Altravia, il percorso ciclistico alternativo e green che unisce Torino e Savona

Il progetto Altravia, come si legge nella presentazione dal sito web ad esso dedicato, nasce da una scommessa: si può trovare una via alternativa (non necessariamente migliore) per raggiungere il mar Ligure da un territorio di pianura come quello torinese?

Il turismo lento, di solito tende infatti a privilegiare le tratte alpine, con sentieri e località in quota protagoniste. Il percorso Altravia si propone di sfruttare proprio quest’ultime, permettendo agli appassionati di raggiungere il mare completamente in bicicletta non attraversando praticamente mai territori in piano, e godendo intensamente della natura. In questo modo si possono attraversare città famose e borghi pressoché sconosciuti, partendo dalla collina di Torino, passando per il Monferrato, il Roero, le Langhe, per affrontare poi in tre tappe finali le Alpi Liguri, che alla fine divengono Appennino, in un itinerario assolutamente inedito, ma altrettanto suggestivo.

Il tragitto presenta caratteristiche di facile percorribilità, evitando tappe particolarmente impegnative sia per lunghezza che per dislivello, usufruendo di strade o sentieri poco o per nulla coinvolti da traffico, con tanto di posti tappa che permettano il pernottamento e il pasto serale. Altra caratteristica che rende Altravia un percorso unico nel suo genere, è il fatto che esso sia fruibile per tutto l’anno, garantendo in qualsiasi stagione panorami e paesaggi diversi ma sempre incredibilmente belli. Il percorso si divide in 9 tappe per chi decide di percorrerlo a piedi, e in 5 tappe per i ciclisti, anche se non mancano offerte di sosta intermedie, permettendo ai partecipanti di gestire a proprio piacimento le tappe. Partendo da quest’ultimi, la prima tappa unisce Torino a Cortazzone, dopodiché si procede, nei giorni seguenti, da Cortazzone ad Alba, da Alba a Ceva, da Ceva a Cairo Montenotte e da Cairo a Savona, in tappe tutte intorno ai 40 km (a parte l’ultima, più corta), con dislivelli alla portata anche di chi nelle gambe ha solo allenamenti sporadici e non continuativi. Necessariamente più corte (circa la metà dei chilometri) sono invece le tappe per gli escursionisti, che rendono il percorso forse ancora più completo raggiungendo un maggior numero di città e borghi.

Ma Altravia non è soltanto un percorso sportivo. Con esso si interseca infatti il discorso culturale ed enogastronomico delle realtà geografiche attraversate. L’intenzione degli organizzatori, virus permettendo, è infatti quella di proporre ad ogni posto tappa la degustazione di specialità gastronomiche e vino di produzione locale. Il viaggio proposto da Altravia, che si scelga di compierlo a piedi o in mountain bike, è un percorso di riscoperta del cuore del Piemonte e della Liguria, con le sue bellezze naturalistiche e architettoniche, le sue eccellenze enogastronomiche, la sua cultura e le sue tradizioni. Una bella offerta di turismo lento e green, che dominerà per molto tempo il mercato del turismo, una volta usciti dal tunnel del Covid-19.


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