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	<title>italiana Archivi - Piemonte Expo</title>
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	<description>Tutto il Piemonte in un sito: turismo, eventi, sagre, società, luoghi, itinerari, sport, tempo libero e enogastronomia</description>
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		<title>Il Principato di Lucedio, l&#8217;abbazia cistercense da cui origina la coltivazione del riso italiana</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2022 03:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Principato di Lucedio ha una storia lunga nove secoli. Si tratta di un&#8217;abbazia tra le risaie del vercellese dove arrivò e si diffuse il primo riso coltivato in Italia. Il Principato di Lucedio occupa una superficie di cinquecento ettari a fianco del Parco naturale Del Bosco delle Sorti della Partecipanza. Il Principato di Lucedio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemonteexpo.it/2022/06/il-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana/">Il Principato di Lucedio, l&#8217;abbazia cistercense da cui origina la coltivazione del riso italiana</a> proviene da <a href="https://www.piemonteexpo.it">Piemonte Expo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F06%2Fil-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana%2F&amp;linkname=Il%20Principato%20di%20Lucedio%2C%20l%E2%80%99abbazia%20cistercense%20da%20cui%20origina%20la%20coltivazione%20del%20riso%20italiana" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F06%2Fil-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana%2F&amp;linkname=Il%20Principato%20di%20Lucedio%2C%20l%E2%80%99abbazia%20cistercense%20da%20cui%20origina%20la%20coltivazione%20del%20riso%20italiana" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F06%2Fil-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana%2F&amp;linkname=Il%20Principato%20di%20Lucedio%2C%20l%E2%80%99abbazia%20cistercense%20da%20cui%20origina%20la%20coltivazione%20del%20riso%20italiana" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_threads" href="https://www.addtoany.com/add_to/threads?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F06%2Fil-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana%2F&amp;linkname=Il%20Principato%20di%20Lucedio%2C%20l%E2%80%99abbazia%20cistercense%20da%20cui%20origina%20la%20coltivazione%20del%20riso%20italiana" title="Threads" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F06%2Fil-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana%2F&amp;linkname=Il%20Principato%20di%20Lucedio%2C%20l%E2%80%99abbazia%20cistercense%20da%20cui%20origina%20la%20coltivazione%20del%20riso%20italiana" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F06%2Fil-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana%2F&amp;linkname=Il%20Principato%20di%20Lucedio%2C%20l%E2%80%99abbazia%20cistercense%20da%20cui%20origina%20la%20coltivazione%20del%20riso%20italiana" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F06%2Fil-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana%2F&#038;title=Il%20Principato%20di%20Lucedio%2C%20l%E2%80%99abbazia%20cistercense%20da%20cui%20origina%20la%20coltivazione%20del%20riso%20italiana" data-a2a-url="https://www.piemonteexpo.it/2022/06/il-principato-di-lucedio-labbazia-cistercense-da-cui-origina-la-coltivazione-del-riso-italiana/" data-a2a-title="Il Principato di Lucedio, l’abbazia cistercense da cui origina la coltivazione del riso italiana"></a></p><p>Il Principato di Lucedio ha una storia lunga nove secoli. Si tratta di un&#8217;abbazia tra le risaie del vercellese dove arrivò e si diffuse il primo riso coltivato in Italia. Il Principato di Lucedio occupa una superficie di cinquecento ettari a fianco del <a href="http://www.partecipanza.it/" target="_blank" rel="noopener">Parco naturale Del Bosco delle Sorti della Partecipanza</a>.<span id="more-29768"></span></p>
<p>Il Principato di Lucedio fu fondato dai cistercensi nel 1123, si trova al centro di un territorio  bonificato nel Medioevo dai monaci fondatori dove nasce la coltivazione del riso italiana. Dell&#8217;abbazia oggi restano il salone dei conversi, la sala capitolare, la chiesa antica con il suo campanile e la seconda chiesa, oltre ad un&#8217;azienda agricola per la produzione del riso.</p>
<p>L&#8217;abbazia fu fondata nel primo quarto del XII secolo ad opera di monaci cistercensi provenienti dal monastero di La Ferté a Chalon-sur-Saône, in Borgogna, su terreni donati loro dal marchese Ranieri I del Monferrato della dinastia degli Aleramici. L&#8217;abbazia venne eretta come struttura fortificata ed assunse la denominazione di abbazia di Santa Maria di Lucedio.</p>
<p>Nel corso del medioevo, l&#8217;abbazia svolse un ruolo di primo piano nella storia del Marchesato del Monferrato, essendo uno dei luoghi sacri più legati alla famiglia aleramica. Il patrimonio terriero dell&#8217;abbazia si estendeva alle grange di Montarolo, Darola, Castel Merlino, Leri, Montarucco, Ramezzana, Secondo un uso dei cistercensi ipossedimenti del monastero venivano divisi in grange, che erano dirette da un fratello converso che coordinava il lavoro di contadini salariati.</p>
<p>Nel 1457  il monastero divenne una Commenda, sotto il patronato dei Paleologi, marchesi del Monferrato per poi passare ai Gonzaga subentrati a Casale nella reggenza del Monferrato.</p>
<p>Nel 1784 l&#8217;abbazia venne secolarizzata e le sue grange divennero parte della Commenda Magistrale dell&#8217;Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che nel 1792  conferì la commenda al duca Vittorio Emanuele I di Savoia. Con Napoleone la proprietà di Lucedio passò a Camillo Borghese, a risarcimento delle collezioni d&#8217;arte che gli erano state requisite a Roma.</p>
<p>Caduto Napoleone le proprietà vennero divise in lotti e cedute a vari soggetti. Il lotto relativo al  complesso abbaziale di Lucedio passò sotto il controllo del Marchese Giovanni Gozzani di San Giorgio e poi al Duca Raffaele de Ferrari di Galliera, al quale i Savoia conferirono il diritto di fregiarsi del titolo di Principe del Principato di Lucedio, che attualmente appartiene alla famiglia Cavalli d&#8217;Olivola.</p>
<p>Oggi Il Principato di Lucedio è una  <a href="https://www.principatodilucedio.it/" target="_blank" rel="noopener">fiorente azienda agricola</a> che produce riso di qualità e una location per matrimoni ed eventi.</p>
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		<title>Barolo città italiana del vino 2021</title>
		<link>https://www.piemonteexpo.it/2021/05/barolo-citta-italiana-del-vino-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piemonte Expo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 07:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Barolo è la città italiana del vino 2021 e ha dato il via il 15 maggio a “Barolo 2021. Racconto infinito” il programma di eventi della nuova iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Città del Vino e patrocinata dal Mipaaf. Il comune delle Langhe è il primo comune italiano a iscrivere il proprio nome [&#8230;]</p>
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<p>Il comune delle Langhe è il primo comune italiano a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Sarà un anno scandito da una serie di attività, eventi, mostre e conferenze che si terranno principalmente a Barolo, con diramazioni anche in altri comuni delle Langhe e del Roero.</p>
<p>E&#8217; già stata inaugurata l’esposizione temporanea “Vigna magica a Barolo” ospitata nella sala degli Stemmi del castello Falletti, lungo il percorso del <a href="https://www.wimubarolo.it/" target="_blank" rel="noopener">Museo del Vino</a> che ha riaperto i battenti dopo la lunga chiusura.</p>
<p>La sala ospiterà per tutto il 2021 due preziose testimonianze della civiltà contadina, frutto di una collaborazione con il Comune di Vesime: una coppia di stele antropomorfe in pietra arenaria, una maschile e l’altra femminile, ciò che rimane di antichi pali di testa dei filari di una vigna.</p>
<p>La vigna di Vesime, in cui sono state ritrovate le pietre, era perimetrata da almeno venti coppie di manufatti simili, con evidente funzione protettiva dalla grandine e dalle malattie della vite. La coppia esposta a Barolo è l’unica sopravvissuta, dopo i lavori di rifacimento del vigneto, che hanno sostituito i pali di testa in pietra con analoghi in legno.</p>
<p>Quella di Barolo è la prima esposizione museale dell’ultimo originale rimasto, al di fuori del Comune di Vesime, che ha gentilmente prestato al WiMu sia il “maschio” sia la “femmina”, in occasione delle celebrazioni di Barolo Città Italiana del Vino 2021.</p>
<p>Il Museo del Vino è stato il cuore della candidatura di Barolo, avendo ricevuto l’incarico dal Comune di predisporre il ricco programma che ha coinvolto una dozzina di altre fondazioni, associazioni culturali e istituzioni del territorio, nell’ottica di un lavoro di squadra che ha già portato fortuna molte volte, in passato, all’Albese.</p>
<p>Protagonista di Barolo Città Italiana del Vino 2021 sarà anche la comunità locale, che lo scorso anno ha celebrato il cinquantenario dell’acquisizione del castello Falletti da parte dell’amministrazione comunale. Il programma a Barolo proseguirà nei mesi estivi, con mostre e attività outdoor, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza, fino alle celebrazioni del decennale del WiMu nel mese di settembre e alla convention nazionale delle Città del Vino in programma a Barolo in autunno.</p>
<p>La candidatura a “Città Italiana del Vino 2021” è nata un anno fa . Il Comune di Barolo ha riunito soggetti istituzionali, associazioni di categoria, fondazioni culturali e movimenti locali, invitandoli a una stagione di confronto e iniziative.Alla stesura del dossier di candidatura di Barolo Città Italiana del Vino hanno partecipato 12 tra fondazioni culturali, consorzi, strade del vino e istituzioni territoriali.</p>
<p>Sostengono Barolo Città Italiana del Vino 2021: Banca d’Alba, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani, Raspini Salumi. L’iniziativa gode del patrocinio dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo e rientra nel circuito delle iniziative di Alba capitale della cultura d’impresa.</p>
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