A Palazzo Mazzetti ad Asti una grande mostra sugli arazzi e sulla manifattura locale

Dal 19 settembre al 17 gennaio 2021 Palazzo Mazzetti ospita la mostra interamente dedicata al territorio e alla grande manifattura locale che continua da secoli: Asti, Città degli arazzi.

Dopo il successo ottenuto con la grande mostra Monet e gli impressionisti in Normandia e dopo la
chiusura dovuta all’emergenza sanitaria Covid-19, dal 19 settembre Asti riprende il via e lo fa partendo proprio dalla sua storia, da alcuni grandi personaggi che ne hanno segnato le tappe e che, tramite l’arte del telaio, l’hanno resa nota in tutto il mondo per maestranze e prodotti di eccellenza.

Attraverso l’esposizione di 21 arazzi, la città vuole rendere omaggio all’attività di Ugo Scassa e di
Vittoria Montalbano, due delle più prestigiose manifatture astigiane protagoniste di un capitolo
importante e unico nell’ambito del rapporto tra la città e l’ambiente artistico e culturale a partire dagli anni
Sessanta del Novecento.

In mostra grandissimi esempi realizzati da questi laboratori che hanno sia interpretato capolavori del
Novecento che avviato collaborazioni con noti artisti italiani

L’esposizione di Palazzo Mazzetti accoglie Apollo e Dafne (nel Salone d’Onore), dove sono evidenti i
riferimenti alla cultura manieristica cara all’immaginazione di Corrado Cagli (Pontormo, Rosso Forentino,
Primaticcio), due arazzi tratti da opere di Luigi Spazzapan (Pittura murale, 1980; Composizione astratta,
1968) e la magia della trama reinterpreta con grande sensibilità in Tiro al bersaglio (1986), tela dipinta
da Felice Casorati nel 1919.

L’esordio della manifattura di Asti è legata al prestigioso concorso del 1960, per la decorazione del
Salone delle feste di Prima Classe della nave Leonardo Da Vinci. La Società di Navigazione Italiana
aveva nominato una commissione presieduta dal critico d’arte e politico Giulio Carlo Argan (1909 –
1992), con il compito di selezionare gli artisti e scegliere il laboratorio di esecuzione degli arazzi.
A vincere l’appalto fu Ugo Scassa ed è così che ad Asti furono eseguiti 16 arazzi per il Salone delle
Feste del grande transatlantico, simbolo dell’affermazione dell’Italia e grande galleria d’arte viaggiante.
Un periodo di grandi successi per l’arazzeria astigiana che si aggiudicò la committenza di nuovi arazzi
per le navi Michelangelo e Raffaello (tema del video prodotto nel 2013 dalla Fondazione Cassa di
Risparmio e presente in mostra.

La mostra Asti, Città degli arazzi è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa
di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Asti e dalla Camera di Commercio di
Asti, sponsor Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e con la collaborazione di Arthemisia per la
comunicazione e la promozione.


Ti è piaciuto Piemonte Expo ?
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le nostre proposte per il tuo weekend , per i tuoi appuntamenti e per il tuo turismo in Piemonte.
Rimani aggiornato su tutto quello che succede con Piemonte Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like". Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter e via Instagram.