Scienza

Museo Naturalistico Alpe Selviana – Omegna
Tipologia:
Descrizione:

Situata sulle pendici occidentali del Mottarone, che divide il Lago d`Orta dal Lago Maggiore, l`Alpe Selviana, ricavata da un vecchio alpeggio, è divenuta un’azienda agricola (‘Il Glicine’), oltre ad essere concepita anche come un piccolo ecomuseo naturalistico dedicato ai minerali del Mottarone, agli insetti ed ai bonsai. L’attività della cooperativa è indirizzata verso l`agricoltura biologica, in particolare la coltura di lamponi e mirtilli, venduti freschi o in succhi, sciroppi, confetture e prodotti sotto grappa o liquori.

Descrizione lunga:

Situata sulle pendici occidentali del Mottarone, che divide il Lago d`Orta dal Lago Maggiore, l`Alpe Selviana, ricavata da un vecchio alpeggio, è divenuta un’azienda agricola (‘Il Glicine’), oltre ad essere concepita anche come un piccolo ecomuseo naturalistico dedicato ai minerali del Mottarone, agli insetti ed ai bonsai. L’attività della cooperativa è indirizzata verso l`agricoltura biologica, in particolare la coltura di lamponi e mirtilli, venduti freschi o in succhi, sciroppi, confetture e prodotti sotto grappa o liquori.

Museo Naturalistico del Roero – Vezza d’Alba
Tipologia:
Descrizione:

Nato dall’attività didattica di studio del territorio del Roero, il museo presenta importanti collezioni naturalistiche e geologiche. La sezione naturalistica, grazie a vetrine allestite a diorama (ricostruzione in scala reale di ambienti naturali con i loro “ospiti”), illustra gli ambienti significativi della zona: il bosco secco e umido, il Tanaro, le peschiere, le rocche, i ruderali, i coltivi, l’avifauna. Nella sezione geologica sono presentate la stratigrafia del suolo del Roero e le ere geologiche di formazione, in un’esposizione che accosta terreno-fossili-immagini e i reperti rinvenuti nel Roerino.

Descrizione lunga:

Nato dall’attività didattica di studio del territorio del Roero, il museo presenta importanti collezioni naturalistiche e geologiche. La sezione naturalistica, grazie a vetrine allestite a diorama (ricostruzione in scala reale di ambienti naturali con i loro “ospiti”), illustra gli ambienti significativi della zona: il bosco secco e umido, il Tanaro, le peschiere, le rocche, i ruderali, i coltivi, l’avifauna. Nella sezione geologica sono presentate la stratigrafia del suolo del Roero e le ere geologiche di formazione, in un’esposizione che accosta terreno-fossili-immagini e i reperti rinvenuti nel Roerino.

Orto Botanico – Torino
Tipologia:
Descrizione:

Fondato nel 1729 dal re Vittorio Amedeo II, l’Orto botanico è parte integrante del Dipartimento universitario di Biologia Vegetale dell’Università di Torino, immerso nel verde del Parco del Valentino, oggi Parco naturale del Po.

Descrizione lunga:

Fondato nel 1729 dal re Vittorio Amedeo II, l’Orto botanico è parte integrante del Dipartimento universitario di Biologia Vegetale dell’Università di Torino, immerso nel verde del Parco del Valentino, oggi Parco naturale del Po.

Sug@R(T)_house – Nizza Monferrato
Tipologia:
Descrizione:

La [email protected](T)_house nasce dall’esigenza di documentare in modo originale ed innovativo l’argomento zucchero, nonché la storia aziendale della Figli di Pinin Pero S.p.A., in una veste che possa stimolare la curiosità e l’interessamento di un pubblico il più vasto possibile. Il museo è ospitato all’interno di una struttura di 600 m, disposta su due livelli, ubicata tra le colline del Monferrato. Il [email protected](T)_project si propone come obiettivo la correlazione di un alimento di uso quotidiano come lo zucchero con la didattica, la cultura, l’informazione, il costume e l’arte, attribuendo anche al packaging del prodotto zucchero una valenza culturale che non releghi la superficie della confezione alla mera funzione di contenitore, ma che ne sfrutti le potenzialità di mezzo di comunicazione.

Descrizione lunga:

La [email protected](T)_house nasce dall’esigenza di documentare in modo originale ed innovativo l’argomento zucchero, nonché la storia aziendale della Figli di Pinin Pero S.p.A., in una veste che possa stimolare la curiosità e l’interessamento di un pubblico il più vasto possibile. Il museo è ospitato all’interno di una struttura di 600 m, disposta su due livelli, ubicata tra le colline del Monferrato. Il [email protected](T)_project si propone come obiettivo la correlazione di un alimento di uso quotidiano come lo zucchero con la didattica, la cultura, l’informazione, il costume e l’arte, attribuendo anche al packaging del prodotto zucchero una valenza culturale che non releghi la superficie della confezione alla mera funzione di contenitore, ma che ne sfrutti le potenzialità di mezzo di comunicazione.

Teatro delle Scienze – Alessandria
Tipologia:
Descrizione:

Il Museo di Scienze Naturali comprende una ricca collezione ornitologica una collezione entomologica e un’importante raccolta di minerali, rocce e fossili.

Descrizione lunga:

Il Museo di Scienze Naturali comprende una ricca collezione ornitologica una collezione entomologica e un’importante raccolta di minerali, rocce e fossili.

Archivio Storico Museo Italgas – Torino
Tipologia:
Descrizione:

L’Archivio – Museo, attraverso la presenza di documenti, oggetti e strumenti, rappresenta la ‘memoria storica’ della Società Italiana per il Gas, nata a Torino nel 1837. Ospitando oltre 150 anni di storia del gas, aiuta a comprendere l’importanza sociale e tecnologica delle scoperte del gas illuminante e delle sue applicazioni industriali. Il patrimonio storico del Museo Italgas consiste in più di 1.000 metri lineari di documenti, 6.000 di volumi, opuscoli e riviste, 35.000 stampe, fotografie e manifesti, 350 apparecchiature e strumenti d’epoca. Rivestono particolare interesse i verbali dei consigli di amministrazione, i libri contabili e rare opere dei primi teorici (J. Baptista van Helmont, J. Peter Minckelers e A. Volta) che testimoniano procedimenti e attività.

Descrizione lunga:

L’Archivio – Museo, attraverso la presenza di documenti, oggetti e strumenti, rappresenta la ‘memoria storica’ della Società Italiana per il Gas, nata a Torino nel 1837. Ospitando oltre 150 anni di storia del gas, aiuta a comprendere l’importanza sociale e tecnologica delle scoperte del gas illuminante e delle sue applicazioni industriali. Il patrimonio storico del Museo Italgas consiste in più di 1.000 metri lineari di documenti, 6.000 di volumi, opuscoli e riviste, 35.000 stampe, fotografie e manifesti, 350 apparecchiature e strumenti d’epoca. Rivestono particolare interesse i verbali dei consigli di amministrazione, i libri contabili e rare opere dei primi teorici (J. Baptista van Helmont, J. Peter Minckelers e A. Volta) che testimoniano procedimenti e attività.

CEMED – Centro Museo e Documentazione Storica – Torino
Tipologia:
Descrizione:

Il Centro Museo e Documentazione Storica (CEMED) è stato istituito nel 1997 per gestire la memoria storica dell’Ateneo. Ha finalità di conservare, studiare e valorizzare il patrimonio storico-scientifico dell’Ateneo, coordinando le attività inerenti agli archivi, alle collezioni e ai materiali, già della Scuola di applicazione per gli ingegneri (1859-1906) e del Regio Museo Industriale italiano (1862-1906) e, in seguito, del Politecnico di Torino (dal 1906). Presso il centro sono custodite collezioni di strumenti scientifici e didattici e fondi documentari, tra cui una parte dell’Archivio Storico Studenti, costituito dai Registri degli studenti della Scuola di applicazione per gli ingegneri e del Regio Museo Industriale. Il Progetto MAP, ‘Museo Archivio Politecnico’, portato avanti dal CEMED, è diventato l’asse portante delle attività di diffusione e promozione delle memorie di Torino città-politecnica.

Descrizione lunga:

Il Centro Museo e Documentazione Storica (CEMED) è stato istituito nel 1997 per gestire la memoria storica dell’Ateneo. Ha finalità di conservare, studiare e valorizzare il patrimonio storico-scientifico dell’Ateneo, coordinando le attività inerenti agli archivi, alle collezioni e ai materiali, già della Scuola di applicazione per gli ingegneri (1859-1906) e del Regio Museo Industriale italiano (1862-1906) e, in seguito, del Politecnico di Torino (dal 1906). Presso il centro sono custodite collezioni di strumenti scientifici e didattici e fondi documentari, tra cui una parte dell’Archivio Storico Studenti, costituito dai Registri degli studenti della Scuola di applicazione per gli ingegneri e del Regio Museo Industriale. Il Progetto MAP, ‘Museo Archivio Politecnico’, portato avanti dal CEMED, è diventato l’asse portante delle attività di diffusione e promozione delle memorie di Torino città-politecnica.

Museo dell’Agricoltura del Piemonte – Grugliasco
Tipologia:
Descrizione:

Il Museo dell’Agricoltura del Piemonte, grazie all’attivo impegno dell’omonima associazione, nata nel 1977 per iniziativa di un gruppo di docenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino e in collaborazione con colleghi della Facoltà di Lettere, l’ordine dei Dottori in scienze agrarie, i Collegi provinciali dei geometri e i rappresentanti delle organizzazioni professionali di categoria degli agricoltori, ha come obiettivo principale di preservare il patrimonio culturale del mondo agricolo. Il museo conserva al suo interno circa 1600 pezzi: utensili, macchine agricole d’interesse storico. Le collezioni del Museo, ammontano a oltre 1600 oggetti (da semplici utensili alle macchine agricole d’interesse storico) inventariati, schedati e catalogati, dei primi 600 si ha riscontro nel primo volume del Catalogo, pubblicato nel 1986. Accanto alla raccolta, schedatura e conservazione del materiale museale, l’Associazione Museo dell’Agricoltura del Piemonte ha promosso una vivace attività di studio e di ricerca.

Descrizione lunga:

Il Museo dell’Agricoltura del Piemonte, grazie all’attivo impegno dell’omonima associazione, nata nel 1977 per iniziativa di un gruppo di docenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino e in collaborazione con colleghi della Facoltà di Lettere, l’ordine dei Dottori in scienze agrarie, i Collegi provinciali dei geometri e i rappresentanti delle organizzazioni professionali di categoria degli agricoltori, ha come obiettivo principale di preservare il patrimonio culturale del mondo agricolo. Il museo conserva al suo interno circa 1600 pezzi: utensili, macchine agricole d’interesse storico. Le collezioni del Museo, ammontano a oltre 1600 oggetti (da semplici utensili alle macchine agricole d’interesse storico) inventariati, schedati e catalogati, dei primi 600 si ha riscontro nel primo volume del Catalogo, pubblicato nel 1986. Accanto alla raccolta, schedatura e conservazione del materiale museale, l’Associazione Museo dell’Agricoltura del Piemonte ha promosso una vivace attività di studio e di ricerca.

Museo Storico dei Vigili del Fuoco – Torino
Tipologia:
Descrizione:

Il museo Museo Storico dei Vigili del Fuoco, nato nel 1991 in occasione delle Celebrazioni del 50° Anniversario di Fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ospita la preziosa raccolta di automezzi, documenti, attrezzature e memorie storiche, di cui disponeva da tempo l’Archivio storico. Il corpus maggiore del patrimonio fotografico unico per ricchezza e completezza, riguarda il Secondo Conflitto Mondiale, con i suoi tre preziosi volumi composti di oltre 1000 fotografie, e con la raccolta quasi completa dei negativi originali composta da circa 4000 fotogrammi restaurati, raccolti e ordinati. Altre 4000/5000 immagini fotografiche e in negativo degli anni pre bellici e fino ai giorni nostri, completano l’archivio. Altre foto ancora sempre dei primi del ‘900 di proprietà dell’Associazione Per la Storia dei Vigili del Fuoco, arricchiscono il patrimonio aperto alla consultazione e messo a disposizione della collettività. Il patrimonio dell’archivio è inoltre composto da mezzi di diverse dimensioni e tipologie, attrezzature e documenti che hanno quotidianamente scritto la storia dei Vigili del Fuoco dal secolo XVIII ad oggi, che sono in gran parte custoditi in differenti ubicazioni, ma quasi mai consone al patrimonio stesso, quantificabili allo stato attuale in oltre 70 veicoli di diverse epoche.: A completamento degli automezzi vi sono, inoltre, quelle attrezzature di diverse dimensioni e tipologie, che hanno costituito il corredo operativo del vigile del fuoco negli anni antecedenti alla costituzione del Corpo Nazionale e nel periodo successivo.

Descrizione lunga:

Il museo Museo Storico dei Vigili del Fuoco, nato nel 1991 in occasione delle Celebrazioni del 50° Anniversario di Fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ospita la preziosa raccolta di automezzi, documenti, attrezzature e memorie storiche, di cui disponeva da tempo l’Archivio storico. Il corpus maggiore del patrimonio fotografico unico per ricchezza e completezza, riguarda il Secondo Conflitto Mondiale, con i suoi tre preziosi volumi composti di oltre 1000 fotografie, e con la raccolta quasi completa dei negativi originali composta da circa 4000 fotogrammi restaurati, raccolti e ordinati. Altre 4000/5000 immagini fotografiche e in negativo degli anni pre bellici e fino ai giorni nostri, completano l’archivio. Altre foto ancora sempre dei primi del ‘900 di proprietà dell’Associazione Per la Storia dei Vigili del Fuoco, arricchiscono il patrimonio aperto alla consultazione e messo a disposizione della collettività. Il patrimonio dell’archivio è inoltre composto da mezzi di diverse dimensioni e tipologie, attrezzature e documenti che hanno quotidianamente scritto la storia dei Vigili del Fuoco dal secolo XVIII ad oggi, che sono in gran parte custoditi in differenti ubicazioni, ma quasi mai consone al patrimonio stesso, quantificabili allo stato attuale in oltre 70 veicoli di diverse epoche.: A completamento degli automezzi vi sono, inoltre, quelle attrezzature di diverse dimensioni e tipologie, che hanno costituito il corredo operativo del vigile del fuoco negli anni antecedenti alla costituzione del Corpo Nazionale e nel periodo successivo.

Museo “A come Ambiente” – Torino
Tipologia:
Descrizione:

‘A come Ambiente’ si trova all’interno dell’Environment Park, il parco scientifico e tecnologico di Torino. Ha come obiettivo una cultura ambientale condivisa e diffusa, nuovi comportamenti individuali e collettivi, nel rispetto della natura. Il museo, interattivo e multimediale, è diviso in quattro sezioni: energia, trasporti, rifiuti, acqua. Il percorso è studiato in modo da coinvolgere il visitatore in performance e giochi. Divertimento e informazione, infatti, possono trasmettere una cultura che porta a comportamenti formativi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita di ognuno di noi. L’allestimento è arricchito inoltre dalle opere di artisti italiani di fama internazionale: Ugo Nespolo (autore del logo), Piero Gilardi (che ha realizzato l’opera ‘Prato solare’ e “Respiro liquido” appositamente per il museo) ed anche installazioni di Corrado Bonomi, Francesco Casorati, Enrico T. De Paris, Ferdi Giardini, Mario Merz, Kimitake Sato, Gilberto Zorio, Angelo Grassi.

Descrizione lunga:

‘A come Ambiente’ si trova all’interno dell’Environment Park, il parco scientifico e tecnologico di Torino. Ha come obiettivo una cultura ambientale condivisa e diffusa, nuovi comportamenti individuali e collettivi, nel rispetto della natura. Il museo, interattivo e multimediale, è diviso in quattro sezioni: energia, trasporti, rifiuti, acqua. Il percorso è studiato in modo da coinvolgere il visitatore in performance e giochi. Divertimento e informazione, infatti, possono trasmettere una cultura che porta a comportamenti formativi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita di ognuno di noi. L’allestimento è arricchito inoltre dalle opere di artisti italiani di fama internazionale: Ugo Nespolo (autore del logo), Piero Gilardi (che ha realizzato l’opera ‘Prato solare’ e “Respiro liquido” appositamente per il museo) ed anche installazioni di Corrado Bonomi, Francesco Casorati, Enrico T. De Paris, Ferdi Giardini, Mario Merz, Kimitake Sato, Gilberto Zorio, Angelo Grassi.