prative contornate da boschi, una faggeta, l’area mediterranea, le viste sulle montagne e sulla pianura. Nel 1934 il parco è divenuto proprietà del Comune di Biella, che ha provveduto ad ampliare la superficie fino ai 57 ettari attuali e nel 1980, è stata istituita la Riserva Naturale.

Il parco è situato nel territorio dei comuni di Biella e Pollone, ha una superficie complessiva di 57 ettari e l’escursione altimetrica va da 570 a 830 m s.l.m L’accesso al parco è solo pedonale. All’interno della riserva sono predisposte alcune aree per il picnic, ma è vietato accendere fuochi. E’ consentito l’accesso alle biciclette solo lungo la strada principale e nel sentiero che dalla vetta porta alla frazione Favaro. Un ampio parcheggio è situato all’ingresso del parco, a Pollone.

Il Parco Burcina è un giardino storico situato nel territorio dei comuni di Biella e di Pollone, sull’omonimo “Brik Burcina”, una dolce collinetta a ridosso delle prealpi biellesi.

Grazie alla sua grande varietà di piante secolari e di rara bellezza dal 1980 è stato dichiarato Riserva Naturale Speciale Felice Piacenza.

Oltre all’aspetto botanico è di particolare rilievo la composizione paesaggistica: un laghetto romantico, i prati circondati da boschi come in zona Valfenera, la faggeta del Pian Plà, il viale dei liriodendri, la valle dei rododendri, l’area mediterranea, le viste sulle montagne e sulla pianura che spaziano dal Monviso all’Adamello.

Le origini del parco risalgono alla metà del 1800 quando Giovanni Piacenza, industriale nel settore della lana, acquistò diversi terreni nei pressi della collina per piantare arbusti provenienti da ogni parte del mondo. Negli anni seguenti il figlio Felice ampliò la proprietà, creando sentieri e occupandosi dell’abbellimento del parco.

La nuova sede del parco dispone di un’aula didattica fornita di materiale audiovisivo e multimediale, microscopio ottico e una biblioteca di oltre 1000 volumi riguardanti tematiche naturalistiche e ambientali.


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