Archivio di Stato di Novara

Archivio di Stato di Novara
Archivio di Stato di Novara

La sede, situata nel centro storico di Novara, fu sede del Convento di S. Maria Maddalena dalla metà del XVII sec. fino al 1799: dal 1808 divenne Archivio Notarile: dal 1970 è sede di questo Istituto. I documenti conservati datano dalla fine del IX secolo al 1990; quello più antico è una permuta tra il vescovo di Novara Ernusto e un privato per terreni in località Sozzago, in scrittura merovingica. I documenti, in rapporto a diverse epoche, oltre alla città di Novara riguardano il suo contado, il Basso Novarese, la provincia di Novara in quella che fu la sua massima espansione territoriale, che in età napoleonica (dipartimento Agogna) comprendeva Vigevanasco, Lomellina, Ossola, Verbano, Cusio, Valsesia. Per il periodo dal 1848 al 1927 i documenti di alcuni fondi riguardano anche Vercellese e Biellese.

La sede, situata nel centro storico di Novara, fu sede del Convento di S. Maria Maddalena dalla metà del XVII sec. fino al 1799: dal 1808 divenne Archivio Notarile: dal 1970 è sede di questo Istituto. I documenti conservati datano dalla fine del IX secolo al 1990; quello più antico è una permuta tra il vescovo di Novara Ernusto e un privato per terreni in località Sozzago, in scrittura merovingica. I documenti, in rapporto a diverse epoche, oltre alla città di Novara riguardano il suo contado, il Basso Novarese, la provincia di Novara in quella che fu la sua massima espansione territoriale, che in età napoleonica (dipartimento Agogna) comprendeva Vigevanasco, Lomellina, Ossola, Verbano, Cusio, Valsesia. Per il periodo dal 1848 al 1927 i documenti di alcuni fondi riguardano anche Vercellese e Biellese.