Museo del Fiume – Alessandria

Museo del Fiume – Alessandria
Tipologia
Descrizione

Il progetto del Museo del Fiume è nato per preservare la memoria dell'alluvione del fiume Tanaro, che ha colpito la città nel novembre del 1994, e approfondire le problematiche che legano Alessandria ai suoi due corsi d'acqua. L'associazione di volontari Gruppo di Lavoro Alessandria Nord, che gestisce il Museo, si propone di divulgare e sensibilizzare i visitatori al rispetto e alla conoscenza del fiume e degli habitat creati dalle acque. La raccolta consta di documenti, studi, tesi di laurea e altri materiali scientifici e tecnici riguardanti il tragico avvenimento dell'alluvione e la successiva opera di ricostruzione. Attraverso materiale audiovisivo, pubblicazioni, percorsi didattici e visite guidate, il museo opera per la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente. La struttura è stata dotata di una sala conferenze e di un salone attrezzato per ospitare mostre temporanee e svolgere attività scientifiche di gruppo in modo da rendere il museo, prima di tutto, 'una struttura viva in cui si va a fare qualche cosa'.

Descrizione lunga

Il progetto del Museo del Fiume è nato per preservare la memoria dell'alluvione del fiume Tanaro, che ha colpito la città nel novembre del 1994, e approfondire le problematiche che legano Alessandria ai suoi due corsi d'acqua. L'associazione di volontari Gruppo di Lavoro Alessandria Nord, che gestisce il Museo, si propone di divulgare e sensibilizzare i visitatori al rispetto e alla conoscenza del fiume e degli habitat creati dalle acque. La raccolta consta di documenti, studi, tesi di laurea e altri materiali scientifici e tecnici riguardanti il tragico avvenimento dell'alluvione e la successiva opera di ricostruzione. Attraverso materiale audiovisivo, pubblicazioni, percorsi didattici e visite guidate, il museo opera per la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente. La struttura è stata dotata di una sala conferenze e di un salone attrezzato per ospitare mostre temporanee e svolgere attività scientifiche di gruppo in modo da rendere il museo, prima di tutto, 'una struttura viva in cui si va a fare qualche cosa'.