A Piasco nel cuneese l’unico museo dell’Arpa al mondo dedicato a Victor Salvi

Il Museo dell’Arpa Victor Salvi, si trova a Piasco, all’imbocco della Valle Varaita in provincia di Cuneo, è stato inaugurato con l’apertura al pubblico il 28 gennaio 2006 ed è gestito dall’Associazione Museo dell’Arpa Victor Salvi. È il primo ed unico museo al mondo interamente dedicato all’arpa, alla sua storia e al suo universo sonoro. Si tratta di una struttura polifunzionale che comprende uno spazio espositivo, un auditorium, l’ingresso con la biglietteria e  lo spazio vendita del Museo.

Il Museo dell’Arpa Victor Salvi è situato al di sopra della fabbrica Salvi, un edificio industriale, ex-cotonificio Wild, risalente XIX secolo. Si accede al Museo da un’ampia scala a chiocciola, sospesa a delle corde in metallo, che richiamano le corde dell’arpa e la forma sinuosa dello strumento.

Victor Salvi all’interno del museo.

Il museo deve il suo nome a Victor Salvi, un arpista, liutaio ed imprenditore Statunitense.

Salvi iniziò lo studio dell’arpa in tenera età ed intraprese subito la carriera d’arpista, suonando nella New York Philarmonic Orchestra e nella NBC Simphony Orchestra .

Tuttavia la vera passione di Salvi fu quella di costruire arpe, realizzando il suo primo prototipo a New York nel 1954. Da quel momento ebbe l’idea di mettere in piedi un proprio laboratorio.

Nel 1955 si stabilì a Londra per essere vicino al mercato Europeo, qui aprì anche un negozio di arpe, subito dopo si trasferì a Genova e nel 1957 costruì Genova Arpe.

Nacquero così le  Salvi Harps , il marchio delle sue arpe, diventerà leader mondiale del settore, arrivando a produrre circa mille arpe all’anno, per lo più quelle classiche a pedali.

Le Salvi Harps  sono presenti in alcuni dei maggiori teatri del mondo e tra i clienti di maggior spessore c’è  il Principe  Carlo d’Inghilterra, per il quale l’azienda costruì un’arpa Gran Concerto. 

La sede dell’azienda fu spostata più di una volta dal momento che Victor Salvi fu alla costante ricerca della migliore manodopera specializzata nella lavorazione del legno.

Impiantò una prima fabbrichetta in provincia di Alessandria poi la chiuse trasferendosi in Svizzera finché chiuse anche quella e nel 1974 rientrò in Italia, creando la prima sede a Manta infine a  Piasco provincia di Cuneo, zona rinomata per l’abilità degli artigiani nella lavorazione del legno, dove apre la fabbrica nell’ex-cotonificio Wild.

Qui si darà il via all’artigianato del legno: dai maestri minusieri agli scultori, agli intarsiatori.

Da questa tradizione nascerà una cultura del lavoro e del prodotto che conquisterà Victor Salvi , per questo , perfezionerà ancora di più le sue arpe e renderà ancora più esclusivo il marchio Salvi.

 

L’edificio, Museo dell’Arpa Victor Salvi,  è stato concepito dall’architetto Dario Castellino ,rappresenta una  cassa armonica rivestita di legno all’interno e di metallo all’esterno, architettura astratta che si stacca volutamente dalla realtà.

All’esterno le pareti dell’antico edificio che si trova al di sotto ,si legano, contrapponendosi, allo stile industriale delle  strutture dei silos.

All’interno le superfici sono omogenee e lineari, con pareti, pavimento e soffitto in legno e vetrate ampie ed alte .

Lo spazio è caratterizzato da un gioco di ampie aperture del tetto, da cui si può osservare il cielo.

Una grande finestra offre la panoramica lungo le pendici dei boschi della valle.

Dal 2005 si occupa della gestione del Museo, l’Associazione Museo dell’Arpa Victor Salvi, associazione senza fini di lucro,  nata per valorizzare l’ arpa, la sua storia e il suo universo sonoro.

L’Associazione ha  come obbiettivo principale, diffondere la conoscenza e la cultura di questo antico strumento associandolo anche ad altri strumenti o ad altre forme artistiche, contribuire a iniziative di educazione e di formazione, valorizzando anche  il restauro dell’arpa ed il rinnovo periodico dell’esposizione.

Altre iniziative che si affiancano alle esposizioni, sono la stagione concertistica istituzionale autunnale “Armonie d’Autunno”, la pubblicazione di opuscoli, flyer e catalogo dell’esposizione bilingue, didascalie nel percorso espositivo, creazione di laboratori didattici e promozione del Museo attraverso varie iniziative.

Oggi Victor Salvi è riconosciuto e rispettato in tutto il mondo per queste innovazioni e per il continuo supporto agli arpisti e alla loro attività musicale.

Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: il World Harp Congress nel 1996 gli ha conferito il premio Distinguished Award for Service to the International Harp Community e nel 2004 è divenuto Membro onorario del Royal College of Music alla presenza del Principe Carlo d’Inghilterra.
Victor Salvi ha riunito nel suo progetto le grandi passioni che hanno sempre animato la sua famiglia: l’arpa e la liuteria.

Il Signor Victor Salvi , ha lasciato il suo Museo dalle numerose collezioni di arpe ,il 10 Maggio 2015 all’età di 95 anni.

 

 

 

 

 


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