Le Residenze Reali in Piemonte – La Corona di Delizie – La Corona Verde

La Corona di Delizie  , così definita da Amedeo di Castellamonte, è il sistema di Residenze Reali, volute dalla famiglia sabauda per circondarsi di sfarzose maisons de plaisance  nate tra Cinquecento e Seicento intorno alla città di Torino. La Corona di Delizie è inserita del progetto strategico Corona Verde, che interessa l’area metropolitana e la collina torinese coinvolgendo un territorio di ben 93 comuni

Esiste anche un percorso cicloturistico , la Corona di Delizie in bicicletta, che collega le Residenze Sabaude in bicicletta. Il percorso è costituito da un anello di oltre 90 Km con 7 varianti storiche, attraverso percorsi protetti e misti. La Corona di Delizie in bicicletta è dotata di  un’app scaricabile per smartphone e tablet dal portale Google Play.

La Corona Verde è un’iniziativa della Regione Piemonte che interessa l’area metropolitana di Torino: dal Parco della Collina Torinese di Superga ai boschi di Stupinigi, dalla Mandria alla Vauda, ai margini del Canavese, passando dai laghi di Avigliana, il Colle del Lys, il Monte San Giorgio e il Po. Corona Verde è una infrastruttura verde che integra la Corona di Delizie delle Residenze Reali con la cintura verde, rappresentata dal patrimonio naturale dei Parchi metropolitani, dei Fiumi e dalle Aree Rurali dell’hinterland metropolitano.

Abbazia di Novalesa
Descrizione:

L'abbazia dei Santi Pietro e Andrea, ovvero l'abbazia di Novalesa, è un'antica abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo. Una delle cappelle del complesso ospita due importanti cicli di affreschi dell'XI secolo, dedicati uno al titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra i primi conosciuti in Occidente, a San Nicola di Bari.

Descrizione lunga:

L'abbazia dei Santi Pietro e Andrea, ovvero l'abbazia di Novalesa, è un'antica abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo. Una delle cappelle del complesso ospita due importanti cicli di affreschi dell'XI secolo, dedicati uno al titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra i primi conosciuti in Occidente, a San Nicola di Bari.

Basilica di Don Bosco
Descrizione:

La basilica di San Giovanni Bosco fu eretta tra il 1961 e il 1966 nel luogo di nascita del santo. Nella cripta della basilica si trovano reliquie insigni di san Giovanni Bosco - una parte del cervello - e un osso di san Domenico Savio, un osso.

Descrizione lunga:

La basilica di San Giovanni Bosco fu eretta tra il 1961 e il 1966 nel luogo di nascita del santo. Nella cripta della basilica si trovano reliquie insigni di san Giovanni Bosco - una parte del cervello - e un osso di san Domenico Savio, un osso.

Chiesa della Gran Madre
Descrizione:

La Chiesa della Gran Madre, terminata nel 1831, nacque dall'idea dell'architetto Ferdinando Bonsignore. La sua caratteristica particolare è la sua forma che riprende quella del Pantheon romano, di stile neoclassico-adrianeo.

Descrizione lunga:

La Chiesa della Gran Madre, terminata nel 1831, nacque dall'idea dell'architetto Ferdinando Bonsignore. La sua caratteristica particolare è la sua forma che riprende quella del Pantheon romano, di stile neoclassico-adrianeo.

Chiesa di San Domenico
Descrizione:

La costruzione della Chiesa di San Domenico in centro di Torino iniziò nel 1227 quando i domenicani si insediarono a Torino stabilendosi in prossimità delle mura cittadine. Ha come caratteristica specifica quella di essere l'unica chiesa medievale di stile gotico della città sopravvissuta fino ai giorni nostri e si può considerare uno dei luoghi di culto più antichi della città. All'interno sono conservati frammenti di affreschi della fine del Trecento.

Descrizione lunga:

La costruzione della Chiesa di San Domenico in centro di Torino iniziò nel 1227 quando i domenicani si insediarono a Torino stabilendosi in prossimità delle mura cittadine. Ha come caratteristica specifica quella di essere l'unica chiesa medievale di stile gotico della città sopravvissuta fino ai giorni nostri e si può considerare uno dei luoghi di culto più antichi della città. All'interno sono conservati frammenti di affreschi della fine del Trecento.

Descrizione:

Il Duomo di Torino dedicato a San Giovanni Battista fu edificato alla fine del XV secolo e costituisce l'unica chiesa in stile rinascimentale della città. Dal 1578 ospita la Sacra Sindone, il telo in cui fu avvolto Gesù Cristo.

Descrizione lunga:

Il Duomo di Torino dedicato a San Giovanni Battista fu edificato alla fine del XV secolo e costituisce l'unica chiesa in stile rinascimentale della città. Dal 1578 ospita la Sacra Sindone, il telo in cui fu avvolto Gesù Cristo.

Real Chiesa di San Lorenzo
Descrizione:

La chiesa di San Lorenzo, chiamata anche Real Chiesa di San Lorenzo in quanto chiesa del Palazzo Reale, fu concepita da Guarino Guarini ed eseguita tra il 1668 e il 1687. Custodisce al suo interno la copia della Sacra Sindone, il telo che ha avvolto il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Descrizione lunga:

La chiesa di San Lorenzo, chiamata anche Real Chiesa di San Lorenzo in quanto chiesa del Palazzo Reale, fu concepita da Guarino Guarini ed eseguita tra il 1668 e il 1687. Custodisce al suo interno la copia della Sacra Sindone, il telo che ha avvolto il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Sacra di San Michele
Descrizione:

La Sacra di San Michele è il monumento simbolo della Regione Piemonte e luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller "Il nome della Rosa". E' un’abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 km da Torino da dove i visitatori possono godere del panorama sul capoluogo piemontese e sulla Val di Susa.

Descrizione lunga:

La Sacra di San Michele è il monumento simbolo della Regione Piemonte e luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller "Il nome della Rosa". E' un’abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 km da Torino da dove i visitatori possono godere del panorama sul capoluogo piemontese e sulla Val di Susa.

Sacro Monte di Varallo
Descrizione:

Il Sacro Monte di Varallo è il più celebre e il più importante dei Sacri Monti conosciuti. Non solo, ma è anche il più antico e l’unico a essere stato riconosciuto – nel 2003 – patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il complesso è situato a 588 metri di altitudine e consta di una basilica e 45 cappelle affrescate, a loro volta popolate da oltre 800 statue di terracotta policroma a grandezza naturale.

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Il Sacro Monte di Varallo è il più celebre e il più importante dei Sacri Monti conosciuti. Non solo, ma è anche il più antico e l’unico a essere stato riconosciuto – nel 2003 – patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il complesso è situato a 588 metri di altitudine e consta di una basilica e 45 cappelle affrescate, a loro volta popolate da oltre 800 statue di terracotta policroma a grandezza naturale.

Santuario della Consolata
Descrizione:

Il santuario della Consolata ovvero la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, legato al culto della Vergine, ha origini antichissime. Dedicato in origine a Sant’Andrea, esisteva già nel secolo X. Dell’epoca medievale rimangono il campanile e forse la cappella ipogea della Madonna delle Grazie. A Guarino Guarini si deve il radicale progetto di ampliamento (1678) e a Filippo Juvarra l’aggiunta di un presbiterio ovale (1729) mentre la facciata neoclassica invece risale al 1860. Visto le sue origini antiche è considerato uno dei luoghi di culto più storici della città.

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Il santuario della Consolata ovvero la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, legato al culto della Vergine, ha origini antichissime. Dedicato in origine a Sant’Andrea, esisteva già nel secolo X. Dell’epoca medievale rimangono il campanile e forse la cappella ipogea della Madonna delle Grazie. A Guarino Guarini si deve il radicale progetto di ampliamento (1678) e a Filippo Juvarra l’aggiunta di un presbiterio ovale (1729) mentre la facciata neoclassica invece risale al 1860. Visto le sue origini antiche è considerato uno dei luoghi di culto più storici della città.

Santuario di Maria Ausiliatrice
Descrizione:

Il complesso salesiano a Torino ebbe la sua sede stabile nella zona ove venne poi edificata la chiesa di Maria Ausiliatrice. La chiesa fu costruita tra il 1865 ed il 1868 da Antonio Spezia sul modello di S. Giorgio a Venezia del Palladio e fu voluta da San Giovanni Bosco. Tra le caratteristiche particolare sono l'affresco della cupola di Giuseppe Rollini e il dipinto sull'altare maggiore di Tommaso Lorenzone che rappresenta Maria Ausiliatrice. La statua della Madonna sulla cupola fu costruita da Camillo Boggio (1867).

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Il complesso salesiano a Torino ebbe la sua sede stabile nella zona ove venne poi edificata la chiesa di Maria Ausiliatrice. La chiesa fu costruita tra il 1865 ed il 1868 da Antonio Spezia sul modello di S. Giorgio a Venezia del Palladio e fu voluta da San Giovanni Bosco. Tra le caratteristiche particolare sono l'affresco della cupola di Giuseppe Rollini e il dipinto sull'altare maggiore di Tommaso Lorenzone che rappresenta Maria Ausiliatrice. La statua della Madonna sulla cupola fu costruita da Camillo Boggio (1867).

Santuario di Sant’Anna di Vinadio
Descrizione:

Il Santuario di Sant'Anna di Vinadio è il secondo più alto santuario d'Europa, essendo collocato a 2.035 m s.l.m. di altitudine. Il primo documento storico che indica la presenza di una chiesetta nel vallone fu redatto il 23 settembre 1307. All'epoca si trattava di un luogo sacro, per l’accoglienza di tutti i pellegrini, e al tempo stesso necessario per lo sviluppo economico del commercio del posto.

Descrizione lunga:

Il Santuario di Sant'Anna di Vinadio è il secondo più alto santuario d'Europa, essendo collocato a 2.035 m s.l.m. di altitudine. Il primo documento storico che indica la presenza di una chiesetta nel vallone fu redatto il 23 settembre 1307. All'epoca si trattava di un luogo sacro, per l’accoglienza di tutti i pellegrini, e al tempo stesso necessario per lo sviluppo economico del commercio del posto.

“Portone del Melograno”
Descrizione:

Nome di derivazione popolare, il “portone del melograno” è un edificio Liberty torinese situato nel quartiere di San Salvario, vicino a Via Nizza. Come tanti altri edifici nello stile succitato è opera del noto architetto Pietro Fenoglio. La progettò nel 1907. Il nome ovviamente deriva dal caratteristico portone, costruito in ferro battuto, raffigurante due alberi di melograno ricchi di foglie verdi e frutti rossi, incastonati in un’ampia cornice floreale.

Descrizione lunga:

Nome di derivazione popolare, il “portone del melograno” è un edificio Liberty torinese situato nel quartiere di San Salvario, vicino a Via Nizza. Come tanti altri edifici nello stile succitato è opera del noto architetto Pietro Fenoglio. La progettò nel 1907. Il nome ovviamente deriva dal caratteristico portone, costruito in ferro battuto, raffigurante due alberi di melograno ricchi di foglie verdi e frutti rossi, incastonati in un’ampia cornice floreale.

Birrificio Bosio
Descrizione:

Il birrificio Bosio fu fondato a Torino nel 1845 da Giacomo Bosio; come prima sede si optò per via della Consolata, nel pieno centro storico della città. Sarà il primo birrificio italiano. Nel 1887 lo stabilimento verrà spostato nel quartiere di San Donato e nei primi del Novecento, l’architetto Pietro Fenoglio verrà incaricato di un suo ampliamento nel quale fu compresa anche la contestuale realizzazione della villa padronale (Caratsh) affacciata su corso Regina Margherita. Lo stabilimento come tante altre opere dell’autore, riporta stilemi Liberty.

Descrizione lunga:

Il birrificio Bosio fu fondato a Torino nel 1845 da Giacomo Bosio; come prima sede si optò per via della Consolata, nel pieno centro storico della città. Sarà il primo birrificio italiano. Nel 1887 lo stabilimento verrà spostato nel quartiere di San Donato e nei primi del Novecento, l’architetto Pietro Fenoglio verrà incaricato di un suo ampliamento nel quale fu compresa anche la contestuale realizzazione della villa padronale (Caratsh) affacciata su corso Regina Margherita. Lo stabilimento come tante altre opere dell’autore, riporta stilemi Liberty.

Casa Boffa-Costa
Descrizione:

Casa Boffa-Costa è un edificio storico torinese situato in Via de Sonnaz 16. Fu progettata nel 1904 dal noto architetto Pietro Fenoglio agli arbori del XXI secolo, anni fulcro dello stile architettonico -Liberty- che la caratterizza. Da evidenziare nella struttura sono soprattutto i particolari come le decorazioni floreali dipinte, i balconi in ferro battuto, le decorazioni sotto il cornicione.

Descrizione lunga:

Casa Boffa-Costa è un edificio storico torinese situato in Via de Sonnaz 16. Fu progettata nel 1904 dal noto architetto Pietro Fenoglio agli arbori del XXI secolo, anni fulcro dello stile architettonico -Liberty- che la caratterizza. Da evidenziare nella struttura sono soprattutto i particolari come le decorazioni floreali dipinte, i balconi in ferro battuto, le decorazioni sotto il cornicione.

Casa dell’Obelisco
Descrizione:

La Casa dell'Obelisco è un edificio residenziale di Torino, situato nel quartiere di Borgo Po. L’opera progettata da Sergio Jaretti Sodano ed Elio Luzi nel 1954, è un perfetto esempio dell’architettura neoLiberty, che nella metà del Novecento riporta in auge stilemi del Liberty, suo antedecessore. Le facciate esterne, dinamizzate da prospetti curvilinee, sono rimarcate da rilievi orizzontali che le donano una caratteristica presenza a strisce. Le planimetrie interne sono invece regolari, con mura classiche e rettilinee.

Descrizione lunga:

La Casa dell'Obelisco è un edificio residenziale di Torino, situato nel quartiere di Borgo Po. L’opera progettata da Sergio Jaretti Sodano ed Elio Luzi nel 1954, è un perfetto esempio dell’architettura neoLiberty, che nella metà del Novecento riporta in auge stilemi del Liberty, suo antedecessore. Le facciate esterne, dinamizzate da prospetti curvilinee, sono rimarcate da rilievi orizzontali che le donano una caratteristica presenza a strisce. Le planimetrie interne sono invece regolari, con mura classiche e rettilinee.

Casa Fenoglio-Lafleur
Tipologia:
Descrizione:

La Casa Fenoglio-Lafleur è un edificio storico di Torino, situato nel quartiere San Donato che a livello architettonico conta una densità elevata di elementi in stile liberty. Casa Lafleur rappresenta tra questi una delle maggiori attestazioni della stagione del liberty italiano, sia a livello nazionale che internazionale. Fu progettata nel 1902 da Pietro Fenoglio come sua abitazione privata, ma la casa venne poi venduta all'imprenditore francese Lafleur che la abitò fino alla sua morte. I suoi eredi ne cedettero quindi la proprietà all' organizzazione filantropica torinese "La Benefica". Fortunamente  risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l'intera struttura conobbe anni di decadenza, finché fu nuovamente venduta a privati, che attuarono una preziosa opera di restaurazione. Attualmente è sede di studi professionali e residenze private.

 

Descrizione lunga:

La Casa Fenoglio-Lafleur è un edificio storico di Torino, situato nel quartiere San Donato che a livello architettonico conta una densità elevata di elementi in stile liberty. Casa Lafleur rappresenta tra questi una delle maggiori attestazioni della stagione del liberty italiano, sia a livello nazionale che internazionale. Fu progettata nel 1902 da Pietro Fenoglio come sua abitazione privata, ma la casa venne poi venduta all'imprenditore francese Lafleur che la abitò fino alla sua morte. I suoi eredi ne cedettero quindi la proprietà all' organizzazione filantropica torinese "La Benefica". Fortunamente  risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l'intera struttura conobbe anni di decadenza, finché fu nuovamente venduta a privati, che attuarono una preziosa opera di restaurazione. Attualmente è sede di studi professionali e residenze private.

 

Casa Florio
Tipologia:
Descrizione:

Casa Florio è un edificio storico torinese situato, come tanti altri dello stile Liberty di cui fa parte, nel quartiere di San Donato, vicino Corso Francia. Fu progettata nel 1902 dagli ingegneri Arnaldo Riccio e Giuseppe Velati-Bellini, che costituirono così una delle manifestazioni più precoci del liberty torinese. Furono i fratelli Florio a commissionarla e per i Florio, Riccio e Bellini costruirono altri sei edifici. Casa Florio non è distante alle nette soluzioni grafiche presentate nell’Esposizione Universale torinese nel medesimo anno. Rispetto al progetto però, che prevedeva eleganti simmetrie di a graffito sulla facciata, gli ornati si semplificarono nella realizzazione, divenendo leggeri nastri a rilievo in finta pietra rinvigorenti la geometria complessiva.

Descrizione lunga:

Casa Florio è un edificio storico torinese situato, come tanti altri dello stile Liberty di cui fa parte, nel quartiere di San Donato, vicino Corso Francia. Fu progettata nel 1902 dagli ingegneri Arnaldo Riccio e Giuseppe Velati-Bellini, che costituirono così una delle manifestazioni più precoci del liberty torinese. Furono i fratelli Florio a commissionarla e per i Florio, Riccio e Bellini costruirono altri sei edifici. Casa Florio non è distante alle nette soluzioni grafiche presentate nell’Esposizione Universale torinese nel medesimo anno. Rispetto al progetto però, che prevedeva eleganti simmetrie di a graffito sulla facciata, gli ornati si semplificarono nella realizzazione, divenendo leggeri nastri a rilievo in finta pietra rinvigorenti la geometria complessiva.

Casa Girardi
Descrizione:

Casa Girardi è un edificio storico torinese situato in Via Luigi Cibrario 54 che trae il nome dal commissionante Giacomo Girardi, che la commissionò al celebre architetto Pietro Fenoglio. La progettò nel 1906. Struttura in stile Liberty, presenta già elementi della successiva art déco, pertanto può ritenersi a stile misto seppur il principale sia il primo, caratterizzante, tra l'altro, buona parte del percorso dell’architetto. Tipici dell’art noveau sono i ricami in ferro battuto della ringhiera, richiamante il motivo a rampicante della vetrata su cortile; nelle decorazioni presenta congruenze con una delle opere più famose dello stesso architetto: Casa La Fleur.

Descrizione lunga:

Casa Girardi è un edificio storico torinese situato in Via Luigi Cibrario 54 che trae il nome dal commissionante Giacomo Girardi, che la commissionò al celebre architetto Pietro Fenoglio. La progettò nel 1906. Struttura in stile Liberty, presenta già elementi della successiva art déco, pertanto può ritenersi a stile misto seppur il principale sia il primo, caratterizzante, tra l'altro, buona parte del percorso dell’architetto. Tipici dell’art noveau sono i ricami in ferro battuto della ringhiera, richiamante il motivo a rampicante della vetrata su cortile; nelle decorazioni presenta congruenze con una delle opere più famose dello stesso architetto: Casa La Fleur.

Casa Guelpa
Descrizione:

Casa Guelpa è un edificio storico torinese situato in Via Colli 2 all’angolo con Corso Vittorio Emanuele II, uno dei più importanti del capoluogo. Il progetto del 1907 porta a firma di Pietro Fenoglio. La facciata presenta pregiati affreschi sotto il cornicione, e un motivo a tondi, principe di tutto il primo piano. Sussistono anche motivi organico-floreali.

Descrizione lunga:

Casa Guelpa è un edificio storico torinese situato in Via Colli 2 all’angolo con Corso Vittorio Emanuele II, uno dei più importanti del capoluogo. Il progetto del 1907 porta a firma di Pietro Fenoglio. La facciata presenta pregiati affreschi sotto il cornicione, e un motivo a tondi, principe di tutto il primo piano. Sussistono anche motivi organico-floreali.

Casa Ina
Tipologia:
Descrizione:

Casa Ina è un edificio storico torinese situato in Via Principi d'Acaja 20 tra il quartiere di San Donato e quello di Cit Turin. Porta la firma di Pietro Fenoglio -architetto molto fecondo che dirigerà più di 300 opere- nel 1906: come tante opere dello stesso, e tante della zona, fa parte dello stile Liberty. Piuttosto note le decorazioni "floreali" sulla facciata dell'edificio.

Descrizione lunga:

Casa Ina è un edificio storico torinese situato in Via Principi d'Acaja 20 tra il quartiere di San Donato e quello di Cit Turin. Porta la firma di Pietro Fenoglio -architetto molto fecondo che dirigerà più di 300 opere- nel 1906: come tante opere dello stesso, e tante della zona, fa parte dello stile Liberty. Piuttosto note le decorazioni "floreali" sulla facciata dell'edificio.


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