Carnevale di Torino

Carnevale di Torino
Azienda: Carnevale di Torino
Tipologia:
Descrizione:

Lo storico Carlevè di Turin è celebrato attraverso imponenti sfilate di carri allegorici con bande, majorettes e le storiche figure simbolo del carnevale torinese: Gianduja e Giacometta. Tra i luoghi nevralgici delle celebrazioni c’è il parco della Pellerina, in cui vengono allestiti tutti gli anni la Fiera dei Vini, l’imponente Luna Park, mentre il centro della città oltre alla sfilata dei carri allegorici ospita il Bike Carnival, una passeggiata cicloturistica in maschera pensata per i bambini delle elementari e delle scuole medie.

La storia racconta che un burattinaio torinese aveva riscosso molto successo con il suo burattino Gironi, diminuitivo di Girolamo, ma gli venne consigliato di cambiargli il nome, allora decise di nominarlo come un simpatico personaggio che aveva incontrato a Callinetto, una località vicino ad Asti, Gioan d’la douja soprannominato così perchè chiedeva sempre un boccale di vino in osteria (in dialetto piemontese douja, appunto). Da subito, diventò un burattino d’enorme successo e il suo nome venne abbreviato in Gianduja, dando poi il suo nome ai Gianduiotti, tipici cioccolatini torinesi, nati nel 1865.

Descrizione lunga:

Lo storico Carlevè di Turin è celebrato attraverso imponenti sfilate di carri allegorici con bande, majorettes e le storiche figure simbolo del carnevale torinese: Gianduja e Giacometta. Tra i luoghi nevralgici delle celebrazioni c’è il parco della Pellerina, in cui vengono allestiti tutti gli anni la Fiera dei Vini, l’imponente Luna Park, mentre il centro della città oltre alla sfilata dei carri allegorici ospita il Bike Carnival, una passeggiata cicloturistica in maschera pensata per i bambini delle elementari e delle scuole medie.

La storia racconta che un burattinaio torinese aveva riscosso molto successo con il suo burattino Gironi, diminuitivo di Girolamo, ma gli venne consigliato di cambiargli il nome, allora decise di nominarlo come un simpatico personaggio che aveva incontrato a Callinetto, una località vicino ad Asti, Gioan d’la douja soprannominato così perchè chiedeva sempre un boccale di vino in osteria (in dialetto piemontese douja, appunto). Da subito, diventò un burattino d’enorme successo e il suo nome venne abbreviato in Gianduja, dando poi il suo nome ai Gianduiotti, tipici cioccolatini torinesi, nati nel 1865.


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