La Natura è Colore Mostra fotografica di Mario Balossini a Novara

Dal 2 marzo al 28 aprile 2019, il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi di Novara, ospita la Mostra Fotografica “La Natura è Colore” di Mario Balossini. Fotografo novarese è stato protagonista di numerose mostre personali e collettive a Novara e in numerose città italiane. Mario Balossini dice “La natura è una tavolozza di colori: sono colorati i fiori, le foglie e le cortecce degli alberi, le rocce. Sono colorati i vegetali di cui ci cibiamo. Siamo avvolti dal colore, che condiziona le nostre scelte, ma ci aiuta a sopravvivere e a vivere meglio. Ho scelto di fotografare la natura andando a cercare il colore nei dettagli, in alcuni casi penetrando in profondità dove l’occhio umano non riesce ad arrivare. Ho scoperto un mondo affascinante, quasi irreale, dove le forme e i colori insieme riescono a creare strutture, che, isolate dal contesto, possono apparire anche strane, aggressive e persino inquietanti.

Come qualsiasi sistema ottico, il nostro occhio ha un potere risolvente minimo al di sotto del quale non riesce a percepire i dettagli. Nella vita quotidiana, di norma, non ci impegniamo ad osservare i particolari, ci accontentiamo di una visione di insieme, che ci permette di valutare l’oggetto nei suoi principali elementi. Anche quando guardiamo un fiore, rimaniamo colpiti dall’insieme, dalla forma generale, dai contorni, dalle sfumature di colore. In alcune foto, ho cercato di andare oltre l’occhio, di cercare il colore nel particolare, anche molto spinto. Non ho inseguito la nitidezza a tutti i costi, sia perché tecnicamente è quasi impossibile sia perché mi sono reso conto che non mi avrebbe aiutato ad ottenere il senso fotografico del mio lavoro.

Ho privilegiato le sfumature di colore accentuate con le sfocature, il rapporto tra le forme e lo sfondo e la sostanza della materia. La scelta è avvenuta attraverso l’osservazione nel mirino o sullo schermo della macchina fotografica. Ho dovuto abituarmi a vedere in modo macro. Ho dovuto pensare ogni foto prima dello scatto e ho provato ad immaginarla, a conclusione del processo, stampata. Il lavoro ha richiesto tempo e molta pazienza. In parecchi casi, anche dopo numerosi scatti, non sono stato soddisfatto dei risultati. I soggetti, i colori, le sfumature, l’illuminazione, il fuoco e il fuori fuoco non erano quelli che avevo mentalmente rappresentato.

Alcune fotografie sono state ottenute con obiettivi macro in grado di raggiungere un rapporto di ingrandimento in cui la dimensione reale è uguale alla dimensione nella foto. Altre immagini sono ingrandimenti ottenuti direttamente con obiettivi macro dotati di tubi di prolunga, oppure uno specifico obiettivo macro in grado di ottenere rapporti di riproduzioni variabili fino a un massimo di 5X (1 cm. reale equivale a 5 cm. della fotografia). Con ingrandimenti così elevati la messa a fuoco non è semplice anche alla massima apertura del diaframma e la profondità di campo alla minima apertura del diaframma è di 0,29 mm.

La preparazione di questa mostra mi ha permesso di riflettere su argomenti molto lontani dai miei studi e dalle mie esperienze professionali. Mi ha condotto verso nuove letture. La fotografia è anche questo: vedere, conoscere e approfondire e soprattutto creare con la mente.”