Castello Consortile di Buronzo

Castello Consortile di Buronzo
Castello Consortile di Buronzo

Cenni storici Nel 1039 c’è la prima attestazione scritta della sua presenza: il castello fa parte dei beni del nobile Guala di Casalvolone, da cui successivamente discende il ceppo familiare dei signori di Buronzo. Questi ultimi, con il basso medioevo, si dividono in sette rami, o colonnellati, dando forma ad un sistema di gestione del castello basato su una sorta di condominio signorile. Specchio di questa suddivisione è la struttura del castello: tanti colonnellati, altrettante caseforti, che nei secoli via via crescono intorno al nucleo originario del complesso, costituito da una torre ed un recinto fortificato nati nell’XI secolo.
Nel 1373 Buronzo entra nell’orbita sabauda, che garantisce alcuni decenni di sostanziale tranquillità, destinata a durare sino al secolo successivo, quando anche il Vercellese viene pesantemente coinvolto nelle guerre franco-ispaniche. Tornata la pace, con i secoli successivi numerose ristrutturazioni o ricostruzioni arricchiscono notevolmente il complesso.
La leggibilità delle parti più significative del castello è oggi pienamente apprezzabile grazie ad un restauro condotto tra il 2006 ed il 2008.

Info Tel: +39 339 1811017 |  Email: [email protected] |  Web: http://www.castellodiburonzo.it   https://www.facebook.com/Castello-Di-Buronzo-495405403950293/

Aperture 2018: 18 marzo; 15 aprile; 13 maggio; 3 e 17 giugno; 16 settembre; 21 ottobre. Aperto su prenotazione per gruppi (min. 15 persone). Orario: Visite guidate dalle 15.00 alle 18.00 (ultima 16.30)
Prezzo Intero € 5; scuole (con attività dedicata) € 5 (proposte didattiche su www.castellodiburonzo.it);
gratuito fino a 14 anni.