Santa Maria Maggiore – Borgo Vecchio di Avigliana

Santa Maria Maggiore – Borgo Vecchio di Avigliana
Santa Maria Maggiore – Borgo Vecchio di Avigliana

Le prime testimonianze della chiesa di Santa Maria Maggiore risalgono al 774 quando vennero realizzati i primi rifacimenti dopo i gravi danni subiti dalla Chiesa nel 773 nel corso della battaglia tra Carlo Magno ed i Longobardi. Nel 806 però la Chiesa di S. Maria fu distrutta da un’orda dei Saraceni, che passati dalla Spagna alla Francia, invasero la Valle di Susa, saccheggiando e incendiando. Soltanto tra il 900 ed il 980 con Arduino Glabrione e Manfredi I la Chiesa ebbe il suo secondo rifacimento.

Il primo documento riguardante la chiesa è del XII secolo. Il testo fa riferimento ad un donativo che va a vantaggio della congregazione di S. Lorenzo di Oulx, da cui Santa Maria dipenderebbe già a questa data. Da allora la chiesa ha attraversato i secoli e la storia di moltissime famiglie facoltose della zona che l’hanno modificata aggiungendovi altari e stucchi.

Dopo anni di abbandono in seguito allo spopolamento del borgo medievale, la chiesa attualmente è a disposizione di studiosi ed artisti, mostre e concerti, rappresentazioni teatrali, iniziative culturali in genere, momenti di riflessione e confronto, esercizi spirituali.

Le prime testimonianze della chiesa di Santa Maria Maggiore risalgono al 774 quando vennero realizzati i primi rifacimenti dopo i gravi danni subiti dalla Chiesa nel 773 nel corso della battaglia tra Carlo Magno ed i Longobardi. Nel 806 però la Chiesa di S. Maria fu distrutta da un’orda dei Saraceni, che passati dalla Spagna alla Francia, invasero la Valle di Susa, saccheggiando e incendiando. Soltanto tra il 900 ed il 980 con Arduino Glabrione e Manfredi I la Chiesa ebbe il suo secondo rifacimento.

Il primo documento riguardante la chiesa è del XII secolo. Il testo fa riferimento ad un donativo che va a vantaggio della congregazione di S. Lorenzo di Oulx, da cui Santa Maria dipenderebbe già a questa data. Da allora la chiesa ha attraversato i secoli e la storia di moltissime famiglie facoltose della zona che l’hanno modificata aggiungendovi altari e stucchi.

Dopo anni di abbandono in seguito allo spopolamento del borgo medievale, la chiesa attualmente è a disposizione di studiosi ed artisti, mostre e concerti, rappresentazioni teatrali, iniziative culturali in genere, momenti di riflessione e confronto, esercizi spirituali.