Castelli e Forti in Piemonte

Sort By: Azienda
Borgo Castello della Mandria

Il Borgo Castello situato all'interno del parco naturale La Mandria fu residenza sabauda a partire dagli anni '60 dell'Ottocento, quando il primo re d'Italia Vittorio Emanuele II decise di stabilirsi qui per la vicinanza con la città di Torino che sarebbe diventata a breve la prima capitale d'Italia, e per poter vivere lontano dalla Corte con la sua amante prima, e moglie poi, Rosa Vercellana. Inoltre il re qui si potrà dedicare alla sua grande passione: la caccia. A questo scopo fa cingere il parco con una cinta muraria lunga circa 27 km ancora oggi esistente e vi inserisce all'interno diverse razze animali. Al Borgo Castello vi lavorarono gli architetti Domenico Ferri, per quanto riguarda gli interni, Barnaba Panizza e il ticinese Leopoldo Galli, per l'esterno.

Gli appartamenti Reali, perfettamente arredati e conservati, sono costituiti da 18 ambienti di carattere intimo e familiare, che rivelano le scelte e il gusto del committente. A ciò si aggiunge il valore del patrimonio naturalistico del parco, con percorsi escursionistici e piccole perle architettoniche.

Castello Cavour di Santena

La dimora dei Cavour a Santena è uno dei castelli più importanti del Piemonte soprattutto perché costituisce un unicum straordinario, ricco di memorie storiche, arredi, biblioteca e archivi. Fu costruito per volontà di Carlo Ottavio Benso di Santena tra il 1712 e il 1720. Ospita la tomba del conte di Cavour.
Nel castello sono custoditi numerosi ricordi delle famiglie che vi abitarono, tra questi una coppa in porcellana di Sèvres, donata da Napoleone III al conte Camillo Benso di Cavour, dopo il Congresso di Parigi del 1856. La Sala del Consiglio è congiunta al castello da un terrazzo, ed è adorna di bassorilievi e stucchi: qui il conte Camillo radunava i colleghi del Ministero per conferenze politiche. Vicino alla sala del consiglio sorge il Castellazzo, un torrione merlato, unico avanzo del primitivo castello.

Castello del Valentino

Il castello del Valentino è un edificio storico di Torino, situato nell'omonimo Parco del Valentino sulle rive del fiume Po. Oggi è proprietà del Politecnico di Torino, ed ospita i corsi di laurea in Architettura. Dal 1997 il castello è inserito nella lista del patrimonio dell'umanità come elemento parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude.

Il Castello ha conosciuto nei secoli diverse destinazioni d'uso prima di diventare facoltà universitaria. Già residenza fluviale extraurbana nel '500, conobbe il suo periodo di massimo splendore sotto Cristina di Francia che lo scelse come palazzo di rappresentanza. Pochi decenni dopo la sua morte uno dei giardini laterali divenne orto botanico dell'Università, tuttora visitabile.

Castello della Contessa Adelaide di Susa

Il castello della Contessa Adelaide si trova a Susa, circa 50 km a ovest di Torino, nella Valle di Susa. Posto sull'altura che domina la città, a fianco del celebre Arco romano, fra i più antichi castelli in Val di Susa, la fortificazione segusina è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, ma i restauri degli ultimi decenni ne hanno riscoperto alcuni tratti medioevali. Il nome con cui è conosciuto rimanda ad Adelaide di Susa, che nell'XI secolo portò Susa, le terre circostanti e il Passo del Moncenisio nell'orbita della Casa Savoia. Nel medioevo fu infatti fortificazione e residenza per le signorie locali.

Il castello, che reca traccia dei lavori compiuti in epoche successive, ospita oggi un museo civico con un innovativo allestimento che narra il ruolo cruciale che i varchi alpini e il territorio valsusino hanno ricoperto nel millennio dei Savoia.

Castello di Casotto

In origine monastero Certosino, fu acquistato dai Savoia e trasformato in castello di caccia da Carlo Alberto: il progetto riuscì a combinare la semplicità di un ex convento con lo stile monumentale che si addiceva a una residenza sabauda. La certosa non fu mai luogo di reppresentanza ma di svaghi privati; qui Vittorio Emanuele  II organizzava imponenti spedizioni venatorie e la principessa Clotilde trascorreva l'estate. Ancora oggi emergono frammenti della vita di corte nelle camere da letto con arredi originali e nelle cucine del re.

Castello di Govone

Il castello di Govone si trova in provincia di Cuneo nel comune di Govone. Fu una delle residenze della casa reale dei Savoia dal 1792 al 1870, dal 1997 è uno degli edifici parte del sito residenze sabaude iscritto alla lista del patrimonio dell'umanità UNESCO, è ora adibito a palazzo comunale.

Fortezza di epoca medievale, fu ricostruita nelle attuali forme barocche con statue provenienti dalla Reggia di Venaria, e le tappezzerie cinesi del '700 che ornano numerose sale. Fu poi scelta da Carlo Felice come residenza di villeggiatura estiva. Il castello è famoso anche per il giardino settecentesco all'italiana, dove fioriscono numerose varietà di rose e una rara specie di tulipano selvatico.

Castello di Moncalieri

Il castello reale di Moncalieri sorge sulla sommità di una collina nel centro storico di Moncalieri, in città metropolitana di Torino. Assieme ad alcune delle altre residenze sabaude è dal 1997 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. E' una delle più antiche residenze sabaude, edificato in epoca medievale con scopi difensivi, fu trasformato dai Savoia in "luogo di delizie" a seguito di molti interventi di abbellimento e ampliamento.

Molto amato dai personaggi femminili di casa Savoia, il castello fu luogo di soggiorno, sede dell'educazione dei giovani principi e teatro di eventi clamorosi. Collegato all'edificio c'è un parco che si estende sulla collina.

Castello di Racconigi

Il castello reale di Racconigi è situato a Racconigi, in provincia di Cuneo ma poco distante da Torino. Nel corso della sua quasi millenaria storia ha visto numerosi rimaneggiamenti e divenne di proprietà dei Savoia a partire dalla seconda metà del XIV secolo. In seguito fu residenza ufficiale del ramo dei Savoia-Carignano e successivamente fu eletto sede delle «Reali Villeggiature» della famiglia reale dei re di Sardegna nei mesi estivi e autunnali. Divenuto un polo culturale e museale altamente frequentato, il castello fa parte del circuito delle Residenze Sabaude del Piemonte, del sistema Castelli Aperti del Basso Piemonte e dal 1997 è parte del sito seriale residenze sabaude compreso nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO.

Visitare il Castello di Racconigi oggi significa non solo rivivere i fasti di Casa Savoia ammirando gli arredi originali e la splendida collezione di ritratti, ma anche passeggiare tra serre e cascine, e avvistare le cicogne che nidificano nel parco, oasi di grande interesse naturalistico.

Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli è un edificio di interesse storico situato a Rivoli, circa 15 km a ovest di Torino. In passato fu una residenza sabauda, mentre oggi è una delle sedi museali di Arte Contemporanea.

Nato nel xi secolo come roccaforte militare è proprietà dei Savoia dal 1247, fu la prima sede della corte del ducato sabaudo e nel '600 venne trasformato in residenza aulica. Nel '700 Vittorio Amedeo II affidò a Juvarra l'incarico di una grandiosa riedificazione mai portata a termine. Negli anni 80 del '900 viene però ristrutturato da Andrea Bruno che gli ha dato continuità tra passato, presente e futuro.

Castello Ducale di Agliè

Il Castello ducale di Agliè è un'elegante ed imponente costruzione situata nel comune di Agliè, nella città metropolitana di Torino. L'edificazione del suo nucleo centrale, del quale sono tuttora identificabili le tracce, è iniziata nel XII secolo per conto della famiglia comitale dei San Martino, originari del Canavese.

Nel 1939 lo Stato acquistò dalla Casa Reale il castello che venne adibito a museo. Negli anni ottanta è stato oggetto di un ulteriore delicato restauro. Fa parte del circuito dei castelli del Canavese e, dal 1997, è parte del sito UNESCO Residenze Sabaude. Circondato da un parco con alberi secolari e grandi serre, il castello conta oltre 300 stanze con un patrimonio di arredi e collezioni che spazia dai quadri ai reperti archeologici, fino alle raccolte ornitologiche e orientali.

Palazzina di caccia di Stupinigi

La Palazzina di caccia di Stupinigi era una residenza adibita alla pratica della caccia eretta per i Savoia. L'opera, realizzata su progetto di Filippo Juvarra, venne iniziata nel maggio del 1729 e fu terminata nel 1733. Il sito, facente parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte, dal 1997 è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La palazzina è situata nella località di Stupinigi, alla periferia sud-occidentale di Torino.

Oltre che dimora prediletta dai Savoia, fu anche dimora di Napoleone all'inizio dell'800. Costruita sul modello delle coeve residenze mitteleuropee.

Reggia di Venaria
,

La reggia di Venaria Reale è una delle Residenze Sabaude parte del sito seriale UNESCO iscritto alla Lista del Patrimonio dell'umanità dal 1997. La reggia di Venaria fu progettata dall'architetto Amedeo di Castellamonte. A commissionarla fu il duca Carlo Emanuele II che intendeva farne la base per le battute di caccia nella brughiera collinare torinese. Oltre all'edificio vero e proprio sono bellissimi da visitare anche i girdini della reggia, soprattutto in primavera con i loro fiori e le maestose fontane.

La scelta del sito, ai piedi delle Valli di Lanzo, fu favorita dalla vicinanza degli estesi boschi detti del Gran Paese, ricchissimi di selvaggina: un territorio che si estende per un centinaio di chilometri fino alle montagne alpine, giungendo a sud e a est in prossimità del capoluogo.

Tenuta Reale di Pollenzo

Il castello di Pollenzo è situato a Pollenzo, frazione di Bra, Cuneo. È una delle residenze sabaude riconosciute nel 1997 dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità, nel sistema di castelli, palazzi ed edifici pubblici sorti per iniziativa dei duchi, dei principi e dei re della Casa Savoia, nei suoi differenti rami, tra cui, principalmente il ramo Savoia-Carignano, da cui proviene il re di Sardegna Carlo Alberto.

Fu Carlo Alberto a intuire per primo le potenzialità agricole di Pollenzo, creando una vera azienda agraria con vigneti e cantine. Il complesso mantiene tuttora il legame con l'originale destinazione agricola: su iniziativa di Slow Food, è sede dell'Università di Scienze Gastronomiche e della Banca del Vino.

Villa della Regina

Villa della Regina è una seicentesca villa torinese, situata nella parte orientale-collinare della città, nel quartiere Borgo Po. Costruita per volere di Maurizio di Savoia, prima cardinale e poi, dal 1641, principe d'Oneglia, e passata poi a sua moglie Ludovica di Savoia. In seguito fu destinata a dimore delle sovrane sabaude, motivo del nome con cui è rimasta conosciuta. Dal 1869 fu donata dai Savoia all'Istituto nazionale per le Figlie dei Militari italiani. Fa parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte e dal 1997, la Villa è iscritta alla Lista del Patrimonio dell'umanità come parte del sito seriale UNESCO Residenze sabaude.

La dimora aulica, con gli Appartamenti Reali affacciati sullo straordinario salone, riflette nelle decorazioni e negli arredi il gusto per le arti preziose e per l'esotismo in voga presso le corti europee del Settecento.

Castelli di Cannero – Cannobio VCO

Cenni storici I castelli furono costruiti probabilmente tra il XI secolo e il XII secolo e detti "Malpaga". Due secoli dopo vi si stabilirono i Mazzardi. Senza disdegnare l'utilizzo di metodi violenti, eseguirono vari incursioni nel verbano, allo scopo di crearsi una sorta di piccolo "stato privato". Nel 1412 divenne duca di Milano Filippo Maria Visconti. Nel 1414, dando seguito alle suppliche degli abitanti del litorale, Filippo Maria inviò un esercito di 500 uomini per sconfiggere i Mazzarditi che sortì l'esito sperato: i Mazzarditi presero la strada dell'esilio, al pari dei castellani di Valtravaglia, i Franchignoni, che in modo analogo avevano approfittato della debolezza dello Stato centrale per crearsi un dominio analogo a quello mazzardo.
Il feudo cannobiese venne concesso ai Borromeo, che lo gestirono, assieme alle zone limitrofe, per qualche secolo. Dopo la morte di Lodovico la rocca fu progressivamente abbandonata a sé stessa, la vicinanza con la riva la rendeva difficilmente difendibile.Nel corso dei secoli successivi divenne rifugio di contrabbandieri, fu usata da pescatori e fu persino sede di una banda di falsari. Attualmente rimangono solo le rovine delle antiche fortificazioni

 

Castello (resti) di Castelnuovo Calcea – AT

Situato nell'area centrale del paese, del turrito castello di origine medioevale oggi non restano che i bastioni e la torre di avvistamento. Eretto nel 1154 per volere dei marchesi d'Incisa venne distrutto dai savoiardi nel 1634, ma fu ricostruito più volte perché subì numerose distruzioni durante le guerre che insanguinarono il Monferrato nei due secoli successivi. L'ultimo importante restauro è avvenuto nel XVII secolo in cui furono rifabbricate le torri, il dongione e riparata la parte situata a ponente danneggiata da grave incendio.
Attualmente l'area del castello e della vestigia che ancora restano dopo i vari crolli subiti (1945-1952-1961) è di proprietà del Comune di Castelnuovo Calcea, che nel 1985 ha acquistato il sito. Nel 1989 si sono avviati i primi interventi di pulizia e di recupero delle strutture murarie (cortile, ingresso). Nel 1998 viene finalmente consolidata e recuperata la torre circolare di avvistamento (simbolo dello stemma comunale), alla cui ombra è stato ricavato un ampio cortile, suggestivo palcoscenico di varie manifestazioni estive (serate danzanti e gastronomiche, concerti, rappresentazioni teatrali...).
Nell'estate 2004 vengono sistemati "La terrazza degli Ulivi", il camminamento sotterraneo che accede sulla sommità dell'area, adibita a verde pubblico e punto panoramico "Dagli Appennini alle Alpi".

Info Tel: +39 0141 957125, +39 347 0834805  || Email: [email protected]  || Web: http://www.comune.castelnuovocalcea.at.it   https://www.facebook.com/Comune-di-Castelnuovo-Calcea-AT-1389207471406598/

Aperture Accesso libero tutto l'anno, comprese le festività (Pasqua; Pasquetta; 25 aprile; 1 maggio; 2 giugno; 15 agosto; 1 novembre).
Visite guidate: 15 aprile; 13 maggio (10.00-18.00); 24 giugno; 29 luglio; 30 settembre; con orario 15.00-18.00. Orari: Feriali 9.00-13.00;
sabato, domenica e festivi 10.00-17.00 (autunno/inverno),
10.00-19.00 (primavera/estate).
Visite guidate 15.00-18.00; su prenotazione per visitatori individuali (min. 6 persone) e gruppi.

Prezzi Gratuito

Castello Balzola – AL

Cenni storici È una villa-castello della fine degli anni Venti, in stile Neogotico, ai piedi del Monferrato. È situata a Balzola (AL), a km.5 da Casale Monferrato, in Piemonte.
Progettato dall'Arch. Carrera, è circondato da un muro di cinta merlato; ha una piccola meravigliosa cappella; sontuosi mobili originali di Aldo Boggione; porte intarsiate; vetrate a piombo del Prof. Siletti ad opera della Vetreria Janni di Torino; pareti ricoperte di seta e decorazioni pittoriche di Angelo Bigatto; lampadari in vetro di Murano e in ferro battuto; pavimenti a parquet, pietra, mosaico,e così via, tutto di altissimo pregio artistico.
Si sviluppa su 8 livelli per un'altezza di 30 metri, più di 600 mq. di sup., scalinate esterne ed interne, balconi e terrazze, illuminazione notturna esterna e un gradevole giardino storico pensile.
Per un breve periodo il castello venne utilizzato da tre ufficiali tedeschi che avevano sistemato nella torre più alta una rudimentale apparecchiatura radar per l'ascolto antiaereo.
Negli ultimi 5 anni il maniero e` stato opera di costante restauro; il piano terra è stato adibito a location per piccole cerimonie ed eventi.

Info Mail: [email protected]

 

Castello Consortile di Buronzo

Cenni storici Nel 1039 c'è la prima attestazione scritta della sua presenza: il castello fa parte dei beni del nobile Guala di Casalvolone, da cui successivamente discende il ceppo familiare dei signori di Buronzo. Questi ultimi, con il basso medioevo, si dividono in sette rami, o colonnellati, dando forma ad un sistema di gestione del castello basato su una sorta di condominio signorile. Specchio di questa suddivisione è la struttura del castello: tanti colonnellati, altrettante caseforti, che nei secoli via via crescono intorno al nucleo originario del complesso, costituito da una torre ed un recinto fortificato nati nell'XI secolo.
Nel 1373 Buronzo entra nell'orbita sabauda, che garantisce alcuni decenni di sostanziale tranquillità, destinata a durare sino al secolo successivo, quando anche il Vercellese viene pesantemente coinvolto nelle guerre franco-ispaniche. Tornata la pace, con i secoli successivi numerose ristrutturazioni o ricostruzioni arricchiscono notevolmente il complesso.
La leggibilità delle parti più significative del castello è oggi pienamente apprezzabile grazie ad un restauro condotto tra il 2006 ed il 2008.

Info Tel: +39 339 1811017 |  Email: [email protected] |  Web: http://www.castellodiburonzo.it   https://www.facebook.com/Castello-Di-Buronzo-495405403950293/

Aperture 2018: 18 marzo; 15 aprile; 13 maggio; 3 e 17 giugno; 16 settembre; 21 ottobre. Aperto su prenotazione per gruppi (min. 15 persone). Orario: Visite guidate dalle 15.00 alle 18.00 (ultima 16.30)
Prezzo Intero € 5; scuole (con attività dedicata) € 5 (proposte didattiche su www.castellodiburonzo.it);
gratuito fino a 14 anni.

Castello de la Mandria – TO

Edificato durante la creazione della Reggia di Venaria per l’allevamento delle cavalle di razza, venne in seguito destinato da Vittorio Emanuele II ad uso abitativo, divenendo ben presto sua residenza e luogo prediletto. Legato alle diverse attività venatorie del sovrano, il re potè qui coltivare, lontano dai doveri di corte, le sue molteplici passioni e il grande affetto rivolto a Rosa Vercellana, alla quale fu destinato il castello. Gli Appartamenti Reali, perfettamente arredati e conservati, sono costituiti da 20 ambienti di carattere intimo e familiare, che rivelano le scelte e il gusto del committente. Alla realtà storica si aggiunge ora l’importanza e il valore del patrimonio naturalistico del parco, con percorsi escursionistici fra alberi centenari e piccole perle architettoniche.

Info: tel.: +39 0114993371 || email: [email protected]  || Sito: www.parchireali.gov.it/appartamentireali/

Aperture  Dal 01-04-2018 al 31-12-2018

Lunedì: Chiuso

Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 10.00-16.00.

Sabato, Domenica: 10.00-17.00.

Prezzi 
• Intero
€ 8,00 (Visite guidate alle: 10.30, 11.30, 14.00, 15.00, 16.00 e a seconda dell'orario del parco anche alle 17)

€ 20,00
(Reggia + Giardini + Castello della Mandria)
• Ridotto
€ 6,00 (giornalisti con tesserino,gruppi di minino 12 pax,insegnanti,maggiore 65 anni,studenti fino ai 26 anni)

€ 4,00 (studenti fino ai 26 anni)

€ 16,00 (giornalisti con tesserino,gruppi di minino 12 pax,maggiore 65 anni)
(Reggia + Giardini + Castello della Mandria)

€ 5,00
scuole
(Reggia + Giardini + Castello della Mandria)
• Gratuito
accompagnatori di disabili,compreso tra 0 e 6 anni,gruppi scolaresche,guide turistiche,,minore 18 anni,possessori di Abbonamento Musei,,possessori Torino+Piemonte Card,scuole,
piano terra / ground floor

Castello degli Acaja – Fossano CN

L'attuale castello di Fossano è il risultato della costruzione iniziata da Filippo d'Acaja nel 1314. In precedenza, sullo stesso sito, esisteva già un baluardo di difesa, la "bicocca", costruito poco dopo il 1236. Un primo ampliamento inizia nel 1324. Le parti essenziali del castello furono terminate nel 1332 e la struttura si presentava a pianta quadrata perfettamente regolare e con torri quadrangolari agli spigoli, ruotate di quarantacinque gradi. Con l'estinzione della famiglia Acaja, il castello di Fossano passò ai Savoia e trasformato dal duca Amedeo d'Aosta in elegante residenza, destinata ad accogliere la grande corte e il governo ducale. Nel Cinquecento furono realizzati ulteriori ristrutturazioni dell'edificio al fine di renderlo ancora più confortevole. In quegli anni viene chiamato Giovanni Caracca ad eseguire le decorazioni interne. Fu quindi tra i secoli XVI e XVII che il castello attraversò il periodo più florido, quando anche la Madama Reale Cristina di Francia vi abitò: fu abbellito con stucchi e dipinti, oggi quasi del tutto perduti, mentre due torri furono rivisitate con l'aggiunta di gallerie belvedere. Successivi ampliamenti si ebbero nel Seicento quando il castello fu trasformato in carcere. Fu allora che i grandi saloni furono trasformati in piccole celle. E si avviò ad un periodo di decadenza. Nella seconda metà del Novecento si intrapresero i lavori di recupero e la fortezza degli Acaja fu adibita a sede della Biblioteca civica e dell'Archivio di Stato, ritornando agli antichi splendori.

Info Tel: +39 0172 60160, 800210762 (N. VERDE) Fax: +39 0172 60160 ||  Email: [email protected] || Web: http://www.visitfossano.it   https://www.facebook.com/visitfossano/  http://twitter.com/Visit_Fossano

Aperture (2018) Fino all'8 dicembre: da mercoledì a domenica;
dal 9 al 31 dicembre da mercoledì a sabato.
Aperto nelle festività: Pasqua; Pasquetta; 25 aprile; 1 maggio; 2 giugno;1 novembre; 8 dicembre.

Aperto su prenotazione per visitatori individuali (min. 6 persone) e gruppi (min. 12 persone).

Prezzi Gratuito. Biglietto in via di definizione.