Ivrea città industriale del ventesimo secolo: un’occasione da non perdere e un’opportunità di rilancio industriale, culturale, turistico

Il Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli è stato in visita a Ivrea città industriale del ventesimo secolo, cinquantaquattresimo sito patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Bonisoli ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali e il gruppo di coordinamento che ha seguito il percorso di candidatura.

Oggi sono stato a Ivrea, nella cittadella industriale fortemente voluta dalla famiglia Olivetti. Un luogo che ha saputo conciliare la produzione con il welfare dei dipendenti. Uno tra i pochi siti industriali che è diventato patrimonio dell’umanità Unesco.

La cultura olivettiana è un esempio per tutti. Non è la mia volta a Ivrea, però per la prima volta ho avuto l’opportunità di visitare Palazzo uffici che vista la collocazione è la vetrina del territorio. un riconoscimento che va a una concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti, nata e sviluppata dal movimento Comunità e qui pienamente portata a compimento, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo.

Il mio auspicio è che in queste enormi stanze dove un tempo operai specializzati lavoravano in catena di montaggio per l’assemblaggio delle macchine da scrivere o dei primi computer, si sviluppino nuove catene di montaggio dove le idee siano i pezzi da montare insieme per costruire progetti rivolti sempre al futuro.

L’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi

Siamo lieti che il ministro Bonisoli sia venuto a visitare Ivrea in seguito al riconoscimento UNESCO come città industriale del XX secolo. Tale risultato, sancito pochi mesi fa, rappresenta per la città un traguardo importante e un’occasione da non perdere, nonché un’opportunità di rilancio sotto molti punti di vista: industriale, culturale, turistico.

Ivrea Città Industriale del XX Secolo è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. come 54esimo sito italiano. La decisione è stata presa durante i lavori del 42esimo Comitato del Patrimonio Mondiale che si è tenuto a Manama in Bahrein.

Ivrea ha rappresentato un esempio distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali, e un’esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale che guarda in special modo al benessere delle comunità locali. Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale di Ivrea è un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo.

La maggior parte dello sviluppo di Ivrea avvenne nel periodo degli anni ’30 e ’60 sotto la direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l’azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo.

La città industriale di Ivrea è un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali. La perimetrazione comprende il perimetro dell’area destinata al progetto industriale olivettiano, includendo gli edifici della produzione, gli uffici, i servizi come asilo nido, mensa, servizi sociali e le residenze.