<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>curiosità Archivi - Piemonte Expo</title>
	<atom:link href="https://www.piemonteexpo.it/tag/curiosita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.piemonteexpo.it/tag/curiosita/</link>
	<description>Tutto il Piemonte in un sito: turismo, eventi, sagre, società, luoghi, itinerari, sport, tempo libero e enogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 May 2023 08:16:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.piemonteexpo.it/wp-content/uploads/2017/02/cropped-PE.jpg</url>
	<title>curiosità Archivi - Piemonte Expo</title>
	<link>https://www.piemonteexpo.it/tag/curiosita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il rapporto tra Nietzsche e il capoluogo piemontese: Torino non è un luogo che si abbandona</title>
		<link>https://www.piemonteexpo.it/2022/02/il-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Piemonte Expo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 13:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Nietzsche]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.piemonteexpo.it/?p=28525</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Chi è questo Dio?&#8221; Se lo chiedeva Nietzsche, il filosofo, poeta, saggista apolide, Dio è “la nostra più lunga menzogna”, è la personificazione di tutte le varie certezze morali, religiose attraverso cui l’umanità ha dato un senso rassicurante al caos della vita. È l’essenza di tutte le credenze create dall’uomo, dai tempi dei tempi, per far [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemonteexpo.it/2022/02/il-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona/">Il rapporto tra Nietzsche e il capoluogo piemontese: Torino non è un luogo che si abbandona</a> proviene da <a href="https://www.piemonteexpo.it">Piemonte Expo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F02%2Fil-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona%2F&amp;linkname=Il%20rapporto%20tra%20Nietzsche%20e%20il%20capoluogo%20piemontese%3A%20Torino%20non%20%C3%A8%20un%20luogo%20che%20si%20abbandona" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F02%2Fil-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona%2F&amp;linkname=Il%20rapporto%20tra%20Nietzsche%20e%20il%20capoluogo%20piemontese%3A%20Torino%20non%20%C3%A8%20un%20luogo%20che%20si%20abbandona" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F02%2Fil-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona%2F&amp;linkname=Il%20rapporto%20tra%20Nietzsche%20e%20il%20capoluogo%20piemontese%3A%20Torino%20non%20%C3%A8%20un%20luogo%20che%20si%20abbandona" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_threads" href="https://www.addtoany.com/add_to/threads?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F02%2Fil-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona%2F&amp;linkname=Il%20rapporto%20tra%20Nietzsche%20e%20il%20capoluogo%20piemontese%3A%20Torino%20non%20%C3%A8%20un%20luogo%20che%20si%20abbandona" title="Threads" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F02%2Fil-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona%2F&amp;linkname=Il%20rapporto%20tra%20Nietzsche%20e%20il%20capoluogo%20piemontese%3A%20Torino%20non%20%C3%A8%20un%20luogo%20che%20si%20abbandona" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F02%2Fil-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona%2F&amp;linkname=Il%20rapporto%20tra%20Nietzsche%20e%20il%20capoluogo%20piemontese%3A%20Torino%20non%20%C3%A8%20un%20luogo%20che%20si%20abbandona" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F02%2Fil-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona%2F&#038;title=Il%20rapporto%20tra%20Nietzsche%20e%20il%20capoluogo%20piemontese%3A%20Torino%20non%20%C3%A8%20un%20luogo%20che%20si%20abbandona" data-a2a-url="https://www.piemonteexpo.it/2022/02/il-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona/" data-a2a-title="Il rapporto tra Nietzsche e il capoluogo piemontese: Torino non è un luogo che si abbandona"></a></p><p class="p1"><em>&#8220;Chi è questo Dio?&#8221;</em> Se lo chiedeva Nietzsche, il filosofo, poeta, saggista apolide, <b>Dio è “la nostra più lunga menzogna</b>”, è la personificazione di tutte le varie certezze morali, religiose attraverso cui l’umanità ha dato un senso rassicurante al caos della vita. <b>È l’essenza di tutte le credenze create dall’uomo</b>, dai tempi dei tempi, per far fronte alla paura dell’assenza di logicità e di qualcosa di benefico che guida la vita.</p>
<p><span id="more-28525"></span></p>
<p class="p1">Scrive <b>Nietzsche</b>: <i>«C’è un solo mondo ed è falso, crudele, contraddittorio, senza senso (…) Noi abbiamo bisogno della menzogna per vincere questa realtà, questa ‘verità’. Cioè per vivere»</i>.</p>
<p class="p1"><strong>Friedrich Nietzsch</strong>e soggiornò nel <strong>capoluogo piemontese</strong> dal 21 settembre 1888 al 9 gennaio 1889, fu un periodo breve, ma che bastò al filosofo per innamorarsi della città e della sua gente.<span class="Apple-converted-space">  </span>Scrisse di <strong>Torino</strong>, in alcune lettere indirizzate a parenti e amici, frasi come:<i> “Su Torino non c’è niente da ridire: è una città magnifica e singolarmente benefica” e ancora “Torino non è un luogo che si abbandona”.</i></p>
<p class="p3">Il suo appartamento ammobiliato, al quarto piano di <strong>via Carlo Alberto 6</strong>, costava 30 lire al mese, ed era di proprietà di Davide e Candida Fino, gestori della rivendita di giornali in piazza Carlo Alberto. La sua stanza era la quinta, dall&#8217;angolo di via Carlo Alberto, verso sinistra, dava sulla piazza, proprio sopra l&#8217;ingresso della galleria Sulbalpina.</p>
<p class="p3"><strong>Quel che disse su Torino fu molto:<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p class="p4"><i> “Torino: città dignitosa e severa! Niente affatto grande città, niente affatto moderna come avevo temuto: ma una residenza del diciassettesimo secolo, dove su tutto era stato imposto un unico gusto, quello della Corte e della noblesse. Su ogni cosa è rimasta impressa una calma aristocratica: non vi sono meschini sobborghi; un’unità di gusto che si estende fino al colore (tutta la città è gialla o rosso-bruna). Ed è un luogo classico per i piedi come per gli occhi”<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p class="p5">“Meravigliosa limpidezza, colori d’autunno, uno squisito senso di benessere diffuso su tutte le cose”</p>
<p class="p5"><i>“Torino, amico mio, è una scoperta capitale… sono di buon umore e lavoro dal mattino alla sera. Un piccolo pamphlet di argomento musicale mi tiene occupate le mani. Mangio come un dio, riesco a dormire nonostante il rumore delle carrozze che passano di notte. E l’aria: secca, energizzante, allegra… il primo luogo in cui sono possibile!”</i></p>
<p class="p5"><i>“La sera sul ponte del Po: magnifico! Al di là del bene e del male!”</i></p>
<p class="p5"><i> </i><b><i>“ </i></b><i>Su Torino non c’è niente da ridire: è una città magnifica e singolarmente benefica”</i></p>
<p class="p7">La fine del soggiorno di Nietzsche a Torino fu decisamente tragica. <b>La storia di Nietzsche e del cavallo</b>, che secondo alcuni segna <b>il momento del suo collasso mentale</b>, racconta come il 3 gennaio del 1889 il filosofo, uscendo di casa, vide un cocchiere frustare violentemente e prendere a calci il suo cavallo. Nietzsche, sconvolto da questa immotivata ferocia, corse a fermare l’uomo e una volta arrivatogli vicino, con le lacrime agli occhi, <b>iniziò ad abbracciare e baciare il cavallo</b>. Il filosofo fu riaccompagnato nella sua camera, ancora sconvolto mentre urlava di essere “Dioniso” o “Gesù Crocifisso”.</p>
<p class="p7">Non si sa se questo aneddoto corrisponda al vero, <b>quello che si sa per certo storicamente</b> è che<br />
quel giorno, Nietzsche svenne in Piazza Carlo Alberto e che da allora iniziò a scrivere ai suoi amici, ai parenti a a personaggi celebri dell’epoca i cosiddetti <b>“biglietti della follia”</b>, delle lettere in cui si firmava come “Dioniso” o “il Crocifisso”. Il 9 gennaio, l’amico Overbeckper, teologo protestante e suo ex insegnante, giunse a Torino per portare via Nietzsche e farlo curare <b>in una clinica psichiatrica a Basilea</b>.</p>
<p class="p7">In <b>via Carlo Alberto 6 si trova oggi una effige</b> con su scritto: <i>“In questa casa Federico Nietzsche conobbe la pienezza dello spirito che tenta l’ignoto, la volontà di dominio che suscita l’eroe. Qui, ad attestare l’alto destino e il genio, scrisse Ecce Homo, libro della sua vita. A ricordo delle ore creatrici, primavera autunno 1888, nel primo centenario della nascita la città di Torino pose”</i>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemonteexpo.it/2022/02/il-rapporto-tra-nietzsche-e-il-capoluogo-piemontese-torino-non-e-un-luogo-che-si-abbandona/">Il rapporto tra Nietzsche e il capoluogo piemontese: Torino non è un luogo che si abbandona</a> proviene da <a href="https://www.piemonteexpo.it">Piemonte Expo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Curiosità geografiche sul Piemonte</title>
		<link>https://www.piemonteexpo.it/2022/01/curiosita-geografiche-sul-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Piemonte Expo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 09:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.piemonteexpo.it/?p=28405</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attorno al Piemonte gravitano diverse curiosità rispetto alla sua posizione geografica, e anche, potremmo dire, ai primati che detiene. Questa terra che subì conquiste da parte di celti, liguri, assoggettata ai romani dopo la seconda guerra punica, anche se il loro dominio non si estese alle zone protette dal rilievo alpino, fu solo con i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemonteexpo.it/2022/01/curiosita-geografiche-sul-piemonte/">Curiosità geografiche sul Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.piemonteexpo.it">Piemonte Expo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F01%2Fcuriosita-geografiche-sul-piemonte%2F&amp;linkname=Curiosit%C3%A0%20geografiche%20sul%20Piemonte" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F01%2Fcuriosita-geografiche-sul-piemonte%2F&amp;linkname=Curiosit%C3%A0%20geografiche%20sul%20Piemonte" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F01%2Fcuriosita-geografiche-sul-piemonte%2F&amp;linkname=Curiosit%C3%A0%20geografiche%20sul%20Piemonte" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_threads" href="https://www.addtoany.com/add_to/threads?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F01%2Fcuriosita-geografiche-sul-piemonte%2F&amp;linkname=Curiosit%C3%A0%20geografiche%20sul%20Piemonte" title="Threads" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F01%2Fcuriosita-geografiche-sul-piemonte%2F&amp;linkname=Curiosit%C3%A0%20geografiche%20sul%20Piemonte" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F01%2Fcuriosita-geografiche-sul-piemonte%2F&amp;linkname=Curiosit%C3%A0%20geografiche%20sul%20Piemonte" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.piemonteexpo.it%2F2022%2F01%2Fcuriosita-geografiche-sul-piemonte%2F&#038;title=Curiosit%C3%A0%20geografiche%20sul%20Piemonte" data-a2a-url="https://www.piemonteexpo.it/2022/01/curiosita-geografiche-sul-piemonte/" data-a2a-title="Curiosità geografiche sul Piemonte"></a></p><p>Attorno al <strong>Piemonte</strong> gravitano diverse curiosità rispetto alla sua <strong>posizione geografica</strong>, e anche, potremmo dire, ai primati che detiene. Questa terra che subì conquiste da parte di celti, liguri, assoggettata ai romani dopo la seconda guerra punica, anche se il loro dominio non si estese alle zone protette dal rilievo alpino, fu solo con i Savoia che la regione assunse la conformazione geografica quasi come quella attuale.</p>
<p><span id="more-28405"></span></p>
<p>Non a caso, solo nella prima metà del XIII secolo fu adottato per la prima volta il nome Piemonte: voleva indicare un&#8217;area ristretta compresa tra <strong>Doria riparia, Po e Sangone</strong>, che acquisì una vera e propria fisionomia politica nel XV secolo, passando da Signoria a Principato. Dopo la guerra di successione polacca (1738) e quella austriaca (1748) il Piemonte assunse una conformazione geografica simile all&#8217;attuale, grazie al fatto che i confini orientali del dominio si attestarono sulla linea del Ticino.</p>
<p><b></b><span class="s1">Quando si pensa alle regioni italiane, si è soliti ritenere <a href="https://www.insolitotramtravel.com/italia/curiosita-valle-daosta/"><span class="s2">Valle d’Aosta</span></a>, <a href="https://www.insolitotramtravel.com/italia/curiosita-liguria/"><span class="s2">Liguria</span></a> o, al massimo, la Sardegna, quali regioni più ad occidente. In verità è il Piemonte quella che si dilunga più a ovest, con alcuni comuni ubicati più a ovest di Montecarlo, Nizza e Cannes.<b><br />
</b></span></p>
<p><span class="s1">E i <strong>borghi</strong>? In Piemonte vi sono ubicati 14 dei<strong> borghi più belli d’Italia</strong>. In provincia di Alessandria ce ne sono tre: Cella Monte, Garbagna e Volpedo. Se ci spostiamo verso la provincia di Asti, possiamo scoprirne altri due: Mombaldone e Cocconato, e in provincia di Biella uno soltanto: Ricetto di Candelo.<br />
Andando verso <strong>sud- ovest</strong> rispetto a Torino, in provincia di <strong>Cuneo</strong> vi sono:  Chianale, Garessio, Neive, Monforte d’Alba e Ostana. A <strong>nord-est</strong> in provincia di <strong>Novara</strong>: Orta San Giulio, e in provincia di Verbano-Cusio-Ossola c’è Vogogna. Concludendo con il suo <strong>capoluogo</strong>, In provincia di Torino ve n’è uno solo: Usseaux.</span></p>
<p class="p1">Se parliamo di <strong>primati</strong>, anche qui non mancano:<b> </b>circondata dalle sue montagne che le fan da cornice, e fiumi che l&#8217;attraversano, in Piemonte vi sono alcune tra le più alte cime d’Italia: la Punta Nordend (4.609 m), massima elevazione regionale nonché seconda cima più alta del massiccio del Monte Rosa. Comprese anche alcune cime che superano i 3000 m, tra cui il Monviso, l’Uia di Ciamarella, il Rocciamelone, il Monte Leone e l’Argentera, i<span class="s1">l Monte Rosa, la seconda vetta più alta d’Italia e la più estesa dell’intero arco alpino. Ed infine, il</span> <strong>Forte dello Chaberton</strong>, costruita in cima al monte Chaberton poco prima dell’inizio della prima guerra mondiale, è la fortezza <strong>più alta d’Europa,</strong> ubicata a 3130 metri.</p>
<p>Nel dettaglio, entrando nella bellezza della città torinese, i suoi edifici sono simbolo e testimone di una cultura che è stata vissuta e che passeggiando per le vie, si può respirare. Cominciando dai portici, <strong>Torino</strong> è la città con la più ampia zona pedonale porticata d&#8217;Europa (18 km), ed il suo <strong>simbolo</strong> architettonicamente riconoscibile a distanza di km per la sua altitudine: la Mole Antonelliana, dalla sua costruzione e fino al 1889 è stato l&#8217;edificio più alto di tutta Europa.</p>
<p><b></b><span class="s1">Proseguendo in questa analisi paesaggistica, troviamo la <strong>chiesa della Gran Madre di Dio</strong> è una delle più famose chiese di Torino.<em> La sua peculiarità?</em> Si muove. P</span>osta lungo le rive del fiume Po è soggetta a continui ma piccoli problemi di natura geologica che porta a dei piccoli slittamenti della struttura con evidente formazioni di fessure lungo l’edificio (questa cosa è conosciuta dai geologi ed esperti dal 1987 e viene costantemente monitorata per ridurre al minimo i problemi). <span class="s1">Nelle <strong>Langhe</strong>, invece, si trova la <strong>Cappella del Barolo</strong>, una piccola chiesa in disuso che è stata dipinta da due artisti, Sol LeWitt e David Tremlet, che l’hanno trasformata nella chiesa più colorata d’Italia.</span></p>
<p><span class="s1">Oltre ai suoi luoghi di culto e maestosità, su corso San Maurizio, in pieno centro città, si trova la famosa <strong>fetta di polenta</strong>. Seppur tutti conoscano la Mole,  Alessandro Antonelli creò un edificio curioso: <strong>Casa Scaccabarozzi,</strong> detta “fetta di polenta”, un edificio dalla pianta a trapezio che misura appena 16 x 4,35 metri sui lati più lunghi e appena 54 centimetri sul più corto.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemonteexpo.it/2022/01/curiosita-geografiche-sul-piemonte/">Curiosità geografiche sul Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.piemonteexpo.it">Piemonte Expo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
