World Press Photo 2019

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Date(s) - 27 Settembre 2019/17 Novembre 2019
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Torino - Ex Borsa Valori

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Con l’edizione 2019, il prestigioso premio fotogiornalistico famoso in tutto il mondo sceglie ancora Torino per la mostra dedicata alle foto vincitrici di questa edizione.

Alla mostra si affianca come sempre un programma di eventi collaterali che durerà per tutto il periodo dell’esposizione. Continuità e novità in questa edizione. Per la prima volta verrà ospitata un’intera sezione dedicata al concorso sul Digital Storytelling dove i visitatori potranno immergersi nelle storie dei narratori digitali attraverso 3 categorie: Interactive, Short e Long video.

Programma completo WPP 2019:

Sabato 28 settembre ore 17,30
Public Lecture con Marco Gualazzini, autore del foto-reportage “The lake Chad crisis”
1° classificato categoria Environment Stories” e finalista per il World Press Photo of the Year.
A causa delle attività agricole non pianificate, della siccità, della deforestazione e della poco efficiente manutenzione, la dimensione del lago Ciad è diminuita del 90% negli ultimi 60 anni. Questo contesto ha prodotto una situazione di crisi politica, sociale e umanitaria gravissima.
Nato a Parma nel 1976, Marco Gualazzini, in attività dal 2004, si è occupato di questioni sociali ed economiche in India, Myanmar, Pakistan e Africa.

Sabato 5 ottobre ore 17,30
Public Lecture con Chiara Avesani autori del video documentario “Ghadeer”
3° classificato per World Press Photo Digital Storytelling Contest, Short video.
Ghadeer è un giovane giornalista di Mosul ritornato nella sua città devastata dalla guerra, ha trovato la speranza per la rinascita della città nella storia del dopoguerra in Europa. Il giovane attivista tramite Radio One FM, un’emittente radiofonica autofinanziata e senza supporto politico, diffonde l’energia di una giovane società civile di Mosul che sta emergendo dalle macerie.
Chiara Avesani è una giornalista torinese freelance che ha collaborato nel corso della sua carriera con emittenti televisive del calibro di Rai (Report) e Al Jazeera.

Giovedì 10 ottobre ore 18,30
Presentazione del documentario “Bangladesh and Piedmont”
Dibattito con l’autore Luca Schilirò, Stefano Tallia e Monica Cerutti.
Realizzato dal giornalista torinese Schilirò, il reportage affronta il problema della tratta delle donne dal Bangladesh all’Italia, e racconta i cambiamenti climatici e le migrazioni interne ed esterne al Bangladesh. Luca Schilirò, 28 anni, è un giornalista freelance e videomaker di Torino. Collabora con La7 in Italia e all’estero.

Venerdì 11 ottobre ore 18,30
“Olimpiadi: dall’immagine alla telecronaca. Oltre 80 anni di storia”
Dibattito con Federico Calcagno, telecronista Rai, e Paolo Cornero, vice presidente Associazione Piero Dardanello.
La telecronaca televisiva, a partire dalle Olimpiadi di Berlino 1936, le prime trasmesse in tv, ad oggi. Con lui dialoga Paolo Cornero, vice presidente dell’Associazione Piero Dardanello, nata in memoria del grande giornalista piemontese, per oltre un decennio direttore di Tuttosport.

Sabato 12 ottobre ore 17,30
Public Lecture con Irene Dionisio
Direttrice di documentari e fiction, per tre anni è stata direttrice artistica del festival Lovers Film Festival. Dal 2010 partecipa a progetti sociali e culturali affrontando temi politici, come l’integrazione e le questioni di genere. Ha insegnato al Teatro Stabile di Torino, alla Scuola Civica di Milano, alla Testa di Ginevra e al Museo di Rivoli.

Giovedì 17 ottobre ore 18,30
Presentazione di “Non mi sono mai arreso” di Nico Ivaldi
Partecipano l’autore e Bruno Segre. Modera Gianni Da Ronco. Il libro racconta Bruno Segre, 101 anni, combattente partigiano nelle valli cuneesi – dopo aver rischiato la fucilazione nel carcere di via Asti e la deportazione per mano dei repubblichini – attivista per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza (nel 1949 difese il primo obiettore in Italia) e per il divorzio.

Venerdì 18 ottobre ore 18,30
Dibattito:“Tutti di corsa: 50 anni di maratona di New York” in collaborazione con Lettera Ventitrè
Con Alessandro Rastello, maratoneta, presidente Base Running e direttore tecnico di Sport Town, Salvo Anzaldi, scrittore, “finisher” della NYCM 2015 e autore del libro “Nato per non correre”, Luigi Milano, ortopedico Humanitas Cellini, presidente SICP (Società italiana della caviglia e del piede) e ultramaratoneta.

Sabato 19 ottobre ore 17,30
Public Lecture con Sergio Ramazzotti e Alessandro Gandolfi (Parallelozero)
Vedremo come, dove e in quali modalità l’uomo, a dispetto di tutto ciò, insegue il sogno dell’elisir di lunga vita. Una spasmodica ricerca dell’immortalità che – fra medicina antiaging, genetica, tecnologia e pseudoscienza – è già diventata il business del secolo.

Giovedì 24 ottobre ore 18,30
“Fotografiakm0: progettare nuove narrazioni della città”
Presentazione del progetto con Michele D’Ottavio, fotografo professionista; Stefania Collina, direttrice della rivista “Solidea”; Stefano Di Polito, sceneggiatore e regista; Giacomo Fierro, ricercatore visivo.
Con Fotografiakm0 si è inaugurato il primo “banco fotografico” a km 0, nel cuore dello storico mercato coperto di Porta Palazzo. Obiettivo raccontare un luogo e le comunità che lo abitano prendendosi il tempo giusto per farlo. Condividere con il quartiere uno spazio espositivo, attivare un presidio della memoria, offrire un luogo dove incrociare sguardi diversi sul quartiere per mescolare esperienze.

Venerdì 25 ottobre ore 18,30
Dibattito “Ancora in cammino: i Rabari del Kutch”.
Ospiti: Bruno Zanzottera (Parallelozero), Elena Dak (giornalista e antropologa). Il Kutch è un’area dell’India ai confini con il Pakistan, da cui partono i pastori in migrazione. Una volta allevatori di cammelli, oggi i Rabari migrano in gruppi composti da poche famiglie, le greggi e alcuni dromedari necessari per il carico e il trasporto delle masserizie. Il racconto dell’ultima generazione di nomadi carovanieri di questa parte di mondo.

Venerdì 1 novembre ore 18,30
“Flint, una città da raccontare” con Francesco Costa, vicedirettore del Post.
Flint, nel Michigan, è una città con una storia incredibile. Cinquant’anni fa Flint era un modello di prosperità e sviluppo: la città del sogno americano. Oggi, e ormai da molti anni, vivere a Flint è un incubo: dagli anni Novanta è una delle città più povere e pericolose d’America, e dal 2014 per quasi due anni dai suoi rubinetti è uscita acqua gravemente contaminata dal piombo, che ha avvelenato la popolazione. Il piombo fa danni pesantissimi e irreversibili al corpo umano, soprattutto al cervello ed in particolare a quello dei bambini. La storia assurda di un disastro che ha cause molto diverse e che permette di capire un pezzo importante degli attuali problemi di molte zone degli Stati Uniti d’America. Un documentario a lei dedicato, “Flint is a Place”, è stato nominato tra i World Press Photo Interactive of the Year. Francesco Costa c’è stato, e l’ha raccontata con la sua voce, senza immagini, in una puntata del suo podcast “Da Costa a Costa”.

Giovedì 7 novembre ore 18,30
Dibattito “Brand journalism e media company: il potere delle storie”
Con Davide Scagliola e Sergio Ramazzotti (Parallelozero), Isabella Panizza (Head of Communications Digital Hub di Enel), Carlo Fornaro e Diomira Cennamo (Brand Reporter Lab).
Il web ha trasformato la comunicazione d’impresa, che si è arricchita di nuovi strumenti – web-serie, blog, magazine cartacei e digitali – per fare informazione e diventare una Media Company con un sistema narrativo coerente e integrato, in cui un ruolo fondamentale è giocato dalle narrazioni. Le storie dei brand sono state raccontate per anni attraverso la pubblicità, ma oggi l’arte di scriverle è una sfida che sempre più coinvolge giornalisti e reporter.

Venerdì 8 novembre ore 18,30
“Macedonia del Nord. Se un nome definisce un popolo”
Presentazione del reportage del collettivo Seedpictures. Con Ilaria Blangetti, giornalista, Francesco Doglio e Luca Prestia, fotografi. Modera Donatella Sasso, giornalista East Journal e ricercatrice dell’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino.
Reportage fotografico tra Skopje e Salonicco realizzato dal collettivo Seedspictures nella primavera del 2018, poco prima che Macedonia e Grecia si accordassero per il nuovo nome della piccola Repubblica dell’Ex Jugoslavia.

Domenica 10 novembre ore 17,30
“In fuga da Nazareth. Profughi di ieri e di oggi”
Con F. Marco Costa, Massimiliano Ungarelli e Sergio Durando, direttore dell’Ufficio Pastorale Migranti di Torino. Presentazione di un progetto che nasce dopo mesi di dibattiti sul dramma umanitario dell’immigrazione. Un lavoro che incrocia i volti di profughi, poveri e perseguitati del nostro tempo con i volti della famiglia di Nazareth per una riflessione sul presente.

Giovedì 14 novembre ore 18,30
“Perù, terra sfruttata e terra venerata”
Presentazione del reportage di Francesco Garello, giornalista, Manuel Peluso, video maker, Anna Catella, producer, Federica Micozzi di Fairmail. Modera il giornalista Eugenio Giannetta.
Il lavoro, realizzato grazie al progetto “Frame, voice, report” promosso dal Consorzio delle Ong Piemontesi (COP), è cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Piemonte, racconta una terra verdissima, tra minacce del cambiamento climatico, sfruttamento minerario indiscriminato ma anche valorizzazione delle risorse dei progetti esistenti e sviluppo sostenibile.

Venerdì 15 novembre ore 18,30
“Tutta mia la città. Torino è cambiata davanti all’obiettivo”
Un omaggio alla città di Torino con Daniele Solavaggione, fotografo e giornalista torinese, ed Enrica Tesio, scrittrice, autrice di libri di successo, da “La verità, vi spiego, sull’amore” (Mondadori) a “Dodici ricordi e un segreto” (Bompiani). Modera Chiara Priante. Com’è cambiata Torino negli ultimi dieci anni? Dieci foto per raccontare una città che mantiene alcuni tratti, invariati negli anni, soprattutto quelli caratteriali, ma sa anche trasformarsi.

Sabato 16 novembre ore 17,30
Incontro con Mediterranea
Incontriamo il fotoreporter Francesco Bellina e l’attivista di Mediterranea, Fausto Melluso, responsabile migrazioni Arci Sicilia e attivo fin dall’inizio nella prima missione di monitoraggio nel Canale di Sicilia, con nave battente bandiera italiana. Ci racconteranno la genesi e tutti gli aggiornamenti sulla missione.
Durante l’incontro saranno proiettati alcuni video e scatti sulle operazioni compiute e sarà possibile dare il proprio contributo alla missione, facendo una donazione o acquistando uno dei gadget disponibili.
Francesco Bellina è nato a Trapani nel 1989 e vive a Palermo dal 2008. Il suo lavoro si concentra su questioni sociali e politiche con particolare attenzione al tema delle migrazioni.

Orari della Mostra:

Lunedì – Giovedì: 10:00 – 20:00
(ultimo ingresso ore 19:00)
Monday – Thursday: 10:00 am – 08:00 pm
(last entrance 07:00 pm)

 

Venerdì – Domenica: 10:00 – 22:00
(ultimo ingresso ore 21:00)
Friday – Sunday: 10:00 am – 10:00 pm
(last entrance 09:00 pm)