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Festival nazionale Luigi Pirandello e del ’900: a Torino e in Piemonte la XX edizione dedicata al “doppio”
Il “Festival nazionale Luigi Pirandello e del ‘900”, organizzato dall’associazione Linguadoc, raggiunge nel 2026 la sua ventesima edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più articolati del panorama piemontese. Due decenni di attività tra teatro, conferenze, concerti, passeggiate letterarie e laboratori, sempre in dialogo con la figura di Luigi Pirandello e con le molteplici eredità culturali del Novecento.
Il tema scelto per quest’anno è il “doppio”, concetto centrale nell’opera pirandelliana e chiave di lettura privilegiata per esplorare identità, maschere e contraddizioni dell’essere umano. Un filo conduttore che attraversa l’intero programma e che diventa strumento per mettere in relazione il patrimonio culturale con le urgenze del presente.
Un festival multidisciplinare tra teatro e sperimentazione
La XX edizione si sviluppa come una rassegna diffusa e multidisciplinare, in cui convivono teatro di prosa, narrazione, approfondimento storico, sperimentazione scenica, azioni site-specific e format digitali. L’obiettivo è quello di costruire un percorso unitario capace di attivare comunità e generare riflessioni attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo, intrecciando artisti affermati e nuove realtà creative.
Il programma prevede 20 appuntamenti e 4 stage, distribuiti tra giugno e settembre. Accanto a Pirandello, il festival amplia lo sguardo sull’intero Novecento, ricordando figure che hanno preceduto, affiancato o seguito lo scrittore siciliano, in un continuo dialogo tra letteratura, teatro, cinema, musica e televisione.
Le ricorrenze del 2026
L’edizione 2026 si intreccia con una serie di importanti anniversari culturali e storici:
- 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello
- 100 anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila
- 100 anni dalla scrittura de L’amica delle mogli
- 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe
- 100 anni dalla morte di Piero Gobetti
- 100 anni dalla nascita di Dario Fo
Un mosaico di ricorrenze che rafforza la vocazione del festival a mettere in relazione epoche, linguaggi e personalità diverse del Novecento.
Un festival diffuso tra Torino e il Piemonte
Il Festival si sviluppa su un ampio territorio regionale, coinvolgendo Torino, Coazze, Pianezza e Santo Stefano Belbo, trasformando luoghi culturali e spazi urbani in palcoscenici diffusi.
A Torino, l’apertura del programma è dedicata a Piero Gobetti, con un doppio appuntamento. Il 15 giugno, Rai Teche propone “Archive Alive”, una rassegna di documentari d’archivio dedicati al pensatore torinese. Il giorno successivo, il Circolo dei lettori ospita il talk-spettacolo “Nella tua breve esistenza – Omaggio a Piero Gobetti”, con la partecipazione di Paola Roman, Bruno Gambarotta, Bruno Quaranta ed Ettore Boffano.
Non manca una proposta dal taglio più insolito e partecipativo: il match benefico “Pirandello vs Soriano”, una partita di calcio che coinvolge giornalisti, tecnici Rai, medici e infermieri dell’ASL torinese, ospitata al Circolo della Stampa Sporting.
Gli spettacoli in programma
Tra gli appuntamenti principali spiccano due produzioni teatrali ospitate alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.
Il 2 luglio va in scena “Il mare a Cavallo”, produzione Tedacà con regia di Luca Bollero. Lo spettacolo, premiato con il Premio Peppino Impastato, porta sul palco la figura di Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia e alla cultura dell’omertà. Attraverso una narrazione intensa e diretta, la pièce ripercorre la vicenda umana e civile di una donna che ha trasformato il dolore in impegno per la verità.
Il 3 luglio è la volta di “It’s a match”, produzione della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. Ambientato in un futuro distopico, lo spettacolo immagina un mondo in cui genitori e figli si scelgono tramite un social network. Un racconto che riflette sulle dinamiche di relazione contemporanee, tra aspettative, bisogno di approvazione e difficoltà del costruire legami autentici.
Un laboratorio culturale diffuso
Con la sua impostazione itinerante e interdisciplinare, il Festival nazionale Luigi Pirandello e del ‘900 si conferma come un vero e proprio laboratorio culturale diffuso, in cui la memoria del passato diventa strumento per leggere il presente.
La XX edizione rilancia così la centralità di Pirandello e del Novecento come chiavi interpretative ancora attuali, capaci di interrogare il pubblico su identità, relazioni e trasformazioni della società contemporanea.
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