Monet e gli Impressionisti in Normandia a Palazzo Mazzetti di Asti

Il prestigioso Palazzo Mazzetti ospita la Mostra “Monet e gli Impressionisti in Normandia” dal 13 settembre 2019 al 16 febbraio 2020, un progetto eccezionale che rappresenta il movimento impressionista e il suo forte legame con la Normandia. Sullo scenario di questa terra dal fascino particolare, grandi artisti quali MonetRenoirDelacroix Courbet, oltre ad altri, rappresentano i dettagli, il dinamismo del paesaggio, segnando sulle tele i caratteri del cielo, i bagliori dell’acqua e i panorami verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo. Grazie alla Fondazione Asti Musei, la Mostra “Monet e gli Impressionisti in Normandia. Capolavori dalla Collezione Peindre en Normandie“, una delle collezioni più significative del periodo impressionista, insieme ad opere che provengono dal Musée Alphonse -Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan Monet di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa.

Furono proprio gli artisti inglesi come Turner e Parkes che intraprendendo la traversata della Manica per tuffarsi nello studio del paesaggio riuscirono a trasmettere una profonda intensità ai pittori francesi parlando della Normandia, sottolineando la peculiarità della sua luce, dell’intensità degli aspetti visivi.

“Una mostra dedicata a Claude Monet e ai pittori attivi in Normandia nell’epoca dell’Impressionismo, dice Maurizio Rasero, Sindaco di Asti, costituisce un altro appuntamento straordinario con l’arte e ribadisce l’importanza di Asti nel circuito delle grandi esposizioni internazionali. La mostra dedicata all’impressionismo e al paesaggio normanno approda nella nostra città dopo quella dedicata a Marc Chagall, che ha riscosso grande successo nei mesi scorsi. L’esposizione racconta la nascita e i fasti della pittura impressionista, partendo dai luoghi d’incontro dei celebri artisti, soffermandosi sulla vita ai bordi del mare, sulla villeggiatura per proseguire lungo la Senna e all’interno della regione francese. A nome dell’Amministrazione cittadina e degli Astigiani rivolgo un ringraziamento particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con la quale il Comune condivide un forte impegno nel settore arte e cultura che ha già dato risultati significativi nell’ambito del progetto di valorizzazione dei beni culturali che ha dato origine alla Fondazione Asti Musei. Sono certo che anche questa esposizione sarà, di nuovo, motore per lo sviluppo turistico, per la promozione della città e dei suoi musei.


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