Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso

Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso
Azienda: Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso
Tipologia:
Descrizione:

Il Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso è un museo fondato nel 1876 a Torino dal medico e antropologo Cesare Lombroso (1835-1909). Il museo fa parte del sistema museale dell’Università degli Studi di Torino. Il museo riunisce la collezione privata raccolta dallo stesso Lombroso. Sono esposti oggetti che Lombroso accumulò lungo il corso della sua vita, custodendoli in un primo tempo nello spazio privato della propria abitazione. Sono raccolti reperti quali preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi del reato e realizzazioni artigianali dei prigionieri di carceri e manicomi criminali. Questi oggetti, provenienti da diverse parti del mondo grazie agli invii di allievi ed ammiratori di Lombroso, furono oggetto di studio al fine di confermare la teoria dell’atavismo criminale, poi rivelatasi infondata.

Il museo contiene circa 684 crani e 27 resti scheletrici umani, 58 crani e 48 resti scheletrici animali, 502 corpi di reato utilizzati per compiere delitti più o meno cruenti, 42 ferri di contenzione, un centinaio di maschere mortuarie, 175 manufatti e 475 disegni di alienati, migliaia di fotografie di criminali, folli e prostitute, abiti di briganti, e tre modelli di piante carnivore. C’è anche lo scheletro di Lombroso, che egli volle lasciare alla scienza, così come il suo volto conservato sotto formalina.

Descrizione lunga:

Il Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso è un museo fondato nel 1876 a Torino dal medico e antropologo Cesare Lombroso (1835-1909). Il museo fa parte del sistema museale dell’Università degli Studi di Torino. Il museo riunisce la collezione privata raccolta dallo stesso Lombroso. Sono esposti oggetti che Lombroso accumulò lungo il corso della sua vita, custodendoli in un primo tempo nello spazio privato della propria abitazione. Sono raccolti reperti quali preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi del reato e realizzazioni artigianali dei prigionieri di carceri e manicomi criminali. Questi oggetti, provenienti da diverse parti del mondo grazie agli invii di allievi ed ammiratori di Lombroso, furono oggetto di studio al fine di confermare la teoria dell’atavismo criminale, poi rivelatasi infondata.

Il museo contiene circa 684 crani e 27 resti scheletrici umani, 58 crani e 48 resti scheletrici animali, 502 corpi di reato utilizzati per compiere delitti più o meno cruenti, 42 ferri di contenzione, un centinaio di maschere mortuarie, 175 manufatti e 475 disegni di alienati, migliaia di fotografie di criminali, folli e prostitute, abiti di briganti, e tre modelli di piante carnivore. C’è anche lo scheletro di Lombroso, che egli volle lasciare alla scienza, così come il suo volto conservato sotto formalina.


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