Oltre lo specchio. Società e costume nel ritratto fotografico ottocentesco presso il Palazzo Barolo a Torino

E’ stata prorogata fino all’8 luglio 2020 la mostra “Oltre lo specchio. Società e costume nel ritratto fotografico ottocentesco”, un’occasione imperdibile per poter ammirare una collezione fotografica che ritrae la società italiana del XIX secolo. Abiti, occhiali e molti altri oggetti preziosi valorizzano il patrimonio espositivo. Il ritratto fotografico si sviluppò in modo preponderante a tal punto di diventare un elemento costante nella società dell’epoca. Per ogni persona, il ritratto ha sempre rappresentato l’esigenza di lasciare un’immagine della propria esistenza.L’invenzione della fotografia e la sua espansione decretarono nella storia del ritratto una grande svolta, garantendo a una parte della popolazione sempre più ampia il suo utilizzo. La finalità del ritratto fotografico non era solo quello di fermare il tempo, bensì quello di esaltare se stessi e la propria identità.

La mostra è costituita da due parti a partire dalla nascita e rapido sviluppo all’interno dell’alta società, fino all’introduzione nelle classi più povere decretandone l’evoluzione democratica. Nella prima sezione si possono ammirare i raffinati ritratti dell’alta società a confronto con abiti d’epoca, ombrelli e occhiali. Il ritratto fotografico si pone come una sorta di specchio sugli oggetti esposti in sala, dimostrazione della ricchezza e fastosità della società europea alla fine del XIX secolo. Nella seconda parte espositiva si trovano i ritratti delle persone comuni. Si ammirano le fotografie di Leonilda Prato realizzate durante la sua professione di fotografa ambulante, svolta tra Piemonte, Liguria e Svizzera nei primi decenni del Novecento. A seguire i ritratti di Lorenzo Foglio a cavallo tra il XIX e XX secolo.


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