Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti – Torino

Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti – Torino
Tipologia
Descrizione

e origini della pinacoteca Albertina risalgono al 1828, con la donazione della 'quadreria' di oltre duecento dipinti, appartenuta all'arcivescovo Mossi di Morano, cui si aggiunge nel 1832, da parte di re Carlo Alberto, il lascito di sessanta cartoni cinquecenteschi, connessi all'attività di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola, fino ad allora conservati nei Regi Archivi. Durante l'Ottocento altri lasciti e donazioni di docenti e allievi dell'Accademia hanno arricchito il patrimonio confermando la sua primaria funzione legata a 'l'istruzione dei giovani inclinati alla bell'arte del disegno e delle pi'ture". La Pinacoteca ospita opere di Filippo Lippi, Ignazio Collino, Giuseppe Bagetti e Martin van Heemskerk. Vengono inoltre dedicate delle mostre temporanee ai 'Maestri dell'Accademia Albertina'.

Descrizione lunga

e origini della pinacoteca Albertina risalgono al 1828, con la donazione della 'quadreria' di oltre duecento dipinti, appartenuta all'arcivescovo Mossi di Morano, cui si aggiunge nel 1832, da parte di re Carlo Alberto, il lascito di sessanta cartoni cinquecenteschi, connessi all'attività di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola, fino ad allora conservati nei Regi Archivi. Durante l'Ottocento altri lasciti e donazioni di docenti e allievi dell'Accademia hanno arricchito il patrimonio confermando la sua primaria funzione legata a 'l'istruzione dei giovani inclinati alla bell'arte del disegno e delle pi'ture". La Pinacoteca ospita opere di Filippo Lippi, Ignazio Collino, Giuseppe Bagetti e Martin van Heemskerk. Vengono inoltre dedicate delle mostre temporanee ai 'Maestri dell'Accademia Albertina'.