Pinacoteca Agnelli – Torino

Pinacoteca Agnelli – Torino
Azienda: Pinacoteca Agnelli – Torino
Tipologia: ,
Descrizione:

‘Sbaglierebbe però percorso chi, entrando nella pinacoteca del Lingotto, cercasse subito un nesso artistico, il legame ideale tra le varie opere in mostra. Il solo filo che tutte le unisce è il piacere che io ho provato nel vederle, la prima volta e le numerose volte che mi sono fermato a studiarle. È questo l’invito che faccio ai visitatori: guardate il bello, lasciate che vi conquisti con il suo gusto e la sua bellezza.’ Giovanni Agnelli   Canaletto, Matisse, Picasso, Renoir, Manet, Balla, Severini, Modigliani, Bellotto, Tiepolo, Canova: sono venticinque le opere di Giovanni e Marella Agnelli custodite nello ‘scrigno’ di Renzo Piano, un contenitore di vetro e acciaio appoggiato sulla copertura del Lingotto e aperto al pubblico nel 2002. Agnelli intende fin dall’inizio offrire ai torinesi ‘piacere, bellezza e gioia’, per condividere in primo luogo con i suoi concittadini, il percorso di formazione di un gusto estetico e il piacere che un’opera d’arte desiderata, scelta e amata provoca in chi la guarda. La pinacoteca è sede di esposizioni temporanee e di una galleria fotografica permanente ‘Dalla fabbrica di Matté Trucco allo scrigno di Renzo Piano’ che documenta le diverse fasi della trasformazione del Lingotto. La collezione permanente non è fra le più ampie ma è ricchissima di capolavori: sei opere del Canaletto, due quadri di Bernardo Bellotto (vedute di Dresda), sette magnifici dipinti di Matisse oltre a diverse tele di artisti francesi (Manet, Renoir, Picasso ecc.) e di artisti italiani (Balla, Severini ecc.). Fra quest’ultimi è molto ammirata la tela Nudo sdraiato di Amedeo Modigliani. In una delle sale di via Nizza infine fa bella mostra la statua Danzatrice con il dito al mento di Antonio Canova. La pinacoteca è comunque attrezzata come i più moderni musei, pertanto oltre al book shop è funzionante un efficiente servizio didattico attrezzato anche per i più giovani.

Descrizione lunga:

‘Sbaglierebbe però percorso chi, entrando nella pinacoteca del Lingotto, cercasse subito un nesso artistico, il legame ideale tra le varie opere in mostra. Il solo filo che tutte le unisce è il piacere che io ho provato nel vederle, la prima volta e le numerose volte che mi sono fermato a studiarle. È questo l’invito che faccio ai visitatori: guardate il bello, lasciate che vi conquisti con il suo gusto e la sua bellezza.’ Giovanni Agnelli   Canaletto, Matisse, Picasso, Renoir, Manet, Balla, Severini, Modigliani, Bellotto, Tiepolo, Canova: sono venticinque le opere di Giovanni e Marella Agnelli custodite nello ‘scrigno’ di Renzo Piano, un contenitore di vetro e acciaio appoggiato sulla copertura del Lingotto e aperto al pubblico nel 2002. Agnelli intende fin dall’inizio offrire ai torinesi ‘piacere, bellezza e gioia’, per condividere in primo luogo con i suoi concittadini, il percorso di formazione di un gusto estetico e il piacere che un’opera d’arte desiderata, scelta e amata provoca in chi la guarda. La pinacoteca è sede di esposizioni temporanee e di una galleria fotografica permanente ‘Dalla fabbrica di Matté Trucco allo scrigno di Renzo Piano’ che documenta le diverse fasi della trasformazione del Lingotto. La collezione permanente non è fra le più ampie ma è ricchissima di capolavori: sei opere del Canaletto, due quadri di Bernardo Bellotto (vedute di Dresda), sette magnifici dipinti di Matisse oltre a diverse tele di artisti francesi (Manet, Renoir, Picasso ecc.) e di artisti italiani (Balla, Severini ecc.). Fra quest’ultimi è molto ammirata la tela Nudo sdraiato di Amedeo Modigliani. In una delle sale di via Nizza infine fa bella mostra la statua Danzatrice con il dito al mento di Antonio Canova. La pinacoteca è comunque attrezzata come i più moderni musei, pertanto oltre al book shop è funzionante un efficiente servizio didattico attrezzato anche per i più giovani.


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