I Musei Reali celebrano i 500 anni di Leonardo da Vinci

Martedì 16 Aprile si apre la mostra che celebra il genio di Leonardo Da Vinci attraverso studi di modelli diventati poi famosissimi, come la Vergine delle Rocce ed il celebre autoritratto.

Nella conferenza stampa di presentazione la curatrice della mostra Paola Salvi ha sottolineato quanto l’opera di Leonardo sia ancora profondamente studiata in tutto il mondo dopo cinque secoli. In particolare si è scoperto recentemente che la provenienza della carta utilizzata nell’autoritratto sia quasi sicuramente francese, spostando così la datazione nell’ultima fase della vita del genio fiorentino. Ciò fa pensare, come la stessa studiosa sostiene, che l’opera sia stata realizzata da Leonardo affinché la sua immagine possa raggiungere i posteri. Una scelta che ci dice di più riguardo al lato umano del grande artista.

Inoltre ci si è soffermati sulle difficoltà che s’incontrano nell’organizzazione di una mostra di questo tipo. Oltre all’enorme budget necessario – parliamo di oltre 750 mila euro – esiste un problema di sicurezza e manutenzione di questi oggetti dal valore inestimabile.

La mostra infatti si presenta immersa in una penombra quasi mistica. Luci soffuse ed un controllo costante della temperatura creano l’ambiente adatto a scongiurare l’usura della carta vecchia oltre 500 anni.

La mostra si snoda in diverse sale che ripercorrono i vari studi di Leonardo. Dal codice sul volo agli studi sugli animali, passando per i volti usati per la creazione della vergine delle rocce ed il San Giovanni. Inoltre sono presenti delle riproduzioni in scala di alcune macchine e la famosa scultura equestre, fortunata riproduzione dell’originale andata perduta.

Le opere del maestro si affiancano a quelle di suoi contemporanei illustri come Michelangelo Buonarroti, Leon Battista Alberti, Botticelli, Raffaello.

La mostra rappresenta uno luogo attraverso il quale affacciarsi al rinascimento italiano, ripercorrendo la storia di uomini geniali nell’intimità dei loro studi. Artisti a tutto tondo che spaziavano in materie eterogenee come ingegneria, anatomia, architettura, pittura e poesia. Come forse in pochi sanno, Michelangelo – come altri artisti del rinascimento italiano – era un appassionato di poesia e nella mostra sarà possibile vedere un suo testo manoscritto.

Fino al 14 Luglio avrete la possibilità di godervi un viaggio nel tempo che vi riporterà nel secolo d’oro della storia d’Italia.

 

 

 


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