Sandy Skoglund. Mostra “Visioni Ibride” a Torino

Dal 24 gennaio al 24 marzo 2019, presso Camera, il Centro Italiano per la Fotografia a Torino, è possibile ammirare la Mostra “Visioni Ibride” di Sandy Skoglund. La Mostra, curata dal grande storico dell’arte e curatore Germano Celant, racchiude opere dell’autotrice, che spaziano dai suoi primi lavori risalenti agli anni Sessanta fino all’inedita opera “Winter“. La Mostra “Visioni Ibride” consente al visitatore di effettuare un percorso,  tra le oltre cento realizzazioni composte da fotografie di grandi dimensioni e sculture. Si passa dalle prime immagini prodotte negli anni Settanta, dove si notano già i primi temi che caratterizzano l’interno domestico, e delle metamorfosi in luogo di apparizioni tra comico e inquietante, per poi giungere alle grandi realizzazioni appartenenti agli anni Ottanta, che lo hanno reso reso artista di fama internazionale.

Degne di nota le “Radioactive cat’s” del 1980 e “Revenge of the goldfish” del 1981, opere visionarie intrise di gatti verdi e pesci volanti. Come egli stesso ha dichiarato “Credo che esista un contrasto tra l’aspetto della fantasia – gli animali sono come cartoon o fantasie – e la realtà. Poichè noi, in quanto esseri umani, ci consideriamo la principale forma di coscienza esistente in natura, ho scelto di popolare le mie immagini con animali per introdurre nella nostra esperienza questa coscienza alternativa”. La realizzazione di un set particolarmente elaborato è alla base del risultato fotografico, e che coinvolge l’aspetto installativo, scultoreo e fotografico.

Tra le opere che contraddistinguono  la Mostra, i venti scatti della serie “True Fiction Two“, magistralmente prodotta tra il 1986 e il 2005, che è un’interpretazione dell’American Way of Life“, magiche composizioni di Fox Games (1989) e “The Green House” (1990) con gli stravaganti animali tra cui volpi rosse e cani viola. Proseguono il balletto di “Shimmering Madness” (1998) dove si intrecciano statue e figure umane umane realizzando così un’ardita coreografia, oltre al pic nic di “Raining Popcorn” (2001). Si possono, a questo punto dell’esposizione, le ultime realizzazioni “Fresh Hybrid” (2008) e l’inedito “Winter” (2018).

La Mostra sarà visibile fino al 24 marzo 2019, realizzata grazie alla collaborazione con la Galleria Paci Contemporary di Brescia, oltre al supporto di un prezioso volume monografico edito da Silvana Editoriale.


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