Chi sono e cosa fanno gli Accompagnatori Naturalistici in Piemonte ?

Da qualche anno sta prendendo piede, specialmente in una regione montuosa come il Piemonte, la figura dell’Accompagnatore Naturalistico. Essa non è semplicemente una guida turistica nel senso tradizionale del termine, ma semmai una guida ambientale a tutto tondo.

Come figura professionale gli Accompagnatori Naturalistici si occupano di organizzare itinerari nelle bellezze naturalistiche della propria regione, per lo più a bassissimo impatto ambientale (trekking, tour in mountain bike ecc.), fornendo ai suoi gruppi, di solito non molto numerosi, nozioni riguardanti la fauna, la flora, gli aspetti naturalistici, storici, artistici e culturali dei luoghi che raggiunti. Dal punto di vista strettamente burocratico, i requisiti per svolgere questa professione, nata da poco ma che ha già riscosso importanti successi prima del Covid, sono alla portata di tutti. Occorre essere maggiorenni ed in possesso di un diploma di scuola dell’obbligo, svolgere uno dei corsi professionalizzanti organizzati solitamente dagli enti pubblici locali e regionali, in cui vengono fornite anche le basi del primo soccorso, e iscriversi negli elenchi provinciali. A questi, ovviamente, va aggiunta la grande passione per la natura e per il proprio territorio, indispensabili in un’attività come questa.

Il nome istituzionale di questa figura professionale, sulla base della Legge Regionale ad hoc del 2001, è Guida Escursionistica Ambientale (GEA). Una delle caratteristiche più apprezzate dai turisti è il fatto che la GEA coinvolge direttamente i membri del suo gruppo attraverso attività pratiche nel corso dei suoi tour. Le gite organizzate dagli Accompagnatori Naturalistici non si limitano mai alle “lezioni” frontali tipiche di molte guide turistiche, ma prevedono un coinvolgimento diretto negli itinerari e nelle spiegazioni da parte dei gruppi, che proprio a questo scopo sono preferibilmente poco numerosi (una decina di persone al massimo). Il contatto con la natura e con le bellezze naturalistiche, dunque, risulta essere ancora più gratificante per il turista, accompagnato, più che soltanto guidato, nella propria escursione.

Nel corso degli anni sono nate decine di organizzazioni specializzate in questo settore, sia in Piemonte sia su tutto il territorio nazionale. Di conseguenza sono sorte anche diverse associazioni di categoria. Tra tutte spicca sicuramente l’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), che si propone soprattutto di rappresentare i professionisti del settore (cresciuti notevolmente nel corso degli anni) presso le istituzioni statali, regionali e locali, in modo da far sentire gli iscritti sempre più forti e riconosciuti. Non mancano poi le associazioni regionali, come la GEA Piemonte, a cui fanno riferimento molti dei professionisti del settore operanti nella regione. Fra le parole chiave che accomunano molte di queste realtà c’è sicuramente la sostenibilità ambientale. La maggior parte degli Accompagnatori Naturalistici organizza escursioni ad impatto ambientale bassissimo o nullo, in modo da portare avanti un’esperienza straordinaria e al contempo eco-friendly. Proprio quest’ultimo aspetto è quello che ha contribuito all’enorme sviluppo di enti specializzate negli ultimi anni. Da quando la questione della sostenibilità ambientale è diventata una delle tematiche più sentite, specialmente dalle giovani generazioni, il numero di richieste per escursioni di questo tipo è cresciuto esponenzialmente, in Piemonte come in molte altre regioni italiane.

Insomma, l’impressione complessiva è che si vada sempre più verso un turismo lento e green, che possa unire l’utile (per il pianeta) al dilettevole (per il turista). In questo senso il territorio piemontese, con le sue splendide montagne e zone dall’alto impatto paesaggistico come le Langhe e il Lago Maggiore, oltre che la sua vicinanza con la Francia, costituisce il terreno perfetto per il sorgere di progetti e realtà di questo tipo. Non è un caso, infatti, che il Piemonte figuri al settimo posto nazionale per numero di guide tesserate AIGAE (162) e risulti la regione che nell’ultimo quinquennio ha conosciuto il maggiore incremento di nuovi associati. Ovviamente il Covid ha costretto anche questo settore a una lunga inattività, con una lieve ripresa soltanto nella scorsa estate. È però facile pensare che dopo l’emergenza sanitaria, magari quando la distribuzione dei vaccini sarà capillare e dunque ci si potrà muovere in sicurezza, questo tipo di turismo possa continuare a crescere persino più di prima. È infatti economico, a basso impatto ambientale, molto rilassante e appagante. Dopo mesi di chiusure forzate nelle proprie case, respirare aria buona guidati da esperti del territorio potrebbe diventare la nuova tendenza turistica da seguire.


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