Destinazione Piemonte: la Regione progetta il 2019 del turismo, in evidenza outdoor, enogastronomia, cultura e sport

Il Documento di indirizzo per lo sviluppo turistico regionale, è stato elaborato in circa otto mesi di incontri sul territorio ed ha coinvolto oltre 1.100 partecipanti tra operatori del settore.  A livello regionale in Piemonte come a livello nazionale, è in atto una trasformazione complessiva del comparto dl turismo che coinvolge la governance, la gestione e lo sviluppo delle destinazioni, così come il sistema dell’offerta e dell’accoglienza turistica.

Uno scenario a fronte del quale si è ritenuto necessario ridisegnare il futuro del turismo in Piemonte, con una visione strategica che, tenendo conto dello sviluppo del sistema turistico locale, permetta di ragionare in una prospettiva di medio-lungo termine, anche per consentire a tutti i soggetti pubblici e privati di programmare e definite interventi efficaci e innovativi.

Ad emergere è il valore aggiunto della destinazione Piemonte, la cui identità è riassumibile con tre aggettivi: attiva, autentica, affascinante. Rispetto al crescente desiderio di autenticità da parte dei visitatori, infatti, è emersa la capacità di diverse aree del territorio regionale di soddisfare tale domanda: un’offerta fuori dagli schemi e dagli itinerari più battuti e già proposti che fa leva sui suoi profumi, i suoi sapori, e la sua cultura. Non solo, i suoi paesaggi incontaminati, i piccoli borghi, i castelli, le chiese, le abbazie e il patrimonio immateriale legato alle tradizioni la rendono una destinazione di grande fascino. Infine, emerge, indubbiamente, come il Piemonte si possa proporre sul mercato nazionale ed internazionale come una “destinazione attiva”, in grado di offrire numerose proposte di svago e legate all’outdoor e allo sport per ogni stagione e per ogni segmento di turisti.

Il percorso partecipato degli Stati Generali ha consentito di individuare gli ambiti di intervento e gli obiettivi a medio e lungo termine per il turismo in Piemonte, riassumibili in quattro marco-ambiti: crescita sostenibile, regia regionale, formazione e mobilità. Settori fortemente sottolineati nel corso degli appuntamenti degli Stati Generali come punti nodali su cui intervenire per migliorare la competitività della destinazione Piemonte a livello nazionale e internazionale.

Per il futuro, quindi, si dovrà lavorare per favorire una crescita sostenibile del turismo, investendo nella conservazione del territorio e del paesaggio e puntando a un turismo attivo ma slow, con proposte a basso impatto ambientale che arrivino anche da partnership pubblico-private

Occorre sviluppare un modello di governance a regia regionale, in particolare per l’implementazione delle azioni di promozione e monitoraggio; si dovrà dunque lavorare per allestire piani di comunicazione e promozione territoriale con cadenza triennale e annuale, il più possibile coordinati anche sul piano grafico, nonché per sviluppare infrastrutture digitali e strumenti di innovazione per le rilevazioni statistiche e di contesto

E’ necessario promuovere un percorso formativo per gli operatori del turismo, sia in ambito pubblico sia in quello privato, sensibilizzandoli soprattutto sui temi dell’accoglienza e dell’accessibilità, ma anche con azioni rivolte ai residenti per la conoscenza del loro territorio; sarà inoltre promosso un percorso di appuntamenti fra e con gli addetti ai lavori per facilitare la conoscenza reciproca e l’attivazione di collaborazioni e partnership

Non bisogna dimentica l’esigenza di promuovere il miglioramento della mobilità, dal trasporto pubblico e privato ai collegamenti aeroportuali, anche attraverso una mappatura dello stato dell’arte a livello regionale, e con un’attenzione particolare anche alle infrastrutture turistiche, piste ciclabili e rete sentieristica, per meglio incrociare mobilità ed esperienze turistiche

Riguardo i prodotti turistici chiave per il territorio, sono quattro gli ambiti riconosciuti come strategici e trasversali, sui quali si intende concentrare il lavoro dei prossimi anni. Quattro settori che corrispondono anche a quattro filiere turistiche che devono tuttavia essere messe in comunicazione tra loro: una “lettura” incrociata dei diversi prodotti turistici consentirà infatti di offrire esperienze più complete e competitive, permettendo quindi di attrarre segmenti di clientela diversificati e, in alcuni casi, di destagionalizzare l’offerta.

– outdoor, grazie a un’offerta ricca e diversificata, attraverso cui il Piemonte può fare leva sulla sua capacità di soddisfare una vera esigenza di autenticità, posizionandosi come destinazione “slow” e adatta a chi cerca esperienze da vivere all’aria aperta

– enogastronomia, ovvero la capacità di fare del patrimonio locale di prodotti agricoli e agroalimentari d’eccellenza un elemento competitivo e di forte attrattività

– cultura, che caratterizza fortemente il territorio e la sua offerta turistica, peraltro in linea con il quadro nazionale, grazie a uno straordinario patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico che rappresenta uno dei principali motivi di visita, anche da parte dei mercati internazionali

– sport, grazie a una ricchezza di proposte ed esperienze per tutte le stagioni, dal cicloturismo all’arrampicata, dagli sport acquatici a quelli invernali

Con la consapevolezza che il settore economico del turismo, come ogni altro settore produttivo, può svilupparsi solo a fronte di investimenti mirati, la Regione Piemonte ha messo in campo un variegato e cospicuo programma di misure di finanziamento specifiche per le imprese turistiche e gli enti pubblici. Tali misure sono destinate al sostegno, allo sviluppo, al potenziamento e alla qualificazione dell’offerta turistica, compresi la creazione e il miglioramento della ricettività del territorio.

Nel 2019 la Regione Piemonte metterà a disposizione più di 18 milioni di euro a sostegno del turismo. Oltre 11 milioni saranno accessibili tramite i fondi rotativi e di garanzia per le imprese turistiche che, rispettivamente, supporteranno gli investimenti e favoriranno l’accesso al credito delle imprese. A questi si aggiungeranno 2 milioni di euro per migliorare i servizi per il cicloturismo e, novità del 2019, 5 milioni di euro per lo sviluppo della montagna.

Verranno attivate nel corso del 2019 le seguenti misure:

– Fondo rotativo per piccole e medie imprese turistiche (L.R.18/99 Euro 10.000.000,00): la misura verrà attivata nei prossimi mesi e supporterà gli investimenti delle imprese turistiche piemontesi; è la riattivazione del fondo rotativo già operante nel 2008 e nel 2015; il finanziamento sarà per una quota prevalente erogato da Finpiemonte s.p.a. e per una parte residuale da un istituto di credito convenzionato, con un tasso agevolato; la misura prevede anche una piccola quota aggiuntiva di contributo a fondo perduto; il soggetto gestore sarà Finpiemonte spa.

– Fondo di garanzia per imprese turistiche (L.R. 34/2004 Euro 1.250.000,00): è una misura complementare rispetto al fondo rotativo favorirà l’accesso al credito delle imprese; la garanzia opererà su una quota del finanziamento bancario; è una novità per il settore turismo; soggetto gestore sarà Finpiemonte spa.

– Contributo in conto capitale per imprese attive nei servizi turistico culturali, in particolare servizi per il cicloturismo (L.R.18/99 Euro 2.000.000,00); questa misura supporterà l’incremento ed il miglioramento dei servizi offerti dalle imprese turistiche nuove o già operanti sul territorio regionale; prevede un contributo forfettario di €10.000,00 per spese di investimento ed opererà su tutto il territorio regionale. Soggetto gestore sarà Finpiemonte spa.

– Fondo di garanzia per il finanziamento di progetti di sviluppo turistico dei territori montani (L.R. 18/2017 Euro 5.000.000,00): è complementare rispetto alla misura precedente e prevede la facilitazione per l’accesso al credito delle imprese appartenenti ai territori nei quali sono stati attivati accordi di programma per investimenti.