Mostra Matteo Olivero – La formazione, i temi e la fortuna a Torino

La Mostra monografica Matteo Olivero – La forma, i temi e la fortuna, a cura di  Antonio Musiari e la collaborazione di Giuliana Godio, è visitabile presso la Pinacoteca  dell’ Accademia Albertina  a Torino, dal 27 giugno al 29 settembre 2019. L’artista nato ad Acceglio (Cn) nel 1879, si forma a Torino presso l’Accademia Albertina di Belle Arti, e si pone tra gli esponenti della fase del Divisionismo italiano. Allievo, prima del corso preparatorio triennale e successivamente maturata la scelta della pittura, di Giacomo Grosso, Paolo Gaidano, Pier Celestino Gilardi e Andrea Tavernier.

Si annoverano, tra i suoi compagni durante la formazione, artisti quali Venanzio Zolla, Cesare Ferro, Augusto Cesare Ferrari, oltre a Filippo Vacchetti e Filippo Omegna.. L’artista riconosciuto a livello internazionale, svolse la propria attività in qualità di ritrattista e paesaggista  a Torino, Saluzzo e Cuneo. Un soggiorno in Svizzera, suscitò in lui la curiosità e il fascino per la pittura di Giovanni Segantini.  Anche i soggiorni a Parigi ebbero un peso importante, e determinarono l’intrecciarsi di alcune relazioni, e di diventare di conseguenza, critico della rivista “Les Tendances Nouvelles”, utilizzando lo pseudonimo Léonardo.. Artista tormentato, decise di abbandonare la tradizione accademica per abbracciare il divisionismo, movimento pittorico che si sviluppò nell’arco tra il l’ottocento e il novecento, di cui diventerà un totale assertore. Sviluppa e fa  propria tale tecnica durante i suoi intensi percorsi del carteggio con Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Attratto dal sole, dalla luce, dalla natura nelle sue più elevate manifestazioni, Matteo Olivero  decide di privilegiare questi soggetti, anzichè alla figura, che però utilizzò come elemento accessorio e sottolineò nei ritratti voluti da una importante committenza.