Turismo digitale: una sfida per il futuro

La voglia di conoscere e scoprire è innata nell’uomo e le motivazioni che hanno spinto l’umanità a viaggiare nel corso dei secoli sono numerose. Confrontarsi con altre culture, persone e abiti, ma anche semplicemente per svagarsi, sono queste le ragioni che da millenni muovono le persone a guardare altrove, lontano dalla propria terra natia. Il digitale, nonostante possa sembrare un concetto lontano rispetto al viaggio fisico, è diventato un supporto a tutti gli effetti per i viaggiatori e per chi del turismo ne fa un’attività lavorativa. Molto di questo potenziale è, però, ancora inesplorato.

Cos’è il turismo digitale

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un vero e proprio “esodo” di utenti e servizi dal mondo fisico a quello virtuale. Conosciamo benissimo le svariate piattaforme di intrattenimento ludico che ci permettono di giocare al casinò o di partecipare a tornei di poker come sul sito di Betway con un croupier in carne e ossa, o ancora altre di natura didattica che offrono la possibilità di formarsi o addirittura laurearsi senza mai mettere piede in un’aula di università, come le già note Uninettuo, Pegaso, e-Campus, Udemy. Il fenomeno della digitalizzazione ha toccato anche il settore del turismo ovviamente e non soltanto per ciò che riguarda servizi di prenotazione di stanze, parcheggi o ristoranti. Difatti, una delle ultime tendenze che ha spopolato in particolare nel 2020 è quella dei tour virtuali di musei e gallerie d’arte, che hanno permesso a utenti di tutto il mondo di “visitare” virtualmente i Musei Vaticani e la Cappella Sistina, ad esempio, o ancora il Museo Egizio di Torino, ma anche di andare alla scoperta di siti archeologici e naturalistici come quelli di Pompei e del Parco Nazionale del Vesuvio in Campania. Il turismo digitale è quindi un supporto e non un’alternativa al turismo fisico; serve a rendere ancor più accattivante mete e servizi offerti da un comparto, quello dei viaggi, che in Italia non ha sicuramente al giorno d’oggi ancora espresso tutto il proprio potenziale. In primis, ad esempio, il concetto di destagionalizzare alcune delle attrazioni turistiche presenti sul nostro territorio: i lavoratori nel mondo del turismo sono quasi due milioni e rappresentano il 7% del totale, di questi oltre il 30% è stagionale.

Pagamenti e velocità

Sicuramente, uno dei vantaggi della digitalizzazione è la velocità, intesa come la rapidità e facilità nel fare operazioni che solo fino a dieci anni fa erano lente e macchinose. Pensiamo già alle sole prenotazioni di alberghi, voli, servizio di trasferimento da un aeroporto verso il centro città e altro ancora. Secondo i dati del World Trade e Tourism Council del 2017, in Italia il turismo incide sul nostro PIL per il 5%, senza considerare tutti gli indotti, attenendosi alla sola spesa dei turisti che hanno viaggiato sulla nostra penisola. Il 2018 ha confermato questa tendenza, facendo registrare un +8% sulle transazioni effettuate sui siti in lingua italiana, ma il connubio digitale e turismo non deve assolutamente essere visto solo come un potenziale espresso in fase di transazione. Un aspetto importante, che impegna il turista prima della prenotazione, è infatti la fase di ricerca che rappresenta uno dei momenti più importanti nella mente del viaggiatore: è qui che il futuro turista troverà informazioni sul tipo di esperienza, sui servizi che troverà in loco e le recensioni ricoprono un ruolo fondamentale in questa fase.

Sostenibilità: come incide il digitale

Altro ambito molto importante per il settore turistico che si lega al mondo digitale è quello della sostenibilità, che non si riduce solo al fatto che con applicazioni e smartphone diventa superfluo stampare prenotazioni e fatture su supporti cartacei, ma vuol dire molto di più. Che ci siano turisti responsabili, consapevoli o rispettosi dell’ambiente che li e ci circonda non è una novità, ciò che invece diventa sempre più importante è permettere a questi viaggiatori di vivere le proprie esperienze sostenibili, di trovare insomma ciò che cercano e ciò che questi tipi di viaggiatori domandano è una maniera sostenibile di trascorrere il tempo. Questi tipi di turisti non si accontentano di trovare i cassonetti per la raccolta differenziata o il divieto di accendere fuochi liberi nei boschi, ma pannelli solari, docce con limitatore di tempo, servizi di car sharing e di car pooling. Importante quindi che le nostre città e i nostri comuni siano pronti a diventare sempre più “smart”, cioè riuscire a offrire ai turisti un uso efficiente, efficace e intelligente delle proprie risorse, ma senza rinunciare alla comodità.

Presenza online: fondamentale per tutti gli attori turistici

Ultimo aspetto, ma non per importanza, è la rintracciabilità: ormai sono davvero pochi i turisti che non effettuano ricerche online prima di spostarsi e sono ancor meno le agenzie turistiche che non si affidano a Google o a mezzi digitali per creare itinerari per i propri clienti; vien da sé che la presenza in rete e con una buona reputazione diventa fondamentale tanto per un ristorante quanto per un museo. A ciò si aggiunge ovviamente la possibilità di esprimersi in multi lingua, cosa che invece su altri supporti cartacei o locali risulta difficile, se non impossibile, valorizzando anche tradizioni popolari altrimenti inaccessibili per turisti di altre culture e nazioni. Inoltre, attraverso il supporto del digitale è possibile valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio culturale, ad esempio tramite i social media o altri canali legati al marketing, ma anche con le visite guidate virtuali come abbiamo visto a inizio articolo.

La grande sfida che dovrà affrontare la nostra nazione è dunque innanzitutto con sé stessa, con le proprie istituzioni e con una mentalità che forse si sposa male con questi nuovi concetti di turismo digitale, sostenibile e smart. Basta guardare ad alcune realtà estere per capire che la valorizzazione di siti e di opere d’arte può e deve essere fatta grazie anche al supporto di dispositivi digitali, mentre in Italia c’è un po’ la tendenza e vedere l’arte come qualcosa di “sacro”, di intoccabile, che non può legarsi con una proiezione cinematografica o con effetti sonori di alcun tipo.


Ti è piaciuto Piemonte Expo ?
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le nostre proposte per il tuo weekend , per i tuoi appuntamenti e per il tuo turismo in Piemonte.
Rimani aggiornato su tutto quello che succede con Piemonte Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like". Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter e via Instagram.