Fondazione 1563: IL “Divin Flagello” attraverso i documenti d’Archivio a Torino

Durante il corso dei secoli, Torino e la sua popolazione ha assistito al diffondere di epidemie, largamente rappresentate attraverso l’arte. Costituita per gestire e mettere in risalto le raccolte storiche della Compagnia di San Paolo, la Fondazione 1563, propone un percorso virtuale, fino al 15 maggio 2020,  all’interno delle epidemie che hanno sconvolto l’umanità nel corso dei secoli. Per annoverare la peste che colpì duramente anche Torino tra il 1598 e il 1600: quel “Divin Flagello”, chiamato peste –  scrive Emanuele Tesauro nell’Historia di San Paolo – che, mentre tutti gli altri morbi uccidono gli ‘ndividui, le repubblice e i regni interi sovverte, che vide la necessità di chiudere il Monte di Pietà da maggio 1599 a luglio 1600.

Poi la peste descritta dal Manzoni nel 1630, durante l’invasione da parte dei francesi in una parte del Piemonte. Grazie ad un’ampia selezione di documenti storici, scelti all’interno dell’archivio della Compagnia San Paolo, a cura della Fondazione 1563, viene proposta una narrazione dedicata all’attività dei confratelli sanpaolini nella gestione dell’emergenza. Una proposta che, tramite opere e documenti, sottolinea il contributo delle fondazioni filantropiche, oltre al fondamentale supporto del volontariato durante queste tragiche calamità.

Foto: Giovanni Francesco Sacchetti, San Paolo distribuisce  l’elemosina, circa 1671, olio su tela. Quadreria dell’Oratorio della Compagnia di San Paolo.


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